La cura del visoLe mie esperienze

Il ringiovanimento del viso con filler a base di acido ialuronico e botox. Nuove logiche iniettive (seconda parte)

By 14 Gennaio 2019 6 Comments

La mia esperienza con il trattamento nella zona temporale e zigomatica, prodotti utilizzati

La seconda seduta del trattamento è stata effettuata con il preciso scopo di ridurre una leggera asimmetria del viso che rendeva la parte destra più “scivolata” rispetto alla sinistra, mediante sollevamento della parte destra stessa. Sono state trattate:

  • lo zigomo e la zona temporale con acido ialuronico,
  • il massetere e  il sopracciglio con tossina botulinica.

Nel video sotto pubblicato è ben visibile come è stato effettuato il trattamento.

Nel video vedrete anche il trattamento del mento con tossina botulinica. E’ stato effettuato, non per ridurre l’asimmetria, ma solo con il preciso scopo di ridurre e distendere le rughe di espressione del mento.

Il trattamento della zona temporale

E’ una zona estremamente importante ed ha una struttura  anatomicamente complessa (7/9 strati). 

 Il prodotto, rispetto al legamento, viene iniettato:

  • medialmente,  in questo modo si ottiene un sollevamento del sopracciglio ed uno stretching della zona  frontale,
  • lateralmente,  in questo modo si ottiene un innalzamento della  coda del sopracciglio ed una volumizzazione della parte anteriore della tempia.

Il piano di iniezione può essere:

  • superficiale: in questo caso si utilizza una  cannula (25 G 40 mm)  con movimenti a ventaglio.  Lavorare superficialmente con una cannula in questa zona previene eventuali danni ai numerosi vasi sanguigni presenti e al ramo temporale del nervo facciale situato sotto la fascia. Si utilizza un filler morbido (OBT) che poi viene massaggiato.  In questo caso lo scopo non è quello di volumizzare ma ottenere un effetto thitening.  E’ una zona delicata dove è necessario lavorare molto lentamente. L’accesso (ben visibile nel video)  della cannula avviene anteriormente all’attaccatura dei capelli, mediante un’attenta palpazione per evitare l’arteria temporale superficiale,
  • profondo, con ago, lateralmente alla cresta temporale con tecnica a bolo utilizzando  un prodotto NASHA con G prime  elevato per sollevare la pelle e ottenere un effetto lifting della zona.

Il prodotto utilizzato nella zona temporale

La zona temporale, già  trattata nella seduta precedente, è stata infiltrata nuovamente.  Lo scopo era quello di:

  • armonizzarla con l’area zigomatica appena trattata,
  • ottenere un effetto di sollevamento del sopracciglio destro, più basso dell’altro.

Il trattamento è stato effettuato con cannula, ed il prodotto è stato impiantato superficialmente.

Anche in questa seduta, come nella precedente,  è stato utilizzato Restylane Refyne un acido ialuronico OBT,  aventi le seguenti caratteristiche:

 

Si tratta di un prodotto  morbido e facilmente modellabile.

Il trattamento della zona zigomatico-malare

Per la  zona zigomatica malare viene utilizzato, infiltrato in profondità,  un gel di acido ialuronico con alto G prime in grado di conferire un importante effetto di sollevamento. Lo scopo è quello di ottenere  la massima proiezione anteriore con una quantità limitata di gel.  Il gel viene depositato sull’osso utilizzando:

  • una cannula (25G 40 mm) con movimenti a ventaglio,
  • un ago da 29 G o 27 G lungo 25 mm con tecnica a bolo.

Vengono infiltrati in questa precisa sequenza i  compartimenti:

  • laterale,
  • mediale,
  • della guancia mediale profondo.

L’individuazione della zona da infiltrare (The courtesy of Dott. Giovanni Salti e Prof. Raffaele Rauso)

L’immagine illustra come e dove deve essere depositato il gel: diversi boli per compartimento devono essere infiltrati sull’osso (The courtesy of Dott. Giovanni Salti e Prof. Raffaele Rauso)

Non si rilasciano più di 0,1-0,2 ml per bolo per evitare il rischio di compressione su vasi linfatici.

Con questo metodo di iniezione, il gel impiantato sull’osso funziona da “pilastro” e ad agisce in modo tale da sostenere e sollevare l’area  malare e zigomatica.

La sequenza di iniezione da laterale a mediale aiuta a ottenere un effetto di tensionamento verso l’alto in modo che sia necessario meno materiale nel compartimento mediale. In questo modo si riesce a ridurre la piega nasolabiale e  a ricreare uno zigomo con caratteristiche”giovanili”  senza gonfiori innaturali.

Come già osservato, la volumizzazione si ottiene  quasi esclusivamente  iniettando in profondità ed in particolare nello strato osseo, dove il trauma, dovuto al contatto con l’ago e la deposizione del gel sul periostio, sono in grado di attivare le cellule staminali periosteali, con nuova formazione di tessuto ed un effetto di riempimento quasi permanente.

Il prodotto utilizzato nell’area zigomatica

L’area zigomatica è stata trattata non per dare volume, ma con il preciso scopo di donare un effetto lifting e  di sollevamento alla parte destra del viso.

E’ stato utilizzato Restylane Lift-L (L  indica la presenza di lidocaina) un gel a base di acido ialuronico. Si tratta del vecchio “Perlane” un prodotto che esiste sul mercato da moltissimi anni e definito dal dott. Salti “la Ferrari dei filler”.

Restylane-lift è un gel Nasha,  aventi  le seguenti caratteristiche

Uno studio scientifico indipendente, Basics of dermal filler rheology. di Pierre S, et al., pubblicato su Dermatology Surgery ad Aprile  2015, ha indicato Restylane e Restylane lift come i prodotti aventi il migliore G prime  e quindi la massima robustezza.

Questo, come già precedentemente osservato  consente di:

  • ottenere un’ottima proiezione,
  • avere una ridotta espansione.

Inoltre i  gel con alto G prime hanno un effetto lifting più importante. 

Il trattamento è stato effettuato con cannula.

Il gel è stato deposto, solo in corrispondenza dello zigomo, in  profondità sul periostio.

Il trattamento del massetere con tossina botulinica

E’ un trattamento indicato  per tutti i soggetti  che presentano una eccessiva tonicità di uno dei muscoli masticatori che comporta un profilo mandibolare “squadrato” dovuta ad un’ipertrofia del massetere. 

Si tratta di una pratica off-label (vedi art. Botox off-label: efficacia e rischi)

Il trattamento prevede iniezioni a livello del muscolo massetere con un ago molto lungo (25 mm) in grado di raggiungere il muscolo che è molto profondo.

I punti d’iniezione (Courtesy of dott. Giovanni Salti)

I risultati sono visibili a 2/4 settimane dall’iniezione ed il massimo effetto si ottiene dopo 2/3 mesi dal trattamento. I risultati si mantengono per 6/8 mesi circa. 

Rischi eventuali: nel caso di scorretto piano di infiltrazione della tossina,  si potrebbe verificare il rischio di iniettare la tossina all’interno della parotide, sovrastante il massetere, o  di colpire solo le fibre superficiali del muscolo. Avendo la tossina botulinica efficacia temporanea, si tratta di effetti collaterali risolvibili, man mano che il suo effetto tende a svanire.

Vorrei precisare che il trattamento del massetere, nel mio caso, è stato effettuato solo per cercare di far risaltare di più lo zigomo. Di fatto, indebolendo il muscolo, la guancia si è assottigliata e ha reso il viso meno “tondo”.

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