Oliviero Toscani vuole te. Continuano le selezioni per una mostra del maestro della fotografia sul tema della chirurgia e della medicina estetica come fonte d’informazione

Amiche carissime sono di nuovo qui a chiedere la vostra collaborazione per la mostra fotografica che Oliviero Toscani, noto fotografo italiano, conosciuto in tutto il mondo per le sue campagne pubblicitarie su importanti tematiche di attualità, vuole organizzare sul tema della chirurgia estetica e sulle donne che come me vi si sottopongono. Abbiamo deciso di allargare la ricerca.

Foto: Remo Di Gennaro

A tale proposito, un pò di tempo fa, avevo pubblicato un post (Oliviero Toscani vuole te. Selezioni per una mostra del maestro della fotografia sul tema della chirurgia estetica come sfida alla natura) che vi ripropongo, nel quale vi avevo raccontato  lo scopo di una mostra di questo tipo.

L’intenzione di Oliviero è quella di raccontare, attraverso le immagini,  la storia delle donne che sfidano la natura attraverso la chirurgia estetica. Che si oppongono al tempo e lo vogliono fermare. Che credono nel fatto che corpo e anima non siano cose così diverse e che il corpo sia una nostra espressione di bellezza su cui possiamo agire.

La sua intenzione è come sempre aderente alla realtà: Oliviero vuole fotografare la gente. Ed il maestro, anche questa volta, non vuole modelle, ma persone comuni che utilizzano e si servono della chirurgia per piacersi di più e per “stare bene” con e nel proprio corpo.

Lui vuole “noi”, che parliamo e raccontiamo di come siamo, di cosa desideriamo, dei nostri sogni attraverso i nostri sguardi. Perché i nostri corpi, i nostri visi, i nostri occhi, le nostre labbra  parlano.

Non importa l’età né il risultato degli interventi. Importa il nostro obiettivo ed il fatto di essere riuscite a realizzarlo.

Oliviero – ed io – vi invitiamo ad aderire a questa iniziativa: farsi fotografare e partecipare  a una mostra su questo tema.

Io sono stata la prima ad accogliere l’invito. Fatelo anche voi.

Fermeremo il tempo con uno scatto.

Siamo, in fin dei conti, delle pioniere di un sogno, coraggiose, ambiziose, audaci.

Sarà entusiasmante dimostrare e mostrare che non c’è niente di svilente né di cui vergognarci nel cercare di apparire più belle.

Di seguito la lettera che mi ha inviato Oliviero e che voglio condividere con voi affinché sia chiaro l’intento e  l’obiettivo della sua opera.

“Cara…,

    ciascuno di noi ha difficoltà a convivere con il proprio corpo ma pochi hanno il coraggio di manometterlo, di cercare nel falso un rifugio e un antidoto al veleno del vero.

      Donne e uomini, giovani e vecchi, siamo tutti come te, milioni di Pinocchio in cerca di un Geppetto che ci tolga i nei e le macchie di vecchiaia, che rimodelli mani e glutei, nasi e labbra. Ebbene, è inutile negare che questa domanda di bellezza, questo bisogno, legittimo e diffuso, di cambiare se stessi, ha dei rischi. Vale la pena correrli?

    Tutti capiscono che il narcisismo può essere amore, anche nella forma della chirurgia estetica, ma pochi sanno cosa significa fare investimenti narcisistici sul proprio corpo, truccarlo, tatuarlo, manipolarlo senza ritorno.  C’è  un limite che non bisogna superare?

     E perché l’umanità che abbatte montagne, costruisce canali, disegna autostrade, irriga deserti, prosciuga paludi, interra porti, desertica foreste e scala il cielo, non deve spianare anche le rughe,  riempire o svuotare un seno,  rimodellare i corpi?

    Cara…., l’occhio è molto più veloce e diretto dell’intelligenza e la gente ormai si fida solo di quello che vede. Permettimi di fotografarti, di narrare la tua avventura, di fermare nelle immagini la manipolazione di se stessi. Solo davanti alla verità delle foto spariscono i ragionamenti, non c’è più bibliografia, non ci sono più dibattiti e non valgono più i distinguo. Tu puoi mostrarci dove porta l’ambizione, che tutti coltiviamo, di sostituirci alla natura”.

Oliviero Toscani 

Ebbene, nonostante le adesioni siano state massicce, sono arrivate tutte da donne che, per fortuna,  hanno ottenuto, attraverso interventi chirurgici di vario tipo, ottimi risultati. Ma in realtà, lo scopo di Oliviero, con il quale ho parlato qualche giorno fa, è quello di raccontare non solo la chirurgia  ben fatta e che consente quindi miglioramenti evidenti,  ma anche quella che talvolta,  ahimè, comporta danni  fisici talvolta irrimediabili, a cui conseguono poi  gravi ed inevitabili problemi psicologici.

E poiché gli orrori ed errori che si vedono in giro sono molto spesso causati anche dalla medicina estetica, quella che più comunemente viene richiesta e praticata nel nostro paese, riteniamo che sia opportuno ampliare la visuale ed “aprire” la mostra  anche a tutte coloro che utilizzano la medicina estetica, senza restringere il campo alla sola chirurgia.

L’intento di una raccolta fotografica di questo tipo, infatti,  non è quella di proporre solo una carrellata di immagini “belle”, ma di fare informazione e gettare uno squarcio su questa branca della medicina, della cui bontà siamo assolutamente convinti e che se ben effettuata, permette il conseguimento di risultati straordinari soprattutto in termini di prevenzione dell’invecchiamento, permettendoci di affrontare con maggiore grazia gli anni che passano, ma che può nascondere anche tante insidie se procediamo a casaccio e senza punti di riferimento certi.

Mostrare quindi alle donne i risultati non solo positivi dei trattamenti, ha come obiettivo quello di:

  • cercare di spiegare, attraverso le immagini ed il racconto della storia di ognuna di noi, quali possono essere i potenziali rischi e le eventuali problematiche che possono conseguire ad interventi e trattamenti estetici, rendendo in questo modo le donne che vogliono affrontare un percorso di questo tipo consapevoli e adeguatamente informate,
  • far capire che anche la medicina estetica, la più richiesta nel nostro paese perché economicamente più accessibile, in grado di consentire  tempi di recupero più rapidi,  ritenuta con effetti temporanei e quindi incapace di creare  danni permanenti, può invece, se eseguita da personale incompetente, poco serio ed improvvisato, causare problematiche molto gravi e talvolta irreversibili, o rimediabili in tempi lunghissimi, 
  • far presente che nel nostro paese non  esiste una normativa che disciplina in modo chiaro questo settore e che  indichi quali sono gli specialisti che possono effettuare trattamenti di medicina estetica. Una laurea in medicina è sufficiente, e chiunque, dal ginecologo, al dentista, al medico di base, con un semplice master di pochi giorni, può intraprendere questa attività molto remunerativa,
  • sottolineare  l’importanza della scelta del medico anche in medicina estetica, non solo in chirurgia. Ho la sensazione, maturata negli anni di frequentazione di questo settore, che noi donne siamo mediamente molto più attente e scrupolose quando dobbiamo affrontare  un intervento chirurgico, ritenendolo  molto più rischioso e con risultati definitivi, che non quando dobbiamo essere sottoposte a trattamenti di medicina estetica perché li riteniamo più “semplici” (cosa saranno mai due punturine?).  Ci informiamo, ma non abbastanza.  Insomma tendiamo a banalizzarli e affrontiamo tali trattamenti con un atteggiamento più “leggero” (anche io all’inizio della mia “carriera” mi comportavo così), senza tenere presente che invece, anche quelle che definiamo “semplici punturine”, possono nascondere rischi e problematiche anche gravi, se mal eseguite. Oltre al fatto di renderci impresentabili per mesi, con conseguenti risvolti psicologici devastanti,
  • ricordare a tutte le donne che il buon medico è anche quello capace di “dire di no” alla richiesta di trattamenti inefficaci inutili e inopportuni e rispetto ai quali non vi sia una corretta indicazione. A volte la maggior parte dei danni o degli insuccessi in medicina estetica  deriva proprio da questo: da trattamenti non indicati per quel determinato paziente.

Se siete d’accordo con questa “filosofia” e con la finalità che ci proponiamo, scrivetemi i vostri dati ed inviatemi alcuni vostri ritratti recenti, anche scattati con un semplice smart phone, al mio indirizzo e-mail. 

Sarà mia cura farlo pervenire esclusivamente ad Oliviero che si occuperà della selezione.

Join the discussion 4 Comments

  • Maria Teresa ha detto:

    Io potrei partecipare….

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Maria Teresa. Brava! Allora scrivimi per email e mandami le foto. Io poi le faccio avere a Toscani.

  • Antonella ha detto:

    Ho fatto una mastoplastica riduttiva da una nona ad una terza di reggiseno! Siccome parlate sempre di quella additiva, sarebbe interessante far capire quanto siano diversi i due tipi di intervento non solo a livello fisico ma anche a livello psicologico!

    • Faceboost ha detto:

      E’ verissimo cara Antonella e potrebbe essere interessante anche parlare di riduzione del seno. A presto. Michela

Rispondi