La gluteoplastica: intervista al dott. Nicola Monni

La gluteoplastica sottomuscolare, come avviene l'intervento ed il posizionamento delle protesi

Lei, dott. Monni, che tecnica utilizza?

Personalmente prediligo ed utilizzo la tecnica della gluteoplastica sottomuscolare (SMS) poiché, in pazienti accuratamente selezionate, con la giusta indicazione all’intervento, mi permette di ottenere:

  • risultati molto naturali e piacevoli,
  • stabili nel tempo,
  • con un tasso di complicazioni molto basso e paragonabile agli altri interventi di chirurgia estetica.

Come avviene l’intervento con questo tipo di tecnica?

La tecnica prevede la creazione, previa esecuzione di due piccole incisioni di accesso parallele al solco intergluteo (camuffabili dalla maggior parte degli slip, anche sgambate, eccetto il “tanga”), di una tasca, completamente al di sotto del muscolo grande gluteo (muscolo spesso circa 6 cm lungo le origini interne che si assotiglia fino ai 2,5-3 cm nelle inserzioni più laterali) che andrà a coprire l’impianto in maniera stabile e definitiva.

Il punto in cui viene effettuata l’incisione (Courtesy of Dott. Nicola Monni)

Il pericolo di esposizione protesica e superficializzazione dell’impianto, croce delle prime gluteoplastiche, è infatti estremamente limitato.

L’esecuzione dell’intervento, se si eccettua la prima fase di apertura della fascia glutea con forbici delicate, è interamente eseguita per via smussa, cioè senza l’utilizzo di strumenti taglienti né di elettrobisturi per garantire il massimo rispetto di nobili strutture vascolo-nervose che giacciono in prossimità della tasca da allestire, specie nella parte media ed interna del gluteo.

Una volta allestita la tasca, si provvede all’inserimento della protesi glutea.

Quanto dura l’intervento?

L’intervento dura circa due ore.

Come vengono posizionate  le protesi?

Non esistono più le vecchie gluteoplastiche dei primi anni 90 con posizionamento di protesi sottofasciali o sottocutanee gravate da un tasso di complicazioni a breve e medio termine molto elevato e dai risultati estetici disastrosi con protesi visibili e palpabili.

L’intervento si è evoluto spostando l’inserimento delle protesi verso un piano più profondo che desse maggior garanzia di naturalezza e stabilità alla pazienti ed al contempo limitasse al massimo la possibilità di sviluppare complicazioni nel breve medio e lungo termine.

Join the discussion 4 Comments

  • Bianca ha detto:

    🙂
    Anch’io tempo fa mi ero informata per i miei glutei, così semplici letture…
    Inserimenti in silicone no assolutamente, visto che la protesi al mento la sento ancora a distanza di oltre un anno. In generale non sono favorevole alle protesi…
    L’altra possibilità era il lifting, ma poi c’ho ripensato: soldi risparmiati!

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. A me le protesi al seno non danno alcun fastidio. Sono morbidissime e non mi sembra neppure di averle. Da quello che mi ha raccontato il dot. Monni dovrebbe essere una cosa analoga anche per i glutei. Ma ormai, almeno per me, il treno è passato ed il lifting di glutei ho visto che lascia delle cicatrici abbastanza evidenti. Quindi non resta che fare tanta attività fisica e ogni tanto, eventualmente, lipofilling con ialuronico, come ho fatto quest’inverno.

    • Bianca ha detto:

      alla fine è tutta salute… 😉

    • Faceboost ha detto:

      YESSSSS

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