Il trattamento con il laser vaginale Ladylift®: intervista al dottor Danilo Dodero

Il laser Ladylift® , sue caratteristiche e indicazioni, come agisce, suoi effetti sulla sindrome genito-urinaria e vagina ampia

Quale tipo di laser viene utilizzato?

Personalmente utilizzo il  laser Ladylift®  sviluppato da Eufoton sul quale ho condotto  due studi pubblicati:

Il laser vaginale Ladylift®

Quali sono le caratteristiche del laser vaginale Ladylift®?

La procedura Ladylift® è eseguita tramite un laser non ablativo allo stato solido  che non provoca,

  • nessuna lesione, 
  • nessuna abrasione
  • ablazione.

Ha la caratteristica, dimostrata dagli  studi recenti sopra menzionati, di andare più in profondità (2mm) rispetto al laser Erbium-YAG e il laser CO2 utilizzati per le stesse indicazioni, che arrivano a 250 micron, quindi molto superficiali, comunque indicati per la loro azione riparativa e rigenerativa,  ma che comportano anche una leggera fibrosi.

Il laser Ladylift® andando più in profondità agisce invece  sul tessuto germinativo del corion vaginale,  determinando  un’azione ristrutturante dei tessuti più completa ed efficace

Proprio per questo motivo il laser Ladylift® riesce  a dare migliori e maggiori risultati senza danni ai tessuti come risulta dagli studi pubblicati. 

Quali sono i manipoli che possono essere utilizzati con il laser Ladylift®?

I manipoli utilizzabili sono due:

  • vaginale  utilizzato per eseguire il trattamento è analogo ad una sonda interna vaginale sviluppata per un’introduzione delicata con un’emissione di luce radiale in modalità continua circolare  che funziona a 360 ° sul canale vaginale,  

Il manipolo Ladylift vaginale (emissione radiale)

  • vulvo perineale ideale per trattare anche la parte esterna della vagina.

Il manipolo vulvo perineale (emissione frontale)

Quando è indicato il trattamento con laser vaginale Ladylift®?

Il trattamento con laser vaginale  è indicato nei casi di:

  • atrofia vaginale che può comparire dopo la menopausa (sia quella fisiologica che quella indotta chirurgicamente o conseguente a terapie antitumorali o antiestrogeniche prescritte nei casi di tumore alla mammella), dovuta al calo di estrogeni e che comprende sintomi quali:
    • secchezza,
    • prurito,
    • irritazione vaginale,
    • dolore durante il rapporto sessuale,
  • dilatazione della vagina o sindrome del rilassamento vaginale (vagina ampia): si tratta di una condizione medica abbastanza comune, descritta come perdita della struttura vaginale ottimale ed è generalmente associata al parto e all’avanzare dell’età. Più gravidanze e parti contribuiscono al peggioramento della problematica, così come l’inizio della menopausa, che causa un abbassamento dei livelli ormonali con conseguente rilassamento dei tessuti. La vagina appare dilatata (wide vagina), con una perdita di tono che può alterare i rapporti sessuali. La ginnastica perineale (con esercizi specifici, di Kegel, che devono essere eseguiti in maniera prolungata e continuativa),  come del resto le terapie farmacologiche (ormonali, creme e spray), consigliate in fase iniziale, non sempre sono efficaci. Si tratta di una problematica che un tempo aveva come unico rimedio il solo intervento chirurgico, non privo di potenziali effetti collaterali, oggi riservato solo ai casi più gravi,
  • incontinenza urinaria da sforzo e/o da urgenza, di grado lieve e moderato, che può presentarsi sia prima che dopo la menopausa . Gli ultimi studi dimostrano che si tratta di una problematica molto diffusa tanto da soffrirne una donna su tre. Anche in questo caso i sintomi, con il tempo, si fanno progressivamente più fastidiosi e persistenti e possono peggiorare la qualità della vita e i rapporti sociali, con ripercussioni sulla vita sessuale. Il laser è indicato nei casi in cui la ginnastica perineale non ha funzionato ed in cui il trattamento chirurgico può inizialmente sembrare eccessivo,
  • lieve rettocele (scivolamento del retto dalla sua normale sede anatomica fin dentro la vagina) o cistocele (prolasso della vescica),  dovuti ad indebolimento del pavimento pelvico e che, nei casi più gravi, necessita di intervento chirurgico.

Come agisce il laser vaginale Ladylift®?

L’azione del laser vaginale Ladylift® determina un ripristino funzionale delle strutture della vagina,  creando: 

  • una  neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi sanguigni all’interno di un tessuto), riduce la  fibrosi dovuta a chirurgia precedente o all’invecchiamento dei tessuti,
  • una neocollagenogenesi che induce produzione e rimodellamento del collagene (di tipo 3), componente fondamentale dei tessuti del corpo umano così come della parete vaginale e del pavimento pelvico che comporta la rigenerazione dell’epitelio e del tessuto connettivo

Il riscaldamento del collagene provoca:

  • l’immediata contrazione dei tessuti, con conseguente loro ispessimento,
  • una tonificazione anche muscolare e restringimento dell’area trattata.

Alla fine del processo si ottiene:

  • un miglioramento globale dello stato della mucosa vaginale,
  • un ringiovanimento del tessuto trattato che diventa più turgido ed elastico,
  • una maggiore idratazione e trasudazione, che consente il recupero funzionale dei tessuti vaginali.

Quali sono gli effetti del laser vaginale Ladylift® sui sintomi derivanti da  sindrome genito-urinaria (GSM) e vagina ampia ?

L’azione del laser vaginale Ladylift® determina, nelle problematiche legate:

  •  all’atrofia vaginale, un ripristino funzionale della struttura della vagina, agendo sui meccanismi che portano all’atrofia vaginale stessa ed eliminando prurito, irritazione e dolore legato al rapporto sessuale
  • all’ incontinenza o urgenza urinaria, un aumento della produzione di  collagene e della vascolarizzazione vaginale, comportando il miglioramento del tono  muscolare, la forza e il controllo volontario della muscolatura della vagina.
  • alla vagina ampia, un’ azione trofica sui tessuti,  tende a  ripristinare la normale ampiezza della vagina e ne rinforza l’area immediatamente esterna.

Immagine tratta dallo studio Solid State Vaginal Laser for the Treatment of Genitourinary Syndrome of Menopause: A Preliminary Report. Legenda: FSFI, Femal Sexual Function Index

 

Immagine tratta dallo studio Solid State Vaginal Laser for the Treatment of Genitourinary Syndrome of Menopause: A Preliminary Report. Legenda: ICIQ-IU SF International Consultation on Incontinence Questionnaire-Urinary Incontinence Short Form

 

Immagine tratta dallo studio Solid State Vaginal Laser for the Treatment of Genitourinary Syndrome of Menopause: A Preliminary Report. Legenda: VHIS Vaginal Health Index Score

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Join the discussion 6 Comments

  • Tania ha detto:

    Molto interessante, come sempre ben scritto. Complimenti.

  • Rossella ha detto:

    Queste sono informazioni molto importanti che andrebbero diffuse perché sono veramente tante le donne che soffrono in silenzio anche per questi motivi.

    • Faceboost ha detto:

      Cara Rossella. Hai ragione. Purtroppo c’è ancora tanta disinformazione e ignoranza. Io faccio del mio meglio per informare e diffondere. E’ già il secondo articolo che scrivo e che tratta questo tema. Aiutatemi anche voi a diffondere. Parlatene e lasciate il link a tutte le donne che conoscete. Speriamo dai

  • Frangi ha detto:

    Cara Michela, grazie dell articolo! Sai nello specifico se ci sono differenze tra questo laser e il “Monalisa touch”?? Grazie ☺️

    • Faceboost ha detto:

      Ciao cara. Il monnalisa touch è un laser CO2 quindi più doloroso e, secondo lo studio indicato, arriva ad una profondità inferiore. A presto

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