Enerjet 2.0: la bioristrutturazione senza aghi

Il trattamento con Enerjet 2.0 nell'iperidrosi, nel Kinetic lift, nel collo, nelle cicatrici da acne e nei cheloidi

Enerjet 2.0 nell’iperidrosi

Uno studio Needle-Free Administration of Botulinum Toxin for Primary Focal Hyperhidrosis: Initial Experience di Artzi O,  pubblicato su Clinical Dermatology Journal nel 2017,  considera l’efficacia della metodica anche per l’iperidrosi. Si tratta di una metodica che ha però un limite. Durante l’utilizzo del macchinario, parte del materiale non riesce a penetrare. Quindi è chiaro che se utilizzo la metodica per un’iperidrosi ascellare o palmare non è possibile avere la certezza che tutta la tossina necessaria sia stata veramente somministrata.

Il vantaggio però nell’utilizzare Enerjet 2.0 nell’iperidrosi, soprattutto palmare, consiste essenzialmente:

  • nella riduzione del dolore per il paziente,
  • nella certezza di andare a somministrare la sostanza alla profondità corretta riducendo al minimo la possibilità di andare a colpire muscoli che non devono essere interessati dal trattamento, riducendo in questo modo al minimo i rischi.

Enerjet 2.0 nel Kinetic lift

Inoltre, con Enerjet 2.0 è possibile realizzare il cosiddetto Kinetic Lift, consistente nell’inoculare, in molteplici pomfi, acido ialuronico, posteriormente all’attaccatura dei capelli, alla zona dietro l’orecchio e a volte anche lungo la linea della mandibola. Con tale procedura  è possibile, esclusivamente per stimolo  irritativo, una contrazione dei tessuti verso l’alto.  Inoltre, utilizzando acido ialuronico, sarà possibile sommare allo stimolo irritativo, lo stimolo alla produzione di collagene dovuta alla veicolazione prodotto.

Quindi, attraverso l’utilizzo del macchinario ed  utilizzando un prodotto adeguato è possibile ottenere:

  • il sollevamento del sopracciglio,
  • il rassodamento della zona periorbitale,
  • la ridefinizione dell’ovale

Interessante a questo proposito uno studio novel facial rejuvenation treatment using pneumatic injection of non-cross-linked hyaluronic acid and hypertonic glucose solution. Mashiko T, et al., pubblicato su Dermatology Surgery Giugno  2015 .

Il trattamento con Enerjet 2.0  sul collo

Interessante l’applicazione sulle collane di venere dove, la pelle molto sottile, limita l’utilizzo di strumentazione laser e dove anche l’utilizzo dello ialuronico, iniettato con l’ago, consente risultati buoni, ma non ottimali. In questa zona la somministrazione di  acido ialurionco con Enerjet 2.0 consente invece risultati sorprendenti dovuti:

  • all’effetto blast,
  • alla massiccia sintesi di collagene che ne deriva.   

I risultati ottenuti sulle rughe del collo, mediante l’utilizzo di enerjet 2.0, sono stati riportati in un articolo di Han TY, et al., pubblicato su Dermatology Surgery a Settembre 2011 Subdermal minimal surgery with hyaluronic acid as an effective treatment for neck wrinkles.

Il trattamento con Enerjet 2.0  nelle cicatrici da acne e nei cheloidi

L’utilizzo di Enerjet 2.0  abbinato ad ialuronico, per trattare le cicatrici, consente al prodotto di arrivare  alla base della cicatrice ed, esplodendo, di provocare la frattura dei setti fibrosi che tirano la cicatrice verso l’interno della pelle. Lo ialuronico tende di fatto a  sollevare la base della cicatrice e i minuscoli canalini che si formano, comportando la sintesi di nuovo collagene,  consentiranno un risultato a lungo termine.

Per quanto riguarda i cheloidi generalmente, la somministrazione con ago di sostanze in una zona dove la pelle è molto spessa e dura comporta difficoltà nel distribuire in modo uniforme il prodotto. Questo  comporta, come conseguenza, un risultato in cui il cheloide presenta, successivamente al trattamento, un andamento irregolare in quanto vi saranno delle zone in cui è stato iniettato più prodotto ed altre in cui ne è stato iniettato in quantità inferiore.  Utilizzando Enerjet 2.0, abbinato ad una sostanza che solitamente è cortisone, il cheloide viene trattato in modo uniforme su tutta la sua superficie. 

Successful treatment of depressed scars of the forehead secondary to herpes zoster using subdermal minimal surgery technology.Kim BJ, Yoo KH, Kim MN., Dermatology Surgery,  2009 Sep

Treatment of acne scars using subdermal minimal surgery technology.Lee JW, Kim BJ, Kim MN, Lee CK. Dermatol Surg. 2010 Aug;

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Join the discussion 8 Comments

  • Maria Teresa ha detto:

    Quindi serve per la cellulite?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Maria Teresa. Non credo serva anche per la cellulite anche se si potrebbe pensare di utilizzarlo per fare una mesoterapia. Ma diciamo che non rappresenta la sua indicazione principale . A presto

  • alessandra ha detto:

    Ciao Michela, secondo te, potrebbe servire per tonificare il rilassamento del collo sotto il mento? (leggero)

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Alessandra. Con la metodica si ottiene il ricompattamento della cute dovuta allo stimolo alla produzione di collagene. Ora non so se si riesca ad ottenere un effetto lifting sotto il mento. In quella zona esistono altre metodiche, come Endolift, secondo me più efficaci. Ma se vuoi saperne di più puoi scrivere sul blog direttamente al dottor Tretti. Lui saprà essere più preciso. A presto. Michela

  • Serena ha detto:

    Nel Kinetic Lift, per il trattamento lungo l’attaccatura dei capelli, si intende tutta l’attaccatura, quindi anche dietro l’orecchio, corretto? In questo modo, in teoria, tutto il viso verrebbe “liftato”, ho capito bene?

    Mentre TUTTO il viso, si intende anche la pelle del viso stesso?

    Giusto per individuare il costo da sostenere 🙂

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Serena . Mi sembra che tu abbia capito benissimo. I costi sono quelli. Più o meno. A presto.

  • Bartolucci Laura ha detto:

    Buongiorno, sto in questo momento sostenendo delle sedute di laser C02 per delle cicatrici atrofiche che ho sul viso…. ecco, mi chiedevo in breve, la differenza di Enerjet dal laser C02…. se da risultato migliore e in quanto tempo, se costa meno, se il rossore minore….

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Laura. La scelta tra le due metodiche dipende dal medico che, dopo valutazione, indicherà il più efficace dei due sistemi a seconda dell’entità del problema da trattare. Considera che energetica 2.0 ad oggi, è una metodica utilizzata solo da pochissimi medici e diciamo di rifinitura rispetto ad un laser CO2. Se vuoi potresti chiedere al dott. Tretti, uno dei pochi medici che lo utilizzano, che puoi contattare direttamente da questo blog accedendo alla sua pagina, cliccando sul banner verde “Chiedi alla community dei medici”. Se hai difficoltà chiedi pure

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