La blefaroplastica ed interventi chirurgici per il ringiovanimento dello sguardo: intervista alla dottoressa Lia Lavagno

Introduzione

Ho effettuato l’intervento di  blefaroplastica circa 15 anni fa contemporaneamente alla mastoplastica additiva e ad una minima liposuzione che avrebbe dovuto ridurre il punto vita. Tutti e tre gli interventi in una volta sola.

Della  mastoplastica vi avevo raccontato nell’articolo  La mastoplastica additiva: la mia esperienza .

Della blefaroplastica non vi avevo ancora detto niente. Essendo trascorso così tanto tempo da quando ho effettuato questo d’intervento e pensando fosse cambiato qualcosa riguardo alle tecniche utilizzate, ho pensato sarebbe stato meglio sentire il parere di un’esperto.

Ho deciso, quindi,  di intervistare la dottoressa Lia Lavagno (www.lialavagno.com), specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva, con studio a Milano, Casale Monferrato ed Asti e che chi mi segue conosce già, per la quale quest’intervento è all’ordine del giorno.

La dottoressa Lia Lavagno

Ma come sempre, prima di parlarvi della mia esperienza, scopriamo cosa mi ha raccontato la dottoressa a proposito della blefaroplastica

Dottoressa Lavagno, ci dica, cosa è la blefaroplastica e a cosa serve?

La Blefaroplastica è un intervento chirurgico che interessa le palpebre superiori e/o inferiori

Abbiamo quindi due interventi distinti:

  • la Blefaroplastica superiore per correggere l’eccesso di pelle e l’eventuale eccesso di borsa adiposa della palpebra superiore della palpebra superiore, 
  • la Blefaroplastica inferiore per correggere l’eccesso di cute o le  borse adipose   che possono formarsi nella palpebra inferiore.

I due interventi possono essere eseguiti indipendentemente l’uno dall’altro, o, laddove i problemi siano presenti sia nella palpebra inferiore che in quella superiore, contestualmente, con una blefaroplastica totale.

In cosa consiste l’intervento di blefaroplastica superiore?

L’intervento di Blefaroplastica superiore consiste nella:

  • rimozione dalla palpebra superiore e/o inferiore della quantità di pelle in eccesso,
  • riduzione o riposizionamento degli accumuli di grasso laddove siano presenti,
  • eventuale rimozione di una porzione di muscolo orbicolare in eccesso.

Esempio di eccesso di cute nella palpebra superiore

In cosa consiste l’intervento di blefaroplastica inferiore?

L’intervento di blefaroplastica inferiore, leggermente più delicato di quello di blefaroplastica superiore, consiste nella:

  • nella rimozione dell’eccesso di cute eventualmente presente nella palpebra inferiore,
  • riduzione o riposizionamento del grasso che causa il problema della borsa adiposa.

Esempio di borsa adiposa oculare

Da cosa è determinata  la borsa adiposa?

Le borse, sono dovute  alla  fuoriuscita del grasso orbitale, che riveste e circonda l’occhio, attraverso le maglie del muscolo orbitale.  Con gli anni, i tessuti ed i  muscoli presenti nella zona intorno all’occhio tendono ad indebolirsi. La pelle e il muscolo orbicolare gradualmente tendono a rilassarsi prendendo l’aspetto tipico della borsa e con il tempo possono  determinare differenti condizioni cliniche come:

  • la dermatocalasi (eccesso di pelle delle palpebre),
  • i festoons, dovuti a tessuto muscolare orbicolare ridondante che genera particolari borse non adipose,
  • blefarocalasi, data dall’eccesso di pelle palpebrale sottile.

A volte le borse sotto gli occhi si colorano di scuro accentuando il problema estetico.

In pratica si tratta di un rigonfiamento più o meno lieve legato:

  • all‘invecchiamento dei tessuti intorno agli occhi che perdono di elasticità e tendono a rilassarsi,
  • all’indebolimento dei muscoli che contribuiscono a sostenere le palpebre.

Join the discussion 13 Comments

  • Bianca ha detto:

    ciao Michela

    ti vorrei riportare la mia esperienza con la blefaro sup fatta nel luglio dell’anno scorso, anche in relazione a quanto detto nel post.
    Ho lacrimato tantissimo fino a che non mi hanno tolto i cerotti e nel frattempo e anche dopo mettevo lacrime artificiali.
    Non sono diventata cieca, ma ho avuto per circa un mese e forse più un calo della vista all’occhio destro. Da un giorno all’altro riacquistata per miracolo. Non so cosa sia successo…
    Mi hanno dato una crema da spalmare molto delicatamente sulle cicatrici, che non si trovano solo sulla piega della palpebra (quindi invisibili) ma anche all’angolo dell’occhio (quindi ancora visibili e un po’ doloranti se premo).
    Quanto al lifting del soppraciglio, avevo richiesto al medico un rialzo del soppraciglio, ma – per sua stessa ammissione – non ci sono stati risultati perchè per alzarlo non c’era sufficientemente spazio.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Anche io riporterò la mia esperienza, diversa dalla tua. Io all’angolo dell’occhio, ad esempio, non ho nessuna cicatrice. Poi posterò foto. E questa cosa del sopracciglio non la capisco…..Chiederò…..

    • Bianca ha detto:

      quello che mi è stato fatto è un lifting che ha “tirato” la fronte in linea col soppracciglio. Ovvio che non si potesse “tirare” all’infinito… pena l’impossibilità di chiudere gli occhi.

    • Faceboost ha detto:

      Certo Bianca. Ora ho capito. Ma ha effettuato un lifting endoscopico o il taglio all’attaccatura dei capelli? O sopra il sopracciglio?

    • Bianca ha detto:

      taglio all’attaccatura dei capelli (ben nascosto)

    • Faceboost ha detto:

      Il modo migliore per effettuarlo se ci sono le condizioni e l’indicazione…Sul sopracciglio rischia di vedersi la cicatrice

    • Bianca ha detto:

      oggi un chirurgo a cui mi sono rivolta per farmi togliere la protesi al mento mi ha detto che per rialzare il soppraciglio lui usa un’altra tecnica anche se non ho capito bene il nome. Il suo è stato un intervento non richiesto su una questione che non lo riguardava. Per la protesi mi ha consigliato di fare delle iniziezioni a base di cortisone per ridurre la capsula. Tu l’hai mai sentito? Scusa l’off topic…

    • Faceboost ha detto:

      Forse ti ha parlato di lifting endoscopico. Gennai Alessandro lo utilizza e forse addirittura è stato l’ideatore di questa tecnica. Il cortisone viene infiltrato per ridurre l’infiammazione. Si fa anche sulle cicatrici. A volte lo si infiltra anche nelle aree dove si hanno granulomi da filler. Deve essere chiaramente ben dosato e infiltrato in dosi infinitesimali perchè potrebbe danneggiare i tessuti creando atrofia tissutale.

    • Bianca ha detto:

      grazie delle info. Mi chiedo in quanti conoscono questa tecnica…

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Il problema non è se la conoscono. E’ se la sanno fare!!! Gennaio di certo la conosce e sa anche farla. A presto

    • Bianca ha detto:

      caspita, ho recepito!

    • Faceboost ha detto:

      Si fa presto a dire blefaroplastica…..

  • victoriaalmonte ha detto:

    Vorrei associarmi. Gradirei chiarimenti. Graziehttps://www.vetbizresourcecenter.com/

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