La ridefinizione del contorno mandibolare con i fillers a base di acido ialuronico: l’esperienza di mia sorella Francesca

By 6 marzo 2020La cura del viso

Introduzione

Il rimodellamento  o definizione della linea mandibolare (Jawline ) con iniettabili rappresenta uno dei trattamenti di medicina estetica più in voga e più richiesti negli ultimi tempi e rappresenta uno degli argomenti più discussi nei vari congressi.  Ecco perchè ne  avrei voluto parlarne già da un pò.

Ma  poiché si tratta di una tecnica per me non indicata (ho la mandibola troppo lunga e forte e viso largo e rischierei di ritrovarmi con un terzo inferiore ancor più largo) e ritenendo che  la cosa più interessante di un’articolo di questo tipo consista nel mostrare, attraverso un video,  come avviene il trattamento, avevo deciso di soprassedere . Finché osservando mia sorella, con mento leggermente sfuggente (che ritocca con regolarità) e mandibola corta, mi sono resa conto che lei  sarebbe potuta essere la candidata ideale per un trattamento di ridefinizione mandibolare.

Dopo averle chiesto se sarebbe stata disponibile ad eseguire il trattamento e a farsi riprendere (ovviamente  non si sarebbe mai  potuta rifiutare!), abbiamo preso appuntamento dal dottor Giovanni Salti, uno dei massimi esperti nell’utilizzo degli iniettabili e con grande senso estetico  il quale, concordando sull’indicazione, ha deciso di  eseguire il trattamento. 

Oggi quindi la protagonista del trattamento video sarà Francesca che racconterà la sua esperienza con il trattamento attraverso le foto.

Ma come sempre, prima di osservare i risultati ottenuti con tale  tecnica,  vediamo cosa   s’intende per ridefinizione del contorno mandibolare, quando è indicato  un  trattamento di questo tipo e perché. 

Per spiegare tutto ciò farò riferimento ad una relazione dal titolo Jawline remodeling with a combination of injectables che il dott. Salti ha tenuto nel 2015 al congresso IMCAS di Parigi.

Quale significato riveste una  mandibola ben delineata nell’uomo e nella donna

Nella donna una mandibola  ben delineata con una chiara demarcazione  tra collo e volto, incornicia il viso ed è sinonimo di armonia, bellezza e giovinezza.

Nell’uomo la mascella squadrata è  da sempre, nell’immaginario femminile,   simbolo di virilità oltre che essere, come nella donna, sinonimo di bellezza e giovinezza.

Quali sono i fattori che influiscono sulla scarsa definizione della mandibola

I fattori che  contribuiscono principalmente alla scarsa definizione della linea mandibolare sono

  • costituzionali,
  • dovuti all’invecchiamento.

I fattori costituzionali: l’importanza dell’analisi del volto e delle sue proporzioni

Nonostante non esista una formula rigorosa  che possa stabilire quali siano le proporzioni ideali di un viso, le quali  possono variare in relazione ai gusti, alle mode,  all’età, alla razza,  è possibile, analizzando un volto, individuare alcuni parametri di riferimento che possono essere di aiuto e far capire quando e se è necessario eseguire un trattamento di ridefinizione della mandibola con gli iniettabili.

L’analisi delle proporzioni del volto: il meridiano zero Di Gonzallez- Ulloa

Nell’analisi delle proporzioni facciali basata sui tessuti molli, importanza fondamentale riveste l’analisi del mento nella quale entrano in gioco: 

  • la Frannkfort line: tracciata dal bordo inferiore dell’orecchio esterno al bordo inferiore dell’occhio (rima cigliare inferiore)
  • la Facial plane la linea perpendicolare alla Frankfort line e che passa attraverso il naso .

The Courtesy of Giovanni Salty (“Jawline remodeling with a combination of injectables”. Published on September 25th, 2016 – Recorded during IMCAS World Congress 2016)

Uno dei  metodi più  rilevanti per l’analisi della proporzione facciale basata sui tessuti molli è quella proposta da  Gonzallez-Ulloa nell’articolo  Quantitative principles in cosmetic surgery of the face (profileplasty) pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery Transplant Bull Febbraio 1962. Nello studio è stata tracciata una linea perpendicolare alla linea orizzontale di Frankfort e tangenziale alla nasion (punto della depressione della radice nasale più profonda, nella linea mediana), chiamata meridiano zero. 

Gonzallez-Ulloa indicò  che,  in un viso con proporzioni ideali, il pogonion (il punto più prominente del mento) dovrebbe essere sulla linea del meridiano zero o immediatamente posteriore ad esso (5mm).

Egli classificò  lo spostamento all’indietro del mento rispetto al meridiano come: 

  • retrognazia di grado 1 nel caso si abbia uno spostamento di 1 cm,
  • retrognazia di grado  2 quando lo spostamento è tra 1 e 2 cm, 
  • retrognazia di grado 3 quando lo spostamento supera i 2 cm.

Nei casi di Retrognazia di grado 3 è opportuno, per migliorare l’inestetismo, ricorrere alla chirurgia ortognatica.

 

The Courtesy of Giovanni Salty (Jawline remodeling with a combination of injectables Published on September 25th, 2016 – Recorded during IMCAS World Congress 2016)

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