Algeness: il filler naturale e biodegradabile al 100%

By 26 agosto 2018La cura del viso

Introduzione

In molte mi scrivete chiedendomi se conosco ed ho provato Algeness, un filler di nuova generazione. E di esprimere un mio parere in merito.

Ebbene a tutte voi rispondo che lo conosco, ma non l’ho provato.

Lo conosco abbastanza bene “sulla carta”  perché, quando ho partecipato al congresso SIME  che si è tenuto a  Roma a maggio, dal momento che il prodotto mi incuriosiva parecchio,  oltre ad aver chiesto informazioni sugli studi scientifici e sulle performance del prodotto agli informatori presso lo stand dove Algeness veniva divulgato, ho anche seguito le varie relazioni riguardanti il prodotto.

Lo stand di Algeness al Sime di Roma

Le relazioni congressuali seguite

Ancora però  non mi sono decisa  a provarlo perché oltre a non averne avuto occasione e, per ora, neppure necessità, Algeness suscita in me qualche perplessità che poi vi esporrò.

Innanzitutto un breve cenno sui molteplici filler dermici che si suddividono in base alla loro composizione chimica  tra:

filler biologici o riassorbibili : principalmente a base di acido ialuronico,  costituente naturale della matrice dermica.  Costituiscono  la classe di sostanze maggiormente utilizzate nella pratica clinica. La loro caratteristica fondamentale risiede nella capacità di attirare una notevole quantità di acqua conferendo ai tessuti nei quali vengono  iniettati un aspetto riempitivo di estrema naturalezza.  I tempi di riassorbimento di questi filler sono variabili in funzione della loro formulazione concentrazione e grado di cross linking delle molecole.

filler parzialmente sintetici o semipermanenti: hanno la caratteristica di avere un riassorbimento molto lento che conferisce loro una durata variabile di alcuni anni, a seconda della molecola impiegata;

filler permanenti sintetici o non riassorbibili: sono particolari sostanze che l’organismo non riesce in alcun modo a metabolizzare, a differenza di quanto avviene per i fillers biologici e per i fillers semipermanenti. Sono filler da evitare scrupolosamente. Esempi di tali fillers  sono Aquamid e silicone. Possono provocare:

  • reazioni allergiche, 
  • infezioni, ascessi, fibrosi e granulomi da fillers,
  • perdita di sensibilità e difficoltà di movimento dell’area trattata.

In questo scenario nella categoria dei filler riassorbibili si è inserito  Algeness, lanciato da un’azienda americana di Boston, Advanced Aesthetic Tecnologies Inc. (AAT) (www.algeness.com/), specializzata in  biotecnologie nel campo della medicina estetica.

In realtà Algeness è un prodotto già presente sul mercato da diversi anni che, dopo qualche periodo di minor utilizzo legato al concomitante grande sviluppo commerciale dei filler a base di acido ialuronico, ultimamente, a causa delle sempre maggiore richiesta  di sostanze che siano in grado di ridurre al minimo  le eventuali reazioni avverse, è tornato alla ribalta.

Il mercato dei filler, infatti, si trova costretto a doversi confrontare continuamente  con  pubblicazioni e report riguardanti le reazioni immunitarie immediate e tardive conseguenti a procedure con filler a base di acido ialuronico o di altre sostanze chimiche,.

Sia i pazienti che la comunità scientifica sono quindi alla continua ricerca di sostanze il più possibili naturali e biocompatibili che siano in grado di ridurre al minimo  le eventuali reazioni avverse .

Cerchiamo quindi di capire  che cosa è Algeness

Cosa è Algeness

Algeness è un filler a base di gel di Agarosio, molto innovativo che ha suscitato negli ultimi anni una crescente curiosità. E’ il risultato di 10 anni di ricerca scientifica e clinica condotta con l’intento di trovare un materiale che fosse il più naturale e biocompatibile possibile. In realtà i gel di Agarosio sono utilizzati in differenti e vari campi tecnologici da molti anni:

  • in microbiologia per preparare terreni di coltura ,
  • in farmaceutica e fitoterapia per come addensante, come lassativo e come protettivo delle mucose dell’apparato gastrointestinale,
  • in cucina e nell’industria alimentare in sostituzione della gelatina di origine animale. 

Join the discussion 5 Comments

  • Bianca ha detto:

    tutti dubbi legittimi, soprattutto in merito all’assenza di un “antidoto”. Forse è per questo che è poco utilizzato dai medici, a quanto mi risulta…
    Speriamo che intervenga un esperto…
    A proposito, ma con tutti i doc che conosci nessuno usa Algeness?

    • Faceboost ha detto:

      Eccomi. Non conosco nessuno che lo utilizza. Anzi c’è anche chi non lo conosce!!! Tra l’altro molti dei medici estetici che conosco si occupano anche di medicina antiaging e non approvano l’idea di iniettare uno zucchero. Comunque la prossima volta che lo incontro voglio chiedere al dott. Salti, uno tra quelli che sta conducendo lo studio sul prodotto. A presto

    • Bianca ha detto:

      ok, buona domenica!

  • albarosa ha detto:

    ciao Michela, il mio doc mi ha iniettato algeness un paio di anni fa sugli zigomi (ai lati della radice del naso). Ne era appena venuto a conoscenza.Effetto volumetrico notevole ma, soprattutto nella parte dx e’ rimasta per un annetto buono la macchia bianca traslucida. inguardabile. Creando anche un linfedema palpebrale. Mai piu’!!!

    • Faceboost ha detto:

      Grazie Albarosa della tua testimonianza. Sarebbe interessante capire perchè Algeness abbia creato questa macchia bianca traslucida. Quale formulazione di era? Quindi confermi che dura più o meno un anno ? E poi perchè il linfedema palpebrale? Ma non dovrebbe essere un prodotto che non richiama acqua? Il tuo doc che ti disse all’epoca? Grazie cara. A presto

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