Il ringiovanimento dei genitali femminili: intervista alla dott.ssa Jasmin Fuhr

Prodotti utilizzati per la volumizzazione e la biostimolazione dei genitali, la radiofrequenza endovaginale

Quali sono invece  i trattamenti più indicati per la  volumizzazione  o la riduzione del mons pubis?

Per volumizzare il  mons pubis  possiamo effettuare gli stessi trattamenti che effettuiamo per la volumizzazione delle grandi labbra quindi :

  • infiltrazioni con filler a base di acido ialuronico, 
  • il lipofilling, soluzione che trovo più adeguata, più naturale e duratura.

La riduzione del mons pubis viene invece effettuata mediante liposuzione. 

Quali acidi ialuronici vengono utilizzati per la volumizzazione di quest’area?

Il prodotto maggiormente utilizzato per questa zona è Desirial (Laboratoires Vivacy) una  gamma di gel a base di Acido Ialuronico cross-linkato (IPN-Like Technology), studiata in modo specifico  per l’area vulvo-vaginale.

Esiste in due formulazioni:

Desirial: utilizzato per la biostimolazione/reidratazione del derma e della mucosa. Contribuisce a ridurre la secchezza vaginale e a ripristinare  idratazione, elasticità, tonicità e sensibilità. E’ composto da

  • Acido Ialuronico (IPN-Like  ) 19 mg/g, 
  • Mannitolo un anti-ossidante naturale che protegge l’Acido Ialuronico dall’aggressione dei radicali liberi e consente risultati ad ancora più lunga durata.

Desirial plus utilizzato per il riempimento e rimodellamento sotto-cutaneo profondo in caso di moderata o grave ipotrofia. E’ composto da: 

  • Acido Ialuronico IPN-Like 21 mg/g
  • Mannitolo.

Un altro prodotto che spesso viene usato è HyaCorp MLF1  non studiato appositamente per l’area vaginale, ma con il quale si ottengono buoni risultati. 

Quali sono invece i trattamento finalizzati a ripristinare l’idratazione e l’elasticità dei tessuti dell’area vulvare ?

Per prevenire e contrastare l’invecchiamento fisiologico e migliorare l’idratazione e l’ elasticità cutanea si possono eseguire, come facciamo sulla pelle del viso, cicli di biostimolazione con prodotti a base di  aminoacidi, vitamine, acido ialuronico non cross linkato  e suoi precursori.

Quali prodotti vengono utilizzati per la biostimolazione di quest’area?

I prodotti che prediligo sono:

  • Restylane Vital (Galderma) uno skin booster a base di  acido ialuronico leggermente crosslinkato che quindi dona anche turgore alla zona oltre che idratarla,
  • Redensity 1 (Teoxane) un biostimolante a base di vitamine, amminoacidi, antiossidanti e ialuronico in forma libera.

Utilissima anche la biostimolazione autologa con  PRP (Plasma arricchito in piastrine) il quale si ottiene attraverso la centrifugazione del sangue prelevato direttamente dallo stesso paziente (per questo è detta autologa). Tale procedimento consente di separare le piastrine dalle altre componenti cellulari del sangue e di ottenere un prodotto ad alta concentrazione piastrinica. Purtroppo si tratta di una procedura che,  pur consentendo risultati ottimali avendo anche effetto rigenerante, non è autorizzata in Toscana. Tra l’altro il PRP può essere iniettato direttamente nella clitoride consentendo un aumento della sensibilità e dell’intensità dell’orgasmo.

Per quanto riguarda la radiofrequenza endovaginale che tipo di macchinario utilizza e quali sono le differenze con il laser vaginale?

Il macchinario che utilizzo per la radiofrequenza endovaginale si chiam Physio Vag (General Project) con il quale è possibile eseguire trattamenti  che:

  • agiscono contro problematiche come la secchezza vaginale  e l’incontinenza,
  • combattono l’invecchiamento dei tessuti restituendo turgore all’area trattata stimolando la produzione di collagene. Questo consente  il ringiovanimento vaginale e vulvare dal momento che può essere utilizzata anche sulle grandi labbra. Tale aumento del turgore comporta anche un miglioramento della sensibilità dell’area trattata aumentando il piacere e l’intensità dell’orgasmo.

I vantaggi rispetto al laser vaginale sono essenzialmente dovuti al fatto che  la radiofrequenza:

  • non crea nessuna ferita sulla mucosa, ferita che potrebbe creare problemi se il processo di cicatrizzazione non avvenisse nella maniera corretta ,
  • penetra in profondità nei tessuti e ne consente il rassodamento,
  • non è dolorosa,
  • non necessita di tempi di recupero. Immediatamente dopo è possibile riprendere sia l’attività fisica che sessuale.

Sono necessarie almeno 3/4 sedute  da effettuarsi  una volta ogni 2/3 settimane. Dopodichè si passa al mantenimento con una seduta ogni 6 mesi.

Qual’è secondo la sua esperienza il motivo per cui oggi si fa più ricorso di un tempo a trattamenti di questo tipo?

Con l’allungamento della vita biologica media, sempre più donne desiderano “prolungare” la vita sessuale di coppia,  cercando di preservare sia l’aspetto estetico che funzionale della propria zona intima. Alcune pazienti infatti, alla soglia della menopausa, avvertono il “disagio” di un precoce “invecchiamento” dell’anatomia dei genitali esterni. Inoltre credo che la depilazione totale  abbia messo in evidenza e reso visibile alterazioni anatomiche, legate al tempo, che anche prima esistevano, ma venivano ben celate dai peli dell’area pubica. In ogni caso ritengo che anche la depilazione possa essere considerato un trattamento finalizzato all’ “abbellimento” di tale area. Devo dire che infatti fanno  ricorso ad alcuni di  questi trattamenti  anche le ragazze giovani le quali iniziano proprio dalla depilazione, dopo la quale si rendono conto di  inestetismi ai quali in precedenza non avevano fatto caso.

Dopo quanto tempo si possono notare gli effetti dei trattamenti appena citati?

I risultati tesi a  volumizzare sono pressochè immediati.

I trattamenti biostimolanti finalizzati all’idratazione a e al miglioramento dell’elasticità richiedono tempi più lunghi, osservabili alla fine del ciclo di trattamento. 

Leave a Reply