Il trucco c’è ma non si vede. Chiacchiere in libertà con la make up artist Mila Mirenghi

Come vi ho raccontato più volte il mio Faceboost. mi ha messo in contatto con il mondo e mi ha permesso di conoscere tantissime persone, alcune delle quali molto interessanti e  con expertise particolari che ben si intrecciano con gli argomenti di cui tratto nel blog.

Ed è proprio grazie a Faceboost. che ho conosciuto Mila Mirenghi, torinese, donna straordinaria, eclettica, ex ballerina classica, scultrice e make up artist nel mondo del cinema, esperta in trucco “nude” ed effetti speciali. 

Mila ed io

Ma voglio raccontarvi un pò più di lei.

Mila inizia a danzare giovanissima e prosegue gli studi al liceo coreutico, il primo istituto italiano in stile “Fame” dopo il quale vince  una borsa di studio per il Teatro Nazionale a L’Avana, Cuba, dove si trasferisce.

Da qui inizia una delle esperienze di vita più segnanti e importanti della sua  vita. Un anno di studi che diventa una specie di viaggio nel tempo vivendo come una qualsiasi studentessa cubana: in 8 in una stanza del collegio, senza vetri alle finestre – per via degli uragani, con grandi ristrettezze, lontanissima dagli agi della vita moderna. Ed è  in quel periodo che Mila incontra Carlos Acosta, celebre ballerino cubano, con cui, alla giovanissima età di 16 anni, sboccia un amore folle. Furono anni intensi che cambiarono per sempre le sue prospettive.

Da L’Avana a Houston, e poi a New York, fino ad arrivare alla decisione di lasciare per sempre il mondo della danza.

Non fu una scelta presa a cuor leggero. Per Mila fu una scelta dettata dallo spirito di sopravvivenza. Dopo aver passato anni a lottare con l’anoressia e la bulimia, disordini scatenati soprattutto dalla morte di sua madre, Mila scelse coraggiosamente di abbandonare quel mondo che amava così tanto, per curarsi e riprendere le redini della sua vita e del suo corpo.

Fu un cambiamento decisivo nella sua vita. Riprese l’università in Italia iscrivendosi alla facoltà di lingue e iniziò a lavorare come cameriera e barista, fino ad aprire un paio di locali. Da lì arrivò anche a lavorare nel management televisivo.

Eppure, la chiamata dell’arte continuava ad arrivare.

Nel 2006, si ritrova Direttore Artistico degli spettacoli del tour della fiamma olimpica di Torino, ed è così che ritorna ad affacciarsi davvero alle sue passioni artistiche.

Frequenta un corso da makeup artist cinematografico e inizia a lavorare sulle scene dei film di Angelo Licata.

Il regista cambia nuovamente la vita di Mila quando le chiede una “maschera da rettiloide”. Mila accetta la sfida, si informa, studia, riesce con successo e scopre che gli effetti speciali l’appassionano più del semplice trucco.

Oltre a Licata, Mila in quegli anni lavora fianco del regista Vincenzo Alfieri, seguendone la carriera e tutte le produzioni, dai primi corti fino ai film per il cinema.

Frequenta altri corsi, come quelli della prestigiosa Neil Gorton Studio, fino a studiare sotto la direzione di Kazuhiro Tsuji, premio Oscar per il trucco e gli effetti visivi per il film “L’Ora più Buia” con Gary Oldman.

È un’altra grande strada percorsa, per Mila, che l’avvicina poi alla scultura.

Oggi, Mila continua a scolpire, a crescere, a imparare cose nuove, a non fermarsi mai, spinta da una passione insaziabile e un senso perenne di “non essere mai arrivata”.

Ecco, questa donna un bel giorno mi ha scritto raccontandomi che era da un pò che mi seguiva e che le sarebbe piaciuto collaborare con me per poter condividere, con le donne che mi seguono, la sua esperienza nel settore make up.

Io, che in questo campo sono abbastanza inesperta, e che mai mi sognerei di dare consigli o suggerimenti, ho subito accettato. Mi sembrava inoltre che la sua esperienza proprio nel trucco “nude”, ben  si integrasse  con le esigenze delle mie  lettrici che  per lo più hanno superato la quarantina, età dalla quale sarebbe opportuno cominciare ad evitare di truccarsi, soprattutto di giorno,  in modo eccessivo per evitare di appesantire  il viso e farlo sembrare più segnato di quello che è in realtà.  Questo non esclude che i consigli possano essere ben seguiti anche da donne più giovani che  intendono truccarsi in modo leggero e senza  apparire tali.

E’ così che, in una bella giornata di sole,  sono andata a conoscere Mila per stabilire un percorso da portare avanti insieme.

Abbiamo deciso quindi di comune accordo di cominciare a comunicare questo nostro sodalizio partendo con un primo video, pubblicato di seguito,  in cui già troverete qualche spunto interessante su alcune regole base da seguire per realizzare  un “trucco nude”   che non appesantisca il volto e per informarvi  come si svilupperanno i successivi appuntamenti. 

Abbiamo deciso nei nostri incontri  di evitare tutorial perchè riteniamo che:

  • l’web sia stracolmo di tutorial e rischieremmo di  creare un doppione e una ripetizione a ciò che esiste già,
  • il trucco, dal momento che ognuno di noi è diverso, ha caratteristiche e peculiarità proprie,  sia come un abito da  creare su misura, sul viso di ognuna di noi.

Quindi i consigli e suggerimenti saranno relativi a regole base, colori, texture, prodotti, modalità di applicazione che ognuno potrà far propri, in relazione alle caratteristiche del proprio viso e della propria pelle.

Inoltre abbiamo pensato che ha poco senso creare  video con contenuti autoreferenziali in cui io pongo le domande, che ovviamente sarebbero differenti da quelle che potreste porre voi, e Mila  spiega e racconta. Pensiamo sia molto più utile organizzare incontri interattivi in cui lei risponderà alle vostre domande chiarendo dubbi e curiosità.

Gli incontri si terranno sul gruppo Facebook “La Community di Superanta” le cui date  verranno comunicate sulle  pagine Instagram e Facebook di Mila e mie. Quindi TUTTE CONNESSE!

Vi aspettiamo!

 

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