La mia esperienza con Redensity 2: il filler per la correzione degli inestetismi delle palpebre inferiori

By 19 dicembre 2018La cura del viso

Introduzione

A maggio ho avuto una disavventura, di cui racconterò nei dettagli alla fine dell’articolo, con un trattamento che mi ha creato un’ importante  depressione e irregolarità in zona perioculare. 

Dopo un lungo peregrinare da un medico all’altro, senza trovare una soluzione rapida ed efficace,  ho deciso di rivolgermi alla dottoressa Carla  Libone (www.centromedicinaestetica.eu), medico estetico di Viareggio, che chi mi segue conosce già per averla intervistata a proposito del trattamento Dermamelan (Il trattamento Dermamelan: intervista alla dottoressa Carla Libone ) e averne parlato in altri articoli ( La carbossiterapia). La dottoressa è  molto  esperta nei  trattamenti che riguardano la delicata zona perioculare, zona che, in molti, si rifiutano di correggere  o dove spesso vengono compiuti errori dovuti o alla scelta del prodotto inadeguato o alla scarsa manualità dell’operatore.   

Grazie alla sua professionalità esperienza e capacità e all’utilizzo di un prodotto dedicato a tale zona,  Redensity 2 di Teoxane Laboratories,  sono  finalmente riuscita a risolvere la mai situazione che mi stava creando problemi non indifferenti anche a livello psicologico.

Ma come sempre,  prima di raccontarvi la mia esperienza, vediamo di capire cos’è Redensity 2 e a cosa serve.

Cosa è Redensity 2

Redensity 2 è un filler riassorbibile a base di acido ialuronico,  creato ed indicato specificatamente  per la zona perioculare , un’area molto difficile da trattare, che rappresenta una delle maggiori preoccupazioni per le donne e gli uomini dai 30 anni in su.

A cosa serve Redensity 2

Redensity 2 serve per correggere:

  • le occhiaie,
  • il solco palpebromalare,
  • le borse malari o palpebrali di dimensioni ridotte correggendo il dislivello che la borsa  forma con il resto della guancia. In questo caso,  mediante il riempimento  del solco (gradino) che si crea sotto la borsa, si esegue quello che viene definito camouflage delle borse palpebrali.

Perché la zona perioculare rappresenta un’area difficile da trattare

La zona perioculare rappresenta un’area ad alto rischio a causa:

  • di un sistema linfatico delicato,
  • della presenza dell’arteria angolare,
  • del nervo infraorbitale molto superficiale (V2).
  • delle caratteristiche delle pelle,  molto sottile in questa zona, che potrebbe rendere visibile, in controluce, il prodotto iniettato.

E’ chiaro quindi che per trattare quest’area il medico necessita di:

  • grande manualità e padronanza della tecnica invettiva
  • un prodotto con caratteristiche specifiche.

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  • Morena ha detto:

    Ciao Michela , molto interessante, immagino non sia stato facile restare in quel modo , ma ora L effetto sembra molto bello! Quindi mi sembra di capire che redensity 2 il migliore per quando riguarda il contorno occhi? Quindi il viscoderm che ho fatto in questa non è proprio corretto?
    Grazie ,
    Morena

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Morena. E’ stato difficilissimo stare in quello stato e tra l’altro non essere più neppure sicura di riuscire a dare validi consigli, come scrivo nell’articolo. Redensity 2, più che essere il migliore, è l’unico prodotto esistente ad oggi studiato appositamente per la zona perioculare. Viscoderm Hydrobooster va bene per le rughette superficiali del contorno occhi che sono resistenti anche al botox. Redensity 2 invece serve proprio per riempire l’occhiaia o per camuffare le borse. Diciamo che sono prodotti cha hanno due finalità diverse. Spero di essere stata chiara. Se hai dubbi chiedi pure. A presto.

  • Tania ha detto:

    Wow brutta esperienza, per fortuna risolta. Certo si dovrebbe poter mettere anche il nome di chi combina guai, purtroppo non si può. Felice che tu abbia risolto alla fine. Anche questa è esperienza che serve a tutti. Non ti devi scoraggiare. Servono anche le esperienze negative. A presto.

    • Faceboost ha detto:

      Esperienza terribile, cara Tania. Purtroppo fare nomi non si può. Ma a chi mi ha chiesto in privato ho parlato chiaramente. Almeno ho evitato guai anche ad altre

    • Francesca ha detto:

      Ciao Michela, sono una tua nuova iscritta e devo dire che ti seguo con molta attenzione perchè mi piace molto il modo in cui ti rapporti ai temi trattati.
      Ti scrivo per un consiglio..a settembre ( per la prima volta in vita mia) mi sottopporrò ad un filler per riempire un pochino il solco lascrimale con una fiala di acido ialuronico della linea juvederm allergan di 1 ml.
      Tu cosa ne pensi della scelta del materiale?
      Grazie

    • Francesca ha detto:

      Cara Michela, oltre al tuo parere del tipo di acido ialuronico che il medico utilizzerà per farmi il filler all’occhiaia, vorrei anche chiederti quali sono eventuali domande che devo fargli prima del trattamento per tranquillizzarmi, visto che per me è la prima volta e comunque un po’ di ansia e preoccupazione per il risultato ce l’ho..
      Grazie

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Francesca. Ti ringrazio per i complimenti. Per darti un consiglio dovresti dirmi come si chiama il prodotto che ti inietteranno nel solco lacrimale. Quella che indichi tu è la marca. Di solito per quella zona si utilizza volbella. Ma devi chiedere. Poi una cosa importante è che il prodotto venga infiltrato con cannula. E raccomandati che il medico vada per gradi. Sarebbe opportuno eseguire il trattamento in due tempi, magari distanziarti di 15 giorni . Anche perchè quella è una zona che edemizza molto ed è opportuno verificare il risultato a distanza di qualche giorno per capire la reazione della zona e se quindi sia necessario aggiungere materiale. Ricorda sempre che ad aggiungere siamo sempre in tempo, togliere spesso è complesso. Fammi sapere se hai bisogno di ulteriori chiarimenti. A presto

  • Juliana Merz ha detto:

    Brooklyn

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