Ringiovanire lo sguardo con i filler: il riempimento della palpebra superiore

By 29 Aprile 2019La cura del viso

Introduzione

La prima volta che sono stata dal dott. Giovanni Salti ( www.giovannisalti.com) per eseguire il trattamento di cui ho parlato nell’articolo Il ringiovanimento del viso con filler a base di acido ialuronico. Nuove logiche iniettive (prima parte) il medico, studiando il mio viso, mi fece osservare che le palpebre superiori stavano subendo un processo di scheletrizzazione e di incavamento tipico dell’età. Mi consigliò quindi il riempimento anche di quella zona che avrebbe consentito il ringiovanimento dello sguardo e migliorato l’aspetto complessivo del viso.

Avendo già visto eseguire questo tipo di trattamento, proprio dal dott. Salti  al congresso FIME  tenutosi a Pavia ad Aprile 2018, e avendo avuto modo di constatare fin da subito gli eccellenti risultati ottenuti su una paziente,  accettai  il consiglio  immediatamente.  Rimasi quindi d’accordo con il dottor Salti  che avrei effettuato il riempimento della palpebra dopo aver concluso gli altri trattamenti programmati per il ringiovanimento del viso. 

Eccomi quindi qui a raccontarvi com’è andata, non prima di ricordare i motivi per cui le palpebre superiori, come il resto del viso,  subiscono tale processo di scheletrizzazione.

Cosa avviene durante l’invecchiamento

Il viso presenta numerosi strati che possono essere così schematizzati:

  1. pelle,
  2. compartimento adiposo superficiale,
  3. SMAS (Sistema muscolo-aponeurotico) che include i muscoli facciali,
  4. compartimento adiposo profondo,
  5. scheletro.

Ogni strato subisce delle modificazioni col passare degli anni. 

Pelle: per l’invecchiamento fisiologico (chronoaging) e l’azione di fattori esterni come il fumo e i raggi solari (photoaging) si verifica un assottigliamento del derma con diminuzione delle fibre elastiche, delle fibre collagene, della vascolarizzazione e del contenuto di acido ialuronico con conseguente disidratazione. Si formano inoltre delle aree con un’aumentata concentrazione delle cellule che producono la melanina (melanociti) con conseguente formazione di macchie.

Compartimento adiposo superficiale e profondo: la perdita di volume nei compartimenti adiposi segue uno schema di esaurimento piuttosto prevedibile.

Negli strati profondi la maggior parte della perdita di volume avviene nella zona:

  • perioculare,
  • mediale della guancia
  • del mento.

A livello sottocutaneo superficiale, la maggior parte della perdita di volume avviene nelle zone laterali a livello :

  • della tempia,
  • della zona preauricolare,
  • nel compartimento mediale della guancia, se pur in misura minore.

È interessante notare che a livello superficiale,  l’area nasolabiale e la zona delle guance non siano fortemente influenzate dalla perdita di volume, ma che subiscano un invecchiamento a causa della mancanza di una tensione laterale e posteriore che tale fenomeno si manifesti essenzialmente per scivolamento. 

The courtesy of Dott. Giovanni Salti e Raffaele Rauso

Negli ultimi anni  si è valutato che tutte le aree in cui si ha riassorbimento del grasso sono confinate tra i legamenti. Questo fa sì che sulla superficie del viso si manifestino varie depressioni in zone ben determinate e visibili in foto.

The courtesy of Dott. Giovanni Salti e Raffaele Rauso

SMAS: è costituito da un sistema di fasce fibrose che comprende anche i muscoli mimici e si estende dal collo a tutto il viso. E’ connesso sia alle strutture sovrastanti che a quelle sottostanti. In particolare è fissato saldamente allo scheletro attraverso dei legamenti molto forti. Tali legamenti tendono ad indebolirsi con l’invecchiamento, contribuendo a determinare l’aspetto cadente del viso se pur  tendendo a mantenere maggiormente la loro forza di tensione  nell’area centrale e diventando più lassi nelle zone laterali del viso.

Scheletro: con l’invecchiamento,  si verifica un riassorbimento dello scheletro, principalmente nelle aree:

  • orbitali,
  • periorbitali,
  • malari,
  • submalari,
  • mandibolari.

La perdita di volume maggiore avviene principalmente nello scheletro osseo e nei compartimenti adiposi.

Per entrambi questi motivi, è chiaro che una delle zone che subisce maggiormente il processo di invecchiamento sia quella periorbitale.

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Join the discussion 26 Comments

  • Bianca ha detto:

    ottimo davvero!

  • Tania ha detto:

    Complimenti per l articolo, come sempre molto interessante e scritto molto bene. Complimenti anche per il coraggio, vedere il procedimento fa un po’ impressione.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Tania. Grazie per i complimenti. Si, è vero, forse fa un pò impressione vedere eseguire il trattamento, ma ti garantisco che non si sente niente e quando sei lì, soprattutto , non vedi niente. Quindi…. A presto

  • Silvia ha detto:

    Ciao Michela, grazie per l ‘articolo molto interessante.
    Non mi è chiara una cosa, anche dal video : il filler viene messo anche nella palpebra superiore mobile o rimane solo nell’ incavo?
    A me piacerebbe molto avere proprio la palpebra mobile più piena, xò non ho capito se è una cosa che si fa.
    Qualcuno mi ha detto che è pericoloso, soprattutto in caso di errori.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Silvia. A me è stato riempito soprattutto l’incavo perchè era lì che ne avevo bisogno. Ed è per questo che è stato utilizzato Redensity . Ma se c’è un problema di riassorbimento osseo si mette anche nella palpebra fissa proprio sull’osso e si usa uno ialuronico con alto G prime. Nell’articolo faccio questa distinzione. Certo è rischioso come trattamento. Ecco perchè bisogna andare da super esperti.

    • silvia ha detto:

      grazie Michela per la tua risposta, ma nella palpebra mobile quindi proprio non si mette niente?Dai commenti di Marina del gruppo FB in cui parlava di palpebra “piena, cicciosa”, io avevo capito di si. Non so se si riferisse solo al lipofilling, ma mi sembra strano che mettano grasso e non allora anche filler.
      Peccato perchè quando mi capita di avere l’occhio un po gonfio, o per esempio dopo aver fatto il plexer la palpebra è un po gonfia e sembra decisamente più bella.
      Dopo varie ricerche vorrei provare a contattare, dopo le ferie, il dottor Francesco Romeo , ha anche pubblicato un libro sul ringiovanimento della palpebra superiore, http://www.francescoromeo.it/2017/09/23/ringiovanimento-della-palpebra-superiore-con-filler/). Per caso lo conosci?Ho cmq anche gli occhi un po infossati, quindi credo che qualcosa da fare ci sia ugualmente…

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Silvia. Certo che si mette filler anche sulla palpebra mobile . Se guardi bene il video, si vede che un pochino di ialuronico lo mette anche a me. In ogni caso, mettendolo sull’osso, un pò di volume lo si ottiene. Non esagerato chiaramente. Anche perché il rischio è di appesantire e creare la palpebra calante ….E grazie per il link. Molto interessante…

  • Serena ha detto:

    Ciao Michela, Molto interessante il tipo di lavoro che hai fatto con il dott. Salti . Anch’io sarei orientata verso qualcosa del genere….palpebra superiore, tempia, attaccatura orecchio ( smi sembra tu lo abbia fatto) , ma non posso andare a Firenze e chiamando ho saputo che il dottore non si sta spostando più su Roma. Per questo tipo di lavori chi potresti indicarmi di super esperto? Hai per caso qualche notizia su Luca Piovano, Francesco Bernardini, Carlo Graziani ( gli ultimi due sono oculoplastici).Poi una curiosità: c’è qualche forum di medicina/ chirurgia estetica che segui?Grazie!

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Serena. Luca Piovano lo conosco, anche se non personalmente e mi dicono sia moto bravo. Gli altri due solo per averne letto su internet. Quindi mi sembra di capire che sei di Roma e vorresti un nominativo in zona? Se mi dici dove sei più comoda posso indirizzarti meglio. E non seguo nessun forum di medicina estetica perchè temo sempre che non siano completamente affidabili. Le persone che vi scrivono nella maggior parte dei casi si celano dietro pseudonimi e non sono contattabili direttamente. E in questo mondo la credibilità è l’aspetto più importante. Fammi sapere. A presto.

  • Simona Magnati ha detto:

    Buongiorno Michela, direi ottimo risultato… la mia richiesta è se sei a conoscenza di un chirurgo altrettanto bravo che faccia lo stesso trattamento ma a Milano

    • Faceboost ha detto:

      Simona ciao. A Milano non conosco nessuno. Sto cercando di portare il dott. Salti a Milano per un giorno. Vediamo se riesco…..

  • ALESSANDRA GARDINI ha detto:

    Ciao è un articolo interessantissimo, è da tempo che cerco qualcosa per migliorare il mio problema della palpebra superiore infossata. Dove opera il dott. Salti? Io sono a Bologna

    • Faceboost ha detto:

      Ciao cara. Il dottor Salti ha lo studio a Firenze. E’ vicino sei fortunata…. Se andrai fammi sapere come ti sei trovata. A presto

    • ALESSANDRA GARDINI ha detto:

      Grazie, si firenze è vicina in fin dei conti. Mi aspetta un ciclo di chemioterapia di 3 mesi x un tumore al seno ma quando avrò finito ho deciso che voglio fare delle cose per me stessa, ho solo 49 anni e mi sento ancora bella nonostante tutto!

    • Faceboost ha detto:

      Alessandra hai ragione! Brava guerriera! E mi sembra un bel progetto che denota la tua forza di combattere. In bocca al lupo per le tue cure. Ti mando un forte abbraccio.

    • ALESSANDRA GARDINI ha detto:

      Grazie, in questo periodo avrò più tempo per leggere il tuo sito che ho appena conosciuto e mi fa bene svagare la mente in argomenti un po’ più leggeri, diciamo

    • Faceboost ha detto:

      Bene carissima Alessandra. Se hai bisogno di chiarimenti io sono qui. Buona lettura

    • Bianca ha detto:

      in bocca al lupo anche da parte mia!
      Fai bene pensare a distrarti e pensare a te stessa e… noi faremmo bene a partire dai 40 (me lo ha detto un senologo) a farci la mammografia.
      Un bacione a tutte!

    • Faceboost ha detto:

      Cara Bianca hai ragione io la faccio tutti gli anni da quando ne ho 35. E fatela tutte ragazze belle.

  • Momo ha detto:

    Ciao Michela, molto interessante il tuo articolo. È da anni che mi domando come mai non venga proposto il filler alla palpebra ma solo chirurgia. Il mio medico estetico, quando gli ho chiesto se praticava questo tipo di riempimento, ha avuto una reazione stizzita, dicendomi che solo i pazzi intervengono con filler in questa zona, e che i rischi non valgono il risultato. Dissento. Quindi ti chiedo se sai indicarmi nella zona di Rimini un medico con una certa manualità. Ho trovato su internet tale Romeo, ma opera a Bologna. Grazie mille

    • Faceboost ha detto:

      Il Filler nella palpebra superiore si può fare . Anche io ho scritto un articolo con la mia esperienza. Romeo mi dicono sia molto bravo. Io nella tua zona non conosco nessuno. C’è’ Salti a Firenze. A presto

  • Momo ha detto:

    Carissima, eccomi qui ad aggiornarti sulla mia esperienza. Non è stato facile trovare un medico che intervenisse sulla palpebra nella mia regione. Solo uno, ma non essendo un nome ‘noto’ non mi sono fidata. Alla fine ho individuato un famoso oculoplastico e approfittando di una visita a Milano mi sono sottoposta a filler. Risultato ottimo, occhi ringiovaniti, riposati,meno tristi. Non ho sentito nulla, nessun fastidio. Nei quattro giorni successivi ho dovuto assumere Bentelan. Unico neo, il prezzo. 500 euro a occhio! Insomma, ironizzando, mi è costato un occhio della testa, anzi due! Cifra a mio avviso spropositata. Non so quanto filler è stato utilizzato ma sicuramente non tanto. Avevamo concordato di procedere per gradi. Questa la mia esperienza. Volevo inoltre chiederti se conoscevi la differenza fra microbotox (che hai fatto) e softbotulino, ideato da un medico estetico di Bologna. Un abbraccio grande

    • Faceboost ha detto:

      Ciao cara. Effettivamente una cifra spropositata. Meno male che almeno sei soddisfatta ed è andata bene. Credo che per il soft botulino tu ti riferisca al dott. Iozzo. E’ identico al microbotox. Niente di differente a livello concettuale. Poi magari lui può darsi utilizzi diluizioni leggermente differenti. Ma il concetto è quello. Sai questo è un mondo dove il medico cercando di fare presa sul paziente (che è sempre alla ricerca di novità) si inventa spesso nomi esotici per trattamenti già datati e sperimentati. Comunque Iozzo, al d là del nome che ha dato a questa tecnica, è uno molto capace ed esperto. A presto

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