Silisorg Tensor: il biorivitalizzante a base di silicio organico

Che cosa è il DMAE

Di questa molecola ne avevo già parlato nell’articolo Il peeling domiciliare: il DMAE mandelato

Rammento quali funzioni svolge.

DMAE è la sigla che indica il Dimethylaminoethanol.

Negli ultimi anni il DMAE, da sempre utilizzato per la sua azione neuroprotettiva (per migliorare la memoria) ed antiossidante, sta rientrando sempre più a pieno titolo   tra gli strumenti a disposizione della medicina antiaging per la sua interessante attività cosmetologica.

Si tratta di una sostanza anti-invecchiamento presentata durante il 60° Congresso Americano di Dermatologia nell’Aprile 2002.

Lo studio, presentato allora, esaminò 50 volontari, con età compresa tra i 35 e i 55 anni trattati, per un mese,  con prodotti a base di DMAE. Si osservò  che il prodotto aveva condotto ad: 

  • un miglioramento notevole  della tonicità della cute del viso,
  • una riduzione delle macchie,
  • una riduzione delle rughe del contorno delle labbra e degli occhi.

Lo studio presentato, evidenziò, inoltre, la sicurezza della sostanza per uso cosmetico topico.

Il prodotto era stato ben tollerato e non si erano verificati casi di irritazione cutanea, nè erano stati riportati effetti avversi.

Uno studio successivo durato 16 settimane e pubblicato sulla rivista americana di dermatologia “American Journal of Clinical  Dermatology”,The role of dimethylaminoethanol in cosmetic dermatology.
Grossman R. ha dimostrato l’efficacia e la tollerabilità del DMAE, applicato giornalmente sul viso, sotto forma di gel al 3%. Il gel è risultato efficace nel:

  • ridurre lo spessore delle rughe, in particolare per alleggerire quelle  periorbitali e frontali,
  • migliorare l’idratazione e la tonicità della pelle,
  • aumentare il turgore delle labbra,
  • migliorare la luminosità della pelle,
  • controllare l’evoluzione delle lesioni infiammatorie,
  • preservare le caratteristiche strutturali dell’epidermide e del derma,
  • contrastare il cedimento della pelle del collo aumentandone la compattezza.

In questo studio, l’effetto rassodante non era regredito neppure durante le due settimane successive alla sospensione dell’applicazione.

L’utilizzo del gel di DMAE ha inoltre  dimostrato di essere ben tollerato: non sono emerse infatti differenze nell’incidenza di eritemi o arrossamenti, tra chi usava il DMAE e chi non lo utilizzava.

Lo studio, prolungato per un anno, ha dato gli stessi risultati: l’applicazione del DMAE è quindi sicura anche sul lungo periodo.

Poiché questi risultati sono stati ottenuti con un gel al 3%, queste conclusioni si possono applicare solo a prodotti che abbiano almeno questa concentrazione.

Nonostante il suo meccanismo d’azione non sia ancora comple­tamente noto, tutte le suddette proprietà sarebbero associate a due fattori:

  • all’efficace azione antiossidante che il DMAE sembrerebbe svolgere, a livello sistemico (viene assunto anche come integratore), nel proteggere le membrane cellulari e le altre strutture dell’epidermide dagli effetti ossidanti dei radicali liberi,
  • alla sua azione a livello dell’epidermide. Il DMAE è infatti consi­derato un precursore dell’Ace­tilcolina, in grado di stimolare la contrazione muscolare. Il tono muscolare  si ottiene con il rilascio continuo di acetilcolina (vedi articolo LA BIOSTIMOLAZIONE CON SKIN COLIN). Invecchiando i livelli di acetilcolina scendono e causano la riduzione del tono muscolare. L’acetilcolina deriva, nella sua formazione dalla colina. La somministrazione di questo precursore a livello muscolare consente di aumentare la concentrazione di acetilcolina e di conseguenza migliorare il tono dei tessuti. Il DMAE sembrerebbe, quindi, agire sulle fibre muscolari cutanee producendo una diminuzione della lassità ed una maggiore elasticità della pelle ed attenuazione delle rughe.

Recentissimi studi hanno indicato anche un’azione vaso-protettrice del DMAE, utile nel sostenere la normale vascolarizzazione dei tessuti, preservandone così la funzionalità  e l’idratazione.

Studi scientifici sul DMAE

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  • claudia ha detto:

    mi sembra un’ottima proposta e “naturale”; dati però i costi si potrebbero provare anche integratori a base di silicio organico e collagene di tipo I e III da ingerire per via orale che possano contribuire , se non come questa tecnica, per lo meno in parte a dare effetti analoghi di miglioramento e rigenerazione della pelle? grazie cla

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Claudia. Hai ragione infatti l’abbinata vincente sarebbe quella di, associare il silicio organico iniettabile a quello da assumere per via orale. Quello maggiormente biodisponibile è l’acido ortosilicico, come scrivo nell’articolo. Personalmente prendo Biosil, a base di acido ortosilicico stabilizzato con colina. Effettivamente avrei dovuto scrivere anche questo nell’articolo. Ora lo aggiungo. A presto. Michela

  • daniela daniela ha detto:

    Ciao Michela cara, due anni fa ho preso anche io per circa un mese il silicio (biosil), purtroppo ho dovuto interrompere perché mi procurava tachicardia! Ho riprovato a prenderlo l’anno scorso, stesso effetto dopo circa 4 settimane di assunzione. E’ un vero peccato perché vedevo già la mia pelle veramente migliorata! Avevo anche letto un articolo in inglese di una dottoressa anti age che lo prescrive con ottimi risultati alle sue pazienti. Forse dovrei rivedere dosi e tempi di assunzione, chissà! un caro saluto

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Claudia. Che strano effetto collaterale. Avevi chiesto a qualcuno in proposito? Quante capsule prendevi al giorno? Fammi sapere

  • daniela daniela ha detto:

    Prendevo 6 gocce di quello liquido, tutti i giorni con un pò di succo di frutta. I sintomi sono scomparsi entrambe le volte pochi gg dopo aver smesso l’assunzione, e cercando in rete avevo trovato testimonianze simili. Un vero peccato! Però posso dire che non è una cosa comune a tutti, conosco persone che lo prendono senza problemi

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