Il Microblading: la tecnica per sopracciglia definite in modo naturale

Introduzione

Dopo aver eseguito il trucco semipermanente alle labbra  e l’infoltimento infracigliare, mancavano le sopracciglia che, tra l’altro, erano  quelle che avevano maggiore necessità di essere ritoccate. Infatti, dopo anni di “pinzetta selvaggia” eseguita in giovane età, complice la moda del momento e in alcuni casi  le estetiste incompetenti, specialmente in un sopracciglio, i peletti non crescevano più. O meglio crescevano, ma dove non dovrebbero.

Mi ritrovavo,  quindi , fino a qualche tempo, ad avere sopracciglia completamente differenti l’una dall’altra. E anche, se vale il detto che le sopracciglia non dovrebbero essere gemelle, ma sorelle, le mie non erano neppure lontane parenti. Tanto è vero che ero sempre costretta a sistemarle con la matita. 

Una volta però conosciuta Claudia Ades ( http://www.claudiaades.com) incredibile professionista, master e International trainer in trucco semipermanente e micropigmentazione, e vista l’esperienza estremamente positiva e l’ottimo risultato  ottenuto sia con il trucco semi permanente delle labbra (vedi art. Il trucco semipermanente delle labbra: la mia esperienza) che con l’infoltimento infracigliare (vedi art. Il trucco semipermanente: l’infoltimento infracigliare), eseguiti entrambe da lei, ho pensato che era giunto il momento di dare una regolata anche alle sopracciglia, elemento fondamentale dello sguardo, e di simmetrizzarle  con la tecnica del microblading, la più efficace secondo Claudia, per il risultato che volevo ottenere.

Ma come sempre, prima di raccontarvi la mia esperienza, vediamo di capire che cosa si intende per Microblading e come  avviene il trattamento.

Che cosa è il microblading

Il Microblading è una tecnica di trucco semi permanente che arriva dall’Oriente riservata esclusivamente, almeno in Italia,  alle sopracciglia, che consiste  nell’introduzione di pigmenti all’interno dell’epidermide con uno strumento particolare. Infatti in alcuni paesi del mondo, in cui le apparecchiature necessarie per eseguire la  dermopigmentazione  risultano troppo costose o non sono troppo all’avanguardia,  diventa più semplice utilizzare uno strumento e una tecnica unica, il Microblading appunto, non solo per le  sopracciglia, ma  anche per le labbra che per gli occhi.

Con quale strumento si esegue il Microblanding

Il Microblading si esegue con uno strumento manuale, una sorta di ventaglietto dotato di tanti aghi sottilissimi perfettamente allineati che hanno forme differenti, a seconda del tipo di pelle e del risultato che vogliamo ottenere,  i quali scalfiscono la pelle in superficie, procurando dei piccoli graffi, attraverso i quali il colore in cui lo strumento viene intinto, si deposita all’interno dell’epidermide.

Lo strumento (ventaglietto) dotato di aghi utilizzato per il microblading

Il ventaglietto montato sul manipolo

Dalla  forma particolare dello strumento  deriva il nome della tecnica, microblading, ossia piccole lame (blade) che producono micro-taglietti sulla cute.

Quale effetto si ottiene con il microblading

Con il Microblading si ricrea verosimilmente il sopracciglio pelo per pelo, ottenendo un risultato molto naturale e realistico. Infatti, se la tecnica è realizzata da mani esperte,  i graffietti impressi alla pelle, assorbendo il color, assumono un aspetto molto naturale, simile ai peletti delle sopracciglia, sia come curvatura che come spessore.

La tecnica viene infatti da molti definita “a peletto” o si parla di “effetto pelo

Quali tipologia di pigmenti sono utilizzati nel microblading 

I pigmenti utilizzati nel microblading sono gli stessi che  si utilizzano nel trucco semi permanente e nella deromopigmentazione. E, come già indicato nell’articolo Il trucco semipermanente: intervista alla dermopigmentatrice Claudia Ades , sono differenti da quelli utilizzati nei tatuaggi.

Quindi anche nel microblading,  i colori devono essere bioriassorbibili e realizzati esclusivamente su base minerale, caratteristica che li rende molto più sofisticati e quindi più costosi rispetto a quelli utilizzati nei tatuaggi.

Questa caratteristica  rende la dermopigmentazione, sia essa trucco semi permanente o dermablading, non definitiva. Ecco perché  si parla di trucco semipermanente.  Si tratta di un aspetto di fondamentale importanza. Agire in modo non definitivo ci permette di effettuare quelle modifiche che, soprattutto nel trucco (labbra, sopracciglia, occhi), possono rendersi necessarie nel tempo, sia perché si modificano le mode, sia perché cambiano i nostri desideri e anche la nostra fisionomia. E’ quindi importante poter adattare il trucco in base a come cambiano le nostre esigenze.  Se invece il risultato è di nostro gusto e vogliamo mantenerlo immutato, saranno necessari ritocchi periodici, per mantenere il disegno sempre in ordine  e i colori sempre brillanti.

Se nella dermopigmentazione utilizzassi gli stessi colori che vengono utilizzati nei tatuaggi, oltre ad avere un risultato differente rispetto a quello che ottengo con la dermopigmentazione, perché differente e’ la qualità del colore, avrei un risultato permanente e quindi, se ad un certo punto volessi eliminare il trucco, avrei le stesse difficoltà che si incontrano quando si vuole eliminare una tatuaggio.

Join the discussion 4 Comments

  • Morena ha detto:

    Ciao Michela, dove si trova lo studio di Claudia?
    Grazie,
    Morena

    • Faceboost ha detto:

      Morena ciao. Tu dove abiti? Lei gira un pò in tutta Italia e si appoggia a vari studi medici

  • Morena ha detto:

    Abito a Milano!

    • Faceboost ha detto:

      Morena ciao. A Milano Claudia lavora in
      Skin House via Solferino
      IMC viale Piave
      IDE viale Puglie.
      Tra i medici di Faceboost a cui chiedere informazioni c’è anche lei e il suo numero di telefono. Vai a vedere così puoi contattarla. A presto.

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