La blefaroplastica ed interventi chirurgici per il ringiovanimento dello sguardo: intervista alla dottoressa Lia Lavagno

Precauzioni post intervento, aspetti fondamentali per la buona riuscita dell'intervento, limiti di età, costi

Quali sono le precauzioni post intervento? 

Successivamente all’intervento, si consiglia di:

  • sospendere l’attività sportiva troppo intensa, come ho appena osservato,
  • non esporsi al sole o all’azione delle lampade solari nei 30 giorni successivi all’intervento,
  • applicare  la protezione solare 50+,
  • evitare saune o bagno turco almeno per 30 giorni.

Di fatto è importante evitare tutto ciò che comporta vasodilatazione della zona perioculare.

Nelle prime due settimane successive all’intervento di blefaroplastica, è necessario inoltre indossare occhiali da sole per proteggere la parte operata dall’azione dei raggi solari e dagli agenti atmosferici.

Spesso si consiglia l’applicazione  di creme oculari e colliri cortisonici da applicare durante i primi giorni per ridurre l’infiammazione e il rossore.

Dopo l’intervento di blefaroplastica è possibile indossare le lenti a contatto ?

Nei giorni successivi all’intervento, è possibile l’insorgenza di modeste infiammazioni ed un aumento della lacrimazione. Si sconsiglia quindi  di utilizzare le lenti a contatto per circa due settimane.

Dopo quanti giorni è possibile truccarsi?

E’ possibile truccarsi trascorsi circa 10 giorni dall’intervento.

Per ridurre al minimo le cicatrici si consiglia l’applicazione di qualche crema in particolare?

Non ce ne è necessità. La zona cicatrizza molto bene. Consiglio solo di applicare una crema solare protettiva, sempre.  Inoltre, a distanza da un mese dall’intervento, quando la cicatrice si è consolidata, di massaggiare delicatamente la zona, per ammorbidire la cicatrice stessa

L’intervento di blefaroplastica si può effettuare d’estate? 

Diciamo che non esiste un divieto assoluto. Sarebbe consigliato ed opportuno  evitare l’estate. Soprattutto il caldo comporta maggiore gonfiore e ritarda la guarigione. Ma nel caso ci siano pazienti che non hanno alternative, si può fare.

Qual’è un aspetto che lei considera di fondamentale importanza per la buona riuscita dell’intervento?

Innanzitutto la valutazione accurata del paziente e quindi stabilire quale sia l’intervento più idoneo  per quel determinato paziente.

Il disegno pre-operatorio  in cui vengono prese le misure della porzione di cute  da asportare, cm alla mano, con il paziente sveglio e con occhi aperti e chiusi. Solo in questo modo sarà possibile sapere con precisione la quantità di pelle da asportare, da verificare poi durante l’intervento mediante la collaborazione del paziente di cui ho appena parlato,  e  far risultare la cicatrice perfettamente posizionata e nascosta nel solco palpebrale tra la palpebra fissa e quella mobile.

Disegno pre-operatorio della blefaroplastica superiore ed inferiore

La blefaroplastica può essere effettuata per motivi  funzionali oltre che estetici. Quali sono i casi in cui si fa ricorso ad una blefaroplastica “funzionale”?

Esistono dei casi in cui l’intervento si rende indispensabile per motivi funzionali come ad esempio i casi in cui si abbia una calasi della palpebra molto evidente che può addirittura arrivare a ridurre il campo visivo. In questo caso infatti la blefaroplastica può essere effettuata attraverso il SSN.

Oppure problematiche che deformano la palpebra come:

  • un’eccessiva eversione della palpebra che esponendo la congiuntiva può comportare continua lacrimazione e arrossamenti,
  • un’eccessiva inversione della palpebra con irritazione continua dovuta alle ciglia che vanno all’interno dell’occhio.

Anche in questi casi è indicata la blefaroplastica, da effettuarsi con tecniche leggermente diverse, rispetto al classico intervento di semplice asportazione di pelle e grasso, e che richiederanno di intervenire su tutto lo spessore delle palpebre.

Esistono dei limiti di età per sottoporsi alla blefaroplastica?

Non esistono limiti di età per sottoporsi a questo tipo di intervento. La maggior parte dei pazienti che ricorrono alla blefaroplastica ha un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, ma la chirurgia   delle palpebre, proprio perchè anche funzionale e non meramente estetica, viene eseguita con successo anche in persone più adulte, tra i 70 e gli 80 anni.

Quali sono i costi di un intervento di blefaroplastica? 

La blefaroplastica completa ha un costo di circa 5/7mila mila euro,  variabile in relazione al fatto che alla blefaroplastica sia abbinata anche la cantopessi o il brow-lift.

La blefaroplastica inferiore o superiore ha un costo di circa 2500/3000 euro.

A questo punto sono pronta per  raccontarvi  com’è andata la “mia” blefaroplastica.

Ma per questo, dovrete aspettare il prossimo articolo.

Join the discussion 13 Comments

  • Bianca ha detto:

    ciao Michela

    ti vorrei riportare la mia esperienza con la blefaro sup fatta nel luglio dell’anno scorso, anche in relazione a quanto detto nel post.
    Ho lacrimato tantissimo fino a che non mi hanno tolto i cerotti e nel frattempo e anche dopo mettevo lacrime artificiali.
    Non sono diventata cieca, ma ho avuto per circa un mese e forse più un calo della vista all’occhio destro. Da un giorno all’altro riacquistata per miracolo. Non so cosa sia successo…
    Mi hanno dato una crema da spalmare molto delicatamente sulle cicatrici, che non si trovano solo sulla piega della palpebra (quindi invisibili) ma anche all’angolo dell’occhio (quindi ancora visibili e un po’ doloranti se premo).
    Quanto al lifting del soppraciglio, avevo richiesto al medico un rialzo del soppraciglio, ma – per sua stessa ammissione – non ci sono stati risultati perchè per alzarlo non c’era sufficientemente spazio.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Anche io riporterò la mia esperienza, diversa dalla tua. Io all’angolo dell’occhio, ad esempio, non ho nessuna cicatrice. Poi posterò foto. E questa cosa del sopracciglio non la capisco…..Chiederò…..

    • Bianca ha detto:

      quello che mi è stato fatto è un lifting che ha “tirato” la fronte in linea col soppracciglio. Ovvio che non si potesse “tirare” all’infinito… pena l’impossibilità di chiudere gli occhi.

    • Faceboost ha detto:

      Certo Bianca. Ora ho capito. Ma ha effettuato un lifting endoscopico o il taglio all’attaccatura dei capelli? O sopra il sopracciglio?

    • Bianca ha detto:

      taglio all’attaccatura dei capelli (ben nascosto)

    • Faceboost ha detto:

      Il modo migliore per effettuarlo se ci sono le condizioni e l’indicazione…Sul sopracciglio rischia di vedersi la cicatrice

    • Bianca ha detto:

      oggi un chirurgo a cui mi sono rivolta per farmi togliere la protesi al mento mi ha detto che per rialzare il soppraciglio lui usa un’altra tecnica anche se non ho capito bene il nome. Il suo è stato un intervento non richiesto su una questione che non lo riguardava. Per la protesi mi ha consigliato di fare delle iniziezioni a base di cortisone per ridurre la capsula. Tu l’hai mai sentito? Scusa l’off topic…

    • Faceboost ha detto:

      Forse ti ha parlato di lifting endoscopico. Gennai Alessandro lo utilizza e forse addirittura è stato l’ideatore di questa tecnica. Il cortisone viene infiltrato per ridurre l’infiammazione. Si fa anche sulle cicatrici. A volte lo si infiltra anche nelle aree dove si hanno granulomi da filler. Deve essere chiaramente ben dosato e infiltrato in dosi infinitesimali perchè potrebbe danneggiare i tessuti creando atrofia tissutale.

    • Bianca ha detto:

      grazie delle info. Mi chiedo in quanti conoscono questa tecnica…

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Il problema non è se la conoscono. E’ se la sanno fare!!! Gennaio di certo la conosce e sa anche farla. A presto

    • Bianca ha detto:

      caspita, ho recepito!

    • Faceboost ha detto:

      Si fa presto a dire blefaroplastica…..

  • victoriaalmonte ha detto:

    Vorrei associarmi. Gradirei chiarimenti. Graziehttps://www.vetbizresourcecenter.com/

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