La mia esperienza con Redensity 2: il filler per la correzione degli inestetismi delle palpebre inferiori

By 19 Dicembre 2018La cura del viso

Perchè ho deciso di utilizzare Redensity 2: storia di una disavventura

La mia esperienza con Redensity 2

Perchè ho deciso di effettuare il trattamento con Redensity 2

Ed eccomi arrivata a raccontarvi, non solo la mia esperienza con il trattamento effettuato con Redensity 2, ma anche la disavventura che mi è capitata  e che mi ha portato all’utilizzo di questo prodotto. 

Ma andiamo per gradi.

A maggio, dopo aver visto dei lavori strabilianti con il Radiesse iperdiluito (consente  un effetto biostimolante molto potente), effettuati da un medico molto noto, decido di andare da lui per provare, mediante tale  trattamento, a ridefinire l’area mandibolare e a togliere un pò di rughette sulla guancia. Il mio scopo era, come abitualmente sono solita fare, di testare tale trattamento  per poi condividerne  la reale efficacia, scrivendo un articolo e pubblicando foto video.

Ma  il medico, dopo la visita preliminare, non presentando io l’indicazione al trattamento, ossia non avendo una microrugosità della zona particolarmente accentuata, lo sconsiglia. Consiglia invece di trattare con:

  • Radiesse iperdiluito:
    • il collo
  • Radiesse puro:
    • le rughe della marionetta,
    • la zona malare.

Ero d’accordo su tutto, ma non per quanto riguardava la zona malare dove non mi sembrava di avere bisogno di niente. Lo faccio presente  al medico il quale  insiste, sottolineando  che secondo lui invece la zona malare era troppo “piatta” e aveva necessità di essere proiettata in avanti per far apparire il mio viso meno lungo di quello che è. Poichè continuo a essere titubante, mi rassicura sottolinenando che la correzione sarebbe stata minima.  “Giusto un pochino” insiste.  Alla fine, pensando che avesse più senso estetico di me, mi lascio, purtroppo, convincere.

Il trattamento  viene eseguito con cannula ovunque, in tutte le zone trattate. Alla fine della seduta nel collo e e nella rughe della marionetta permane un leggero rossore, mentre la zona malare presenta un gonfiore molto accentuato, un rossore acceso e parecchi lividi.

Immediatamente dopo il trattamento con Radiesse. Se notate sotto l’occhio destro si nota già l’avvallamento 

Sono abbastanza sconcertata e anche preoccupata, ma penso (spero?) che vada tutto a posto e che l’effetto collaterale così imponente sia solo dovuto al traumatismo della cannula utilizzata effettivamente con mano parecchio pesante. Visto che il gonfiore non accenna a diminuire  e due giorni dopo ho un incontro importante, decido di prendere del cortisone. Comincio pian piano a sgonfiare, ma, mano a mano che sgonfio, mi rendo conto di asimmetrie su entrambe  i lati del viso. Soprattutto, a destra, è rimasta una depressione (quasi un buco) molto profondo con un rossore importante che circonda tutta la zona. Ma anche la destra presenta un’irregolarità.  Aspetto qualche giorno prima di chiamare il medico, ma visto che la situazione non migliora, decido di contattarlo. Non mi risponde.

Mi faccio quindi vedere da una dottoressa di cui mi fido ciecamente e che mi aveva indicato il medico come tra i migliori per questo tipo di trattamento, la quale mi dice che secondo lei il prodotto è stato mal distribuito. Inoltre probabilmente è stato utilizzato un vettore di infiltrazione del prodotto sbagliato per cui, i filamenti che forma il Radiesse e che dovrebbero determinare l’effetto lifting,  tendono a tirare vero il basso. Ecco perché mi vedo con il viso più allungato  e l’occhio più triste. Il trattamento mi ha peggiorata moltissimo e sembro invecchiata, di colpo, parecchio. Senza considerare l’umore a terra, che di certo non aiuta. 

Finalmente riesco a  mettermi in contatto con il medico il quale sdrammatizza  e consiglia di applicare l’arnica e di massaggiare. Vorrei rispondere che sto massaggiando incessantemente dal giorno del trattamento, ma non dico niente. Alla fine, visto che la situazione non migliora minimamente, insisto perchè mi veda e  mi presento da lui a distanza di un mese dal trattamento. 

L’avvallamento sotto l’occhio destro

Ecco la situazione.

Appena tolti gli occhiali mi guarda sconcertato sottolinenando che non capisce cosa possa esser successo. Rispondo che non vedo chi dovrebbe saperlo se non lui e  che,  soprattutto, vorrei capire che cosa si può fare per rimediare. Lui mi dà un’occhiata e  mi dice: “Dobbiamo aggiungere Radiesse”. Rispondo che non mi sembra una buona idea che la pelle è sensibilizzata e c’è ancora infiammazione. Temo che la situazione possa  peggiorare. Mi fa allora sedere in sala d’attesa.

Quando rientro nello  studio con lui c’è anche una responsabile della Merz, l’azienda che distribuisce il Radiesse. Insomma per farla breve lei si preoccupa essenzialmente che il prodotto non venga mal pubblicizzato e che non abbia dato luogo ad allergie. In realtà il mio intento non è quello fare cattiva pubblicità al prodotto, ma cercare di risolvere il problema. Anche perché, come cerco di spiegare alla signora,  ritengo che non sia il prodotto responsabile del problema, ma come il prodotto è stato utilizzato. Lei obietta che probabilmente la reazione è dovuta a qualche filler che avevo effettuato in passato  menzionando in particolare Redensity 2, che  può avere creato interazione con il Radiesse. Rispondo che, a parte il fatto che erano circa 5/6 anni che non toccavo la zona, l’azienda ha sempre sostenuto che il Radiesse è compatibile con qualunque altro tipo di filler. Ribatto: “Se siete a conoscenza di una cosa di questo tipo perché non lo sottolineate e non lo fate presente ai medici e ai pazienti?” Silenzio. 

Alla fine di tutta questa chiacchierata arriviamo alla conclusione che  il medico non è in grado di risolvere il problema. L’unica cosa che propone è un nanofat (una sorta di lipofilling). Obietto che siamo a Luglio, che poi dovrei indossare una guaina, e che il nanofat non mi piace come tecnica. Inoltre, in tutta franchezza, non mi fido più neppure  del medico. E lui lo capisce benissimo.

Me ne vado con un mucchio di mosche in mano. Il medico, oltre a non dare una spiegazione su cosa sia potuto accadere, non ha saputo risolvermi il problema. Mi consiglia solo di fare un’ecografia per indagare meglio e contatta un collega, un dermatologo molto noto,  a cui invia mie foto il quale poi mi vedrà successivamente, ma solo perché interverrà un’altra dottoressa che  mi metterà in contatto diretto.

Vado a fare l’ecografia e, nella zona dove vedo un avvallamento grande come un cecio, la pelle è più sottile di 4 mm. Uno sproposito.

Comincio a chiedere  un pò ai vari medici che conosco, ma nessuno vuole toccarmi. Tutto mi dicono che siamo in estate, che fare un filler in quella zona può comportare un edema importante. Altri suggeriscono il lipofilling che, oltre a riempire, riduce la fibrosi ed è antinfiammatorio, ma da farsi più in là, alla fine dell’estate.

A questo punto capisco che me ne devo stare tutta l’estate in quello stato.

Vedermi in quel modo mi crea sconforto e rabbia. Senza considerare  mio marito che continua a ripetermi che il trattamento mi ha invecchiata di 10 anni. E, ahimè, ha ragione. Ce l’ho più con me stessa che mi sono fatta convincere come una pivella a fare un trattamento di  cui non c’era nessuna necessità, che con il medico.

Ve lo dico sinceramente. Ho cominciato  a pensare  di non essere neppure all’altezza di dare consigli se io, che mi considero abbastanza navigata in questo mondo, mi sono lasciata convincere così. Metto in dubbio tutto il mio lavoro. Vado in crisi davvero profonda. Ma non mollo.

Finché, come tutti gli anni, mi trasferisco  in Toscana per le vacanze estive. E decido di andare a trovare la dottoressa Libone con la quale avevo già parlato per telefono e le avevo raccontato della mia disavventura. Lei persona molto cauta e attenta mi guarda e mi dice: “Secondo me il Radiesse è stato probabilmente mal distribuito e ha creato queste depressioni dove  bisogna aggiungere del prodotto. Anche se il tuo inestetismo si presenta sul confine della zona perioculare, dove potrei “osare” ed utilizzare un acido ialuronico leggermente più cross linkato, preferisco andare cauta e  non rischiare.  Tentiamo quindi di sistemare la situazione con Redensity 2 specifico per la palpebra inferiore, l’unico prodotto che utilizzo per questa zona, e che funziona anche come biostimolante. Ma bisogna andare molto gradualmente, per vedere la reazione della pelle e capire l’eventuale interazione con Radiesse, anche alla luce di quello che ti hanno detto,  di cui peraltro non sono a conoscenza.  Cercherò quindi di posizionare Redensity 2  su un piano differente rimanendo più superficiale. Iniziamo con una gocciolina e vediamo”. Accetto.

Mi fido ciecamente della dottoressa Libone la quale è una delle poche che conosco che tratta la zona perioculare con destrezza e maestria. In molti, infatti, preferiscono non utilizzare lo ialuronico in questa sede molto delicata, dove spesso, il prodotto, richiamando acqua,  può dare edema persistente anche a distanza di tempo o addirittura vedersi al di sotto della pelle e creare il famoso “effetto Tyndall”.

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  • Morena ha detto:

    Ciao Michela , molto interessante, immagino non sia stato facile restare in quel modo , ma ora L effetto sembra molto bello! Quindi mi sembra di capire che redensity 2 il migliore per quando riguarda il contorno occhi? Quindi il viscoderm che ho fatto in questa non è proprio corretto?
    Grazie ,
    Morena

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Morena. E’ stato difficilissimo stare in quello stato e tra l’altro non essere più neppure sicura di riuscire a dare validi consigli, come scrivo nell’articolo. Redensity 2, più che essere il migliore, è l’unico prodotto esistente ad oggi studiato appositamente per la zona perioculare. Viscoderm Hydrobooster va bene per le rughette superficiali del contorno occhi che sono resistenti anche al botox. Redensity 2 invece serve proprio per riempire l’occhiaia o per camuffare le borse. Diciamo che sono prodotti cha hanno due finalità diverse. Spero di essere stata chiara. Se hai dubbi chiedi pure. A presto.

    • Alessandra ha detto:

      ciao sono anch io nella stessa situazione adesso e ti prego di dirmi a chi rivolgermi ….ho fatto venerdì scorso il trattamento e dopo una settimana ho la borsa sotto gli occhi piena di acqua …ho cambiato chirurgo e o sbagliato accidenti a me…. grazie se puoi inviarmi il nome e l indirizzo della dottoressa

    • Faceboost ha detto:

      Cara Massaggia e fai impacchi caldo umidi. Se non ti è stato messo troppo prodotto la situazione dovrebbe stabilizzarsi in 10 giorni. Incrociamo le dita. Un abbraccio e in bocca al lupo

  • Tania ha detto:

    Wow brutta esperienza, per fortuna risolta. Certo si dovrebbe poter mettere anche il nome di chi combina guai, purtroppo non si può. Felice che tu abbia risolto alla fine. Anche questa è esperienza che serve a tutti. Non ti devi scoraggiare. Servono anche le esperienze negative. A presto.

    • Faceboost ha detto:

      Esperienza terribile, cara Tania. Purtroppo fare nomi non si può. Ma a chi mi ha chiesto in privato ho parlato chiaramente. Almeno ho evitato guai anche ad altre

    • Francesca ha detto:

      Ciao Michela, sono una tua nuova iscritta e devo dire che ti seguo con molta attenzione perchè mi piace molto il modo in cui ti rapporti ai temi trattati.
      Ti scrivo per un consiglio..a settembre ( per la prima volta in vita mia) mi sottopporrò ad un filler per riempire un pochino il solco lascrimale con una fiala di acido ialuronico della linea juvederm allergan di 1 ml.
      Tu cosa ne pensi della scelta del materiale?
      Grazie

    • Francesca ha detto:

      Cara Michela, oltre al tuo parere del tipo di acido ialuronico che il medico utilizzerà per farmi il filler all’occhiaia, vorrei anche chiederti quali sono eventuali domande che devo fargli prima del trattamento per tranquillizzarmi, visto che per me è la prima volta e comunque un po’ di ansia e preoccupazione per il risultato ce l’ho..
      Grazie

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Francesca. Ti ringrazio per i complimenti. Per darti un consiglio dovresti dirmi come si chiama il prodotto che ti inietteranno nel solco lacrimale. Quella che indichi tu è la marca. Di solito per quella zona si utilizza volbella. Ma devi chiedere. Poi una cosa importante è che il prodotto venga infiltrato con cannula. E raccomandati che il medico vada per gradi. Sarebbe opportuno eseguire il trattamento in due tempi, magari distanziarti di 15 giorni . Anche perchè quella è una zona che edemizza molto ed è opportuno verificare il risultato a distanza di qualche giorno per capire la reazione della zona e se quindi sia necessario aggiungere materiale. Ricorda sempre che ad aggiungere siamo sempre in tempo, togliere spesso è complesso. Fammi sapere se hai bisogno di ulteriori chiarimenti. A presto

  • Juliana Merz ha detto:

    Brooklyn

  • barbara ha detto:

    Ciao
    io ho avuto una pessima esperienza con il Redensity 2. O meglio, la prima volta è andata bene e poi…il dramma! Oggi a distanza di 2 anni ho un edema cronico…………………nessuno vuole metterci le mani per cercare di riparare all’errore del medico che ha sbagliato evidentemente a iniettarmi l’acido. Cosa posso fare?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Barbara purtroppo può capitare…. Se mi dici dove abiti ti posso indicare da chi andare per cercare risolvere. Sicuramente ci vuole ilauronidasi. Fammi sapere

  • Maura ha detto:

    Ciao Michela, letta la tua esperienza meno male ne sei venuta fuori e bene, io sono di Torino ee dovrei fare il filler per occhiaie profonde, ho paura e non so a chi rivolgermi puoi aiutarmI?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Maura. Meno male davvero. A Torino puoi rivolgerti alla dottoressa Piersini. E’ molto brava e seria

  • Maura ha detto:

    Sei stata gentilissima bello il tuo video su youtube con lei, così il trattamento la già fa meno paura provarla

  • Alice ha detto:

    ciao! Anche io mi sono sottoposta a trattamento tramite redensity 2. La dottoressa ha deciso di iniettarmi inizialmente meno di metà fiale per vedere come reagisse l’occhiaia e a distanza di 15 giorni dovró ritornare per ritoccare con altre gocce. Durante la prima sedutà peró i miglioramenti sono quasi impercettibili. È normale? A te invece sono stati da subito evidenti! spero che con la seconda seduta i risultati possano arrivare.. sono passati solo 2 giorni e tra una decina dovró ritornare per la seconda seduta.. incrocio le dita.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Alice. I miglioramenti dovrebbero vedersi fin da subito. Ma in quella zona meglio essere cauti. Meglio iniettare poco per volta, piuttosto che iniettare tutto insieme e dover poi correre ai ripari . Credo che la tua dottoressa abbia seguito la strategia migliore. Vedrai che con la seconda seduta andrà meglio. A presto

  • Gianluca ha detto:

    Salve, ho avuto dei trattamenti in passato zona contorno occhi che mi ha lasciato un po’ di gonfiore e un colore violaceo,volevo chiedere se redensity 2 fa al mio caso e se si chi rivolgermi nella zona Caserta o napoli, grazie mille

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Gianluca. Il violaceo è effetto Tyndall e difficilmente se ne andrà. Se hai ancora gonfiore io non metterei niente nella zona, neppure Redensity, ma se mai farei ialuronidasi. SE vuoi puoi rivolgerti al prof. Giuseppe Sito a Napoli. Molto bravo. a presto

  • valeria ha detto:

    ciao michela,
    mi puoi consigliare un ottimo medico a Roma per il redensity?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Valeria. A Roma non conosco nessuno per Redensity 2 . Mi parlano della dottoressa Martina Ruggeri oppure Raffaele Rauso. Ma devi chiedere ad entrambi se lo utilizzano. Prova a chiamare. Un abbraccio

    • Valeria ha detto:

      Grazie michela!

    • Faceboost ha detto:

      Prego carissima. Un abbraccione

  • gabriella ha detto:

    preziosissima Michela! mi ha molto colpito il racconto della tua disavventura con Radiesse; se anche tu che sei un’esperta sei incappata in un trattamento sbagliato e/o in un medico sbagliato, pensa cosa può capitare a noi incompetenti! L’abilità del medico è fondamentale, ma non basta, perchè ogni persona può reagire in modo diverso, insomma sembra di camminare in un campo minato.
    comunque, anch’io ho fatto il Redensity 2 per le occhiaie, che ho sempre avuto e che mi davano un aspetto triste, e devo dire che la situazione è molto migliorata (e non mi è neanche venuto il livido) e credo anche di aver trovato una dottoressa brava. se vuoi (e se si può) posso dirti chi è.
    ti seguo sempre, grazie preziosissima Michela

    • Faceboost ha detto:

      Cara Gabriella. Non sai quanto mi ha messo in crisi quella disavventura….. Volevo mollare tutto. Sono felice che tu abbia trovato un medico competente. Ovvio che puoi dirmi chi è. Fai un servizio a tutte le persone che ci seguono. Questo è uno spazio di condivisone di esperienze. Ti ringrazio moltissimo. A presto

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