Needling e Microneedling: intervista alla dottoressa Simona Varì

La veicolazione di principi attivi mediante il needling, il dry needling, differenze tra laser e needling

Con il needling è possibile veicolare sostanze per potenziare  l’efficacia del trattamento?

Effettivamente il needling consente la somministrazione transdermica di sostanze attive permettendo di effettuare due trattamenti in uno: il needling e la biorivitalizzazione.   In pratica, le micro perforazioni prodotte dal needling, rendendo la pelle più permeabile,  aumentano la capacità di penetrazione transdermica di principi attivi  e offrono la possibilità di veicolare differenti sostanze funzionali all’interno della pelle,  scelte in base all’inestetismo da correggere e dal risultato che si vuole ottenere. 

Si tratta di un effetto secondario del Needling, ma di fondamentale importanza.

Studi recenti hanno dimostrato che in una cute trattata con Skin Needling, i microaghi creano dei microcanali di comunicazioni con il derma, il che rende molto più facile la penetrazione transdermica dei prodotti applicati e di conseguenza aumenta l’efficacia dei trattamenti topici.

Vorrei sottolineare un aspetto. La veicolazione di principi attivi mediante il trattamento  non incide sulla capacità stessa del needling di produrre collagene, aumentandola. Ma, veicolando principi attivi nella stessa seduta del Needling, andiamo a sommare gli effetti di due trattamenti, da una parte quello del Needling a dall’altro quello della sostanza che decidiamo di applicare, amplificando l’efficacia  del trattamento stesso. E’ come se effettuassimo una biorivitalizzazione con tutti gli effetti propri di tale trattamento alla quale si aggiungono gli effetti del Needling.

Quindi il needling non necessita obbligatoriamente l’utilizzo di sostanze da veicolare per esser efficace?

Il needling può essere effettuato, come si dice, anche a secco (dry-needling). In questo caso il prodotto da veicolare verrà applicato a fine seduta. E la sua efficacia non cambia. Esistono moltissimi studi che dimostrano che il needling è efficace di per sé, anche senza veicolazione di nessuna sostanza.

 Per quanto tempo si mantiene questa permeabilità della pelle dopo il trattamento?

E’ stato dimostrato un aumento della permeabilità della pelle fino a trenta ore dopo il trattamento di Needling. Quindi tutti le sostanze  che la paziente applicherà in questo lasso di tempo successivo al trattamento, penetreranno più velocemente e in misura maggiore. Tanto è vero che dopo il trattamento sarebbe opportuno utilizzare creme mono uso sterili  per evitare il rischio di infezioni Si tratta di una precauzione da osservare soprattutto nel caso in cui sia stato effettuato il trattamento Needling vero e proprio piuttosto che il Microneedling

Quali sono i prodotti che possono essere veicolati con il needling o microneedling?

Qualunque tipo di sostanza che possa essere la più indicata per quel preciso instetismo: DMAE, silicio organico, PRP, acido ialuronico in forma libera, vitamine, antiossidanti, colina, ecc.…

Quali tipi di creme o sieri si consiglia di utilizzare dopo aver effettuato il trattamento?

Dipende dal motivo per cui il paziente si è sottoposto al trattamento e se, sulla base dell’indicazione,  sia stato effettuato il Micronnedling o il Needling.

Nel caso di paziente giovane che abbia effettuato il microneedling a scopo di  prevenzione dell’invecchiamento può essere utilizzato un gel o un siero all’acido ialuronico, sufficiente per mantenere la corretta idratazione della pelle, o un siero alla vit. C

Se incece viene effettuato un trattamento needling ad esempio per le cicatrice d’acne, sarà preferibile applicare un siero a base di  DMAE o peptidi biomimetici.    

Quali zone del corpo possono essere trattate?

Possono essere trattate tutte le zone del viso e del corpo indifferentemente. Oltre che i capelli.  E’ chiaro che a seconda del risultato che vogliamo ottenere e dall’inestetismo e della zona che dobbiamo trattare  decideremo quale lunghezza degli aghi utilizzare e quindi a quale profondità andare.

A volte capita di vedere trattamenti di needling con  sanguinamento. Quali sono i casi in cui è richiesto un effetto di questo tipo?

In realtà ormai si tende ad evitare l’effetto sanguinamento.  Anche perché non esistono studi che dimostrino che con tale effetto si abbia una conseguente efficacia maggiore del  trattamento.  A meno che non si debbano trattare cicatrici d’acne molto profonde. In quel caso per tentare di scollarle e sollevarle siamo costretti  a lavorare in modo più invasivo con sanguinamento conseguente.

C’è chi sostiene  che provocare  sanguinamento potrebbe equivalere ad effettuare una sorta una sorta di PRP all’interno della stessa seduta. Poichè  il sangue che fuoriesce viene poi fatto  veicolare nuovamente all’interno della pelle continuando a passare la penna. In realtà nel PRP si utilizza non il sangue, ma le piastrine e quindi, personalmente, non mi sembra che quanto appena detto possa avere un reale fondamento scientifico.

Rossore con leggero sanguinamento post needling

C’è chi sostiene che il Needling per molti versi produce gli stessi effetti del laser. Condivide questa affermazione? Da cosa dipende la scelta tra laser e dermaroller?

La scelta tra i due tipi di trattamento innanzitutto dipende da quanto il medico crede in una determinata metodica.

Le indicazioni del laser Resurfacing e del needling sono spesso diverse e non sempre i due trattamenti sono sovrapponibili in termini di efficacia, risultati e tempi di recupero.

Laddove invece sia possibile scegliere, la decisione  tra le due metodiche  si basa su più fattori. La scelta innanzitutto  dipende:

  • da quale tipo di inestetismo  deve essere trattato e dalla sua entità,
  • dal grado di miglioramento che si vuole ottenere ,
  • dai tempi in cui  si vuole ottenere il risultato.

In linea di massima i vantaggi del Needling rispetto al laser, laddove possano essere effettuati i due tipi di trattamenti in alternativa, derivano dal fatto che il needling:

  • è indicato per tutti i tipi di pelle e può essere effettuato anche sui fototipi scuri, comportando rischio di iperpigmentazione di gran lunga inferiori soprattutto nel caso in cui si tratti di microneedling,
  • può essere effettuato su tutte le zone sia del viso e del corpo che presentino uno degli inestetismi sopra  menzionati,
  • consente  tempi di guarigione più brevi,
  • è più economico del laser,
  • consente  possibilità di effettuare due trattamenti in uno, come appena accennato

Gli svantaggi del Needling rispetto al laser sono:

  • numero maggiore di sedute per raggiungere lo stesso risultato,
  • a seconda dell’inestetismo i risultati potrebbero essere insoddisfacenti e non sovrapponibili a quelli conseguibili con  il laser (es. cicatrici d’acne)

Per effettuare il trattamento viene applicata una crema anestetica?

Esistono differenti scuole di pensiero e ci sono alcuni medici che utilizzano la crema anestetica. In realtà, secondo me, non  è necessario applicarla, soprattutto nel caso in cui venga utilizzato il Dermapen i cui gli aghi sono molto più affilati di un comune dermaroller e quindi il trattamento è  facilmente sopportabile.

Tra l’altro la crema anestetica pone un problema: una volta applicata non è facilmente rimuovibile in toto. Dal momento che il needling rende la pelle più permeabile, come già osservato, per le 30 ore successive al trattamento, laddove rimanessero dei residui questi penetrerebbero all’interno dell’epidermide. E dobbiamo considerare che la crema non è sterile e  contiene sostanze non idonee a penetrare nell’epidermide stessa. 

Leave a Reply