Ringiovanire con la dieta del salmone

Siamo in estate e il nostro organismo, a causa del caldo, richiede piatti leggeri e poco elaborati. E’ quindi un periodo ideale per provare a contrastare l’invecchiamento della nostra pelle partendo dalla dieta.

E quindi  perché non provare a ringiovanire con la dieta del salmone

Il salmone è un  alimento straordinario.

E’ infatti:

  • particolarmente ricco di acidi grassi essenziali Omega 3, estremamente  utili per combattere l’infiammazione, una delle maggiori cause di produzione  di radicali liberi,
  • contiene Astaxantina, un carotenoide dotato di un elevato potere antiossidante,  antinfiammatorio e  antiestrogenico,  presente in diverse microalghe delle quali appunto  si cibano i salmoni  e che conferisce loro il caratteristico colore rosso/arancio,
  • ricco di DMAE (dimetilaminoetanolo), precursore dell’acetilcolina, responsabile della tonicità della pelle,  una sostanza di cui ho ampiamente raccontato nell’art. Il peeling domiciliare: il DMAE mandelato .

Già nel 2001 il Dottor Nicholas Perricone, dermatologo specializzato in nutrizione presso l’American College of Nutrition, nel suo libro The Wrinkle Cure, descriveva  un regime alimentare che aveva come obiettivo non solo la perdita di peso, ma soprattutto il controllo della glicemia e delle infiammazioni, principali responsabili dell’aging come descritto nell’articolo  Lumity: l’antiaging che combatte le 9 cause dell’invecchiamento

Per raggiungere questo scopo, Perricone, asseriva l’importanza di una dieta ricca di pesce, ma soprattutto a base di salmone.

Quale salmone consumare?

Il salmone da acquistare deve essere rigorosamente selvaggio. A quello di allevamento infatti,  non vengono somministrate le alghe come mangime, ma particolari coloranti per fargli assumere  il classico colore arancio.

Inoltre il salmone d’allevamento , come del resto il pesce d’allevamento generale, viene alimentato con mangimi  che possono contenere  disinfettanti, ormoni ed antibiotici dannosi per la  nostra salute.

Fresco o affumicato?

La differenza tra il salmone fresco e affumicato  sta tutta nei differenti valori nutrizionali

Il salmone fresco rispetto a quello affumicato  ha:

  • un maggior numero di calorie
  • più grassi,
  • una quantità inferiore di proteine

Mentre in quello affumicato è maggiore l’ apporto di sodio. Infatti, il metodo dell’affumicamento, riduce il contenuto di grassi, ma aumenta il contenuto di proteine, sodio e colesterolo.

 

Sia nel salmone affumicato che in quello fresco sono presenti:

  • le vitamine : A, D e niacina (B3),
  • i  sali minerali: fosforo, potassio, calcio e sodio (soprattutto in quello affumicato).

Vista quindi l’elevata presenza di sodio, il salmone affumicato dovrebbe essere consumato con parsimonia dai soggetti  che soffrono di ipertensione. E anche in chi non ne soffre sarebbe opportuno evitare l’aggiunta di sale in altri alimenti, nel giorno in cui si decide di mangiare  salmone affumicato.

Una curiosità

Valori nutrizionali a parte, secondo alcuni studi, il consumo di cibi affumicati come carne, pesce o insaccati potrebbe aumentare la probabilità di sviluppare  cancro allo stomaco. Gli elementi particolarmente rischiosi per il nostro organismo derivano dalle tecniche di preparazione e dagli aromi ricchi di nitriti, utilizzati per riprodurre più velocemente l’affumicatura. La tossicità dipende dall’estratto di legno impiegato per il processo di conservazione degli alimenti che sembrerebbe essere dannoso per il DNA delle cellule umane.

Quindi, il consiglio è  quello di cercare di acquistare il salmone affumicato da un rivenditore affidabile cercando di capire come è avvenuto il procedimento di affumicatura.

Come preparare il Salmone?

Mentre il salmone affumicato è già pronto all’uso quello fresco puo essere cucinato in in tanti modi diversi:

  • alla griglia,
  • al carpaccio,
  • al vapore,
  • crudo previo congelamento. 

Il mio salmone. Provate ad indovinare com’è cucinato?

Basta poi aggiungere, a fine cottura  una spruzzata di limone,  un filo di olio extravergine di oliva, una macinata di pepe e il gioco è fatto. Sarebbe da evitare l’aggiunta di sale, visto che anche quello fresco ne contiene già una discreta quantità. 

La dieta del salmone

La dieta che seguo periodicamente,  consiste nel mangiare per tre giorni,

  • ai due pasti principali,  salmone rigorosamente selvaggio, abbinato a verdura,
  • come spuntini,  frutta secca.

Il mio pranzo. Riuscite ad indovinare com è preparato il salmone nella foto? 

Provate e vedrete come si trasformerà la vostra pelle.

Inoltre, una volta terminata questa “tre giorni” intensiva, sarebbe opportuno mantenere questa  bella abitudine anche successivamente, cercando di consumare il salmone almeno una volta alla settimana, sempre.

E voi siete amanti del salmone? Come lo cucinate di solito?

Riuscite ad indovinare come ho  preparato il salmone nella foto?

Join the discussion 4 Comments

  • Tania ha detto:

    Ciao Michela, io il salmone fresco lo. Consumo spesso anche perché è uno degli alimenti che posso cucinare senza olio, dato che mi fa male, alcune cose le sapevo altre le ho imparate. Grazie. Il salmone selvaggio però lo provato ma non mi piace il gusto, riproverò. Grazie mille per informazioni sempre utilissime. A presto.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Tania Se non ti piace il salmone selvaggio, meglio optare per un altro tipo di pece da cucinare al vapore o alla piastra o al sale. Il Salmone d’allevamento non è per niente salutare. Io eviterei. A presto cara

  • Bianca ha detto:

    dove si acquista il salmone selvaggio?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca . Io lo trovo in pescheria. Oppure nei negozi che vendono prodotti congelati di alta qualità

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