Il trucco semipermanente: intervista alla dermopigmentatrice Claudia Ades

Introduzione

Nell’articolo I TRATTAMENTI DI MEDICINA ESTETICA PER LA BELLEZZA DELLE LABBRA vi avevo raccontato che da un pò di tempo, alle due estremità del mio labbro superiore, il vermiglio è come se  fosse sbiadito. Questo fa apparire entrambe le porzioni del labbro  più corte, conferendomi un’espressione a “joker”. Mio marito è addirittura convinto che sia io a farmi “gonfiare” in modo eccessivo la parte centrale del labbro. Ed effettivamente l’effetto sembra proprio quello. Ma, dato che sono anni che non effettuo più filler, si tratta proprio di un effetto ottico, dato dallo sbiancamento della parte finale. 

La soluzione più idonea per risolvere questo inestetismo  sarebbe stata, a detta di tutti i medici consultati,  il trucco semipermanente, soluzione  alla quale  mi ero sempre opposta.  Avevo spesso visto in giro obbrobri (linee storte o troppo scure)  di cui anche mia sorella era rimasta vittima che mi avevano  reso particolarmente  diffidente. 

Avevo quindi, da quando l’inestetismo si era presentato, ovviato  con l’utilizzo della matita. Il problema però  nell’ultimo anno si è particolarmente accentuato e la matita non resisteva più a lungo come un tempo.  Mi  sono quindi messa alla ricerca di qualcuno che effettuasse il trattamento  in modo egregio. Informandomi un pò, finalmente, ho incontrato sul mio cammino,   una vera professionista e pioniera di questa tecnica, Claudia Ades (www.claudiaades.it ), master e International trainer in trucco semipermanente e micropigmentazione che mi è piaciuta fin dal nostro primo incontro. Professionale, competente, appassionata del suo lavoro e anche molto simpatica.  Claudia  ha iniziato il suo percorso formativo nel 1983 studiando Maquillage Permanente a Parigi, presso il Centro Formazione Carole Franck, che è stata l’ideatrice di questa tecnica innovativa. E Claudia, ancora  oggi, viaggia in tutto il mondo per trasmetterla ed insegnarla. 

La dermopigmentatrice Claudia Ades

Dopo una chiacchierata con lei, in cui mi  ha spiegato in cosa consiste  la dermopigmentazione e il trucco semipermanente e quali sarebbero stati i risultati che personalmente avrei potuto ottenere, mi sono decisa ad effettuare il trattamento.

Ma prima di raccontarvi la mia esperienza vediamo di capire che cosa è a cosa serve la  dermopigmentazione

Claudia puoi spiegare e  alle mie lettrici cosa  s’intende per dermopigmentazione?

Per dermopigmentazione s’intende l’introduzione di pigmenti all’interno dell’epidermide. Si tratta di un trattamento paramedicale con il quale si pigmenta lo strato più superficiale dell’epidermide per scopi correttivi estetici o ricostruttivi. Per essere di buona qualità la pigmentazione deve avvenire  ad una profondità intermedia  tra il derma e l’epidermide.

A cosa serve la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione viene utilizzata in tutti quei casi in cui vogliamo  modificare il colore della pelle introducendo al suo interno, come ho appena accennato,  dei pigmenti (colori).

In quali casi può essere utilizzata la dermopigmentazione e il trucco semi permanente ?

La dermopigmentazione può essere utilizzata:

  • per motivi puramente estetici, in questo caso si parla di trucco semipermanente, ed in particolare per: 
    • modificare il colore delle labbra e ridefinirne il contorno,
    • l’infoltimento infracigliare,
    • l’eyeliner,
    • ridefinire le sopracciglia che hanno vuoti o carenze (tecnica microblanding, che ricrea verosimilmente il sopracciglio pelo per pelo e l’ Ombrè, che infoltisce un sopracciglio chiaro o diradato),
    • creare finte lentiggini.
  • per simulare la presenza di  capelli o peli nel caso di calvizie o alopecia in questo caso si parla di Tricopigmentazione
  • per motivi medico estetici, in questo caso si parla di dermopigmentazione  ed in particolare per:
    • camouflage di cicatrici (anche se non tutte possono essere trattate)
    • scurire le macchie chiare,
    • schiarire microangiomi,
    • camuffare macchie da Vitiligine anche in parti intime,
    • ridurre le discromie sulle gengive soprattutto in persone di colore,
    • ricostruire l’areola mammaria.

Esempio di eye-liner. La foto è scattata immediatamente  dopo il trattamento

 

Esempio di infoltimento infracigliare. La foto è scattata immediatamente  dopo il trattamento

La dermopigmentazione, in caso di macchie bianche, microangiomi e cicatrici, richiede sempre il parere del medico prima di poter esser effettuata.

Esistono anche casi  di dermpigmentazione più estrema come il caso della  pigmentazione dell’iride. In pratica si modifica il colore degli occhi. Si tratta di una metodica utilizzata solo dagli oculisti, essenzialmente in caso di  leucoma corneale, una patologia che può insorgere a causa di infezioni e traumi o come conseguenza di interventi chirurgici. Comporta una cicatrice che si sviluppa sulla superficie della cornea opacizzandola e facendo diventare l’occhio  bianco in tutto  o in parte. Con la dermopigmentazione si va a colorare la parte bianca in modo tale da render l’occhio, dal punto di vista estetico,  uguale all’altro.

Le macchie scure possono essere trattate?

Le macchie scure, nella maggior parte dei casi, non vengono trattate, soprattutto se sono molte.

Quando infatti,  effettuiamo la dermopigmentazione della macchie, coloriamo la macchia rendendola più simile possibile al colore della pelle circostante. Quando mi abbronzo, la pelle schiarita  con i pigmenti non si abbronzerà contrariamente alla pelle circostante, comportando una macchia chiara invece che scura. Questo deve essere spiegato in modo chiaro  al paziente durante al colloquio in modo tale da metterlo in condizione di poter scegliere e prendere la decisione più giusta. 

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