La biostimolazione “Skin Improve”

Introduzione

Era da tanto tempo che volevo provare un trattamento di  biostimolazione sul quale avevo letto parecchio, ma che, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscita ad effettuare.

E’ un tipo di biostimolazione  basata sul mix di due prodotti:

Si tratta di un trattamento  che è stato definito dal suo ideatore,  professor Maurizio Ceccarelli (www.aephymed.org), Skin Improve.

Sapendo che la dottoressa Lia Lavagno (www.lialavagno.com), chirurgo plastico di Milano, esperta e competente, che ormai chi mi segue conosce benissimo, utilizza i prodotti biostimolanti della linea Skin (è infatti presso il suo studio che ho effettuato ed effettuo ciclicamente  le biorivitalizzazioni con Skin R e con Skin Colin), le ho chiesto di poter provare il trattamento Skin Improve per capirne l’effettiva l’efficacia.

Prima di entrare nel dettaglio su quali siano stati  gli effetti del trattamento e raccontarvi la mia esperienza, è bene riassumere  quali sono i requisiti  che dovrebbe avere un prodotto biostimolante e descivere quali sono le caratteristiche dei due prodotti oggetto dello Skin Improve Skin Ox e Skin Colin.

Come già ampiamente sottolineato in molti altri articoli i prodotti biostimolanti sono innumerevoli. La scelta dipende essenzialmente:

  • dal livello di invecchiamento e dalle necessità della pelle,
  • dall’inestetismo che vogliamo correggere,
  • dal risultato che desideriamo raggiungere.  

Quali sono le caratteristiche che deve avere un prodotto biostimolante

Negli articoli Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica e La Biorivitalizzazione con Skin R e  LA BIOSTIMOLAZIONE CON SKIN COLIN ho già indicato quali sono le caratteristiche che deve avere un biorivitalizzazione/biostimolante. Le ricordo.

In linea generale un biostimolante deve:

  • svolgere un’azione ristrutturante e intensamente idratante,
  • stimolare i fibroblasti a produrre collagene, elastina e ulteriore acido ialuronico endogeno,
  • proteggere i fibroblasti dall’azione dannosa dei radicali liberi che si formano continuamente, in particolare durante l’esposizione solare.
Skin R

Effetti del trattamento di biostimolazione

Per quanto riguarda la capacità di un prodotto biorivitalizzante di stimolare la produzione di collagene è necessario distinguere tra:

  • quelli che per la loro composizione sono in grado di stimolare la produzione di collagene reticolare (quello “buono” giovanile di tipo 3) e di conseguenza migliorare le funzioni biologiche della cute attraverso una stimolazione non solo riparativa, ma soprattutto rigenerativa (rigenerazione dermica). In questo caso non si mira esclusivamente al miglioramento della pelle dal punto di vista estetico, ma alla sua rigenerazione, a cui poi in seconda battuta, seguirà anche un miglioramento estetico. In questo caso sarebbe meglio utilizzare il termine biostimolazione. Per attivare la rigenerazione dermica vengono utilizzate alcune sostanze che agiscono stimolando “i recettori del fibroblasto (cellula del derma), detti CD44, a produrre in senso rigenerativo collagene reticolare, acido ialuronico ed elastina” (dott. Pietro Martinelli, prof. Maurizio Ceccarelli). Un esempio eccellente di questo tipo di biostimolazione è quella autologa con PRP, oppure tra i prodotti di sintesi possiamo ricordare Skin B (per pelli giovani), Skin Colin e Skin Ox. Per chi volesse approfondire consiglio il sito www.martinellimedicinaestetica.it e www.aephymed.org;
  • quelli che per la loro composizione stimolano la produzione di collagene cicatriziale fibrotico (di tipo 1), tipo Skin R (vedi art. La Biorivitalizzazione con Skin R ). In questo caso si avrà solamente un effetto di tipo estetico e non rigenerativo. Questo tipo di trattamento si effettua su soggetti con pelli mature ed ipotoniche in cui si ha già una presenza notevole di collagene fibrotico e nei quali diventa praticamente impossibile riuscire a stimolare la produzione di quello giovanile (di tipo 1).

Ecco perché sarebbe bene iniziare ad effettuare questo tipo di trattamenti in una età in cui la pelle ha ancora una buona capacità di risposta alla biostimolazione rigenerativa (quella da preferire).

Per approfondire

Questo quello che sottolinea il prof. Maurizio Ceccarelli nella pubblicazione https://www.aephymed.org/home-it-it/pubblicazioni/category/7-the-physiological-medical-letter?download=44:vol-7-n-2-aggiornamento-sui-trattamenti-di-miglioramento-estetico-del-volto&start=20 : 

“Il nostro concetto di biostimolazione opera per un miglioramento delle funzioni della cute, al quale conseguirà anche un miglioramento dell’aspetto estetico.

Nella cute abbiamo un continuo rimaneggiamento dei componenti biologici. Le metalloproteinasi, enzimi normalmente presenti nel derma in fase inattiva, idrolizzano le macromolecole della matrice, degradandola. A questo processo si oppone l’attività sintetica del fibroblasto che le riforma. Noi dobbiamo regolare questo sistema, riducendo la degradazione e stimolando la sintesi, per migliorare lo stato biologico del derma.

Per questo dobbiamo attivare le funzioni anaboliche del fibroblasto. L’attivazione metabolica di questa cellula avviene stimolando i recettori CD44, recettori della tirosin-kinasi che attivano i processi di moltiplicazione cellulare e di sintesi metabolica. Sono i frammenti dei componenti della matrice, indice di degradazione di questa, che si legano ai recettori CD44 per attivare le funzioni fibroblastiche.

Attivato il fibroblasto dobbiamo fornire i precursori dei componenti del derma per migliorarne la costruzione. Infatti, questa cellula deve assorbire dall’esterno i principi base necessari alla neosintesi delle macromolecole della matrice.

Attivate le funzioni sintetiche del fibroblasto, cercheremo di ridurre le funzioni cataboliche della cute evitando l’attivazione delle metalloproteinasi.

Infine, utilizzeremo un tampone bicarbonato per mantenere il valore fisiologico del pH della matrice, evitando che i processi di acidificazione riducano il valore del pH e facilitino la formazione di collagene fibrotico”.

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  • Bianca ha detto:

    Ciao Michela

    perchè le iniezioni non sono fatte su tutta l’area pettorale, magari fino al seno visto che proprio nell’unione dei 2 seni si formano rughette?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Bianca. Le iniezioni non sono state fatte su tutto il decollete semplicemente perchè la zona che devo ridensificare e con pelle più sottile, è quella più vicina al collo. Tra i seni per fortuna non ho molte rughe e la pelle è più spessa. Ma niente vieta di arrivare fin lì. E’ chiaro che il trattamento viene effettuato nelle zone più “rovinate”. Nel mio caso collo e zona mandibolare. Alla prossima

  • Judith ha detto:

    Grazie per questa ventata di leggiadria.cialis online

  • Laura ha detto:

    Ciao Michela e grazie come sempre, ho fatto due cicli con skincolin e mi è molto piaciuto, a 52 anni la mia pelle ha risposto bene e ne ha guadagnato in idratazione e compattezza, un po’ meno sul tono. Ora piuttosto sarei tentata da mesobotox, sono paragonabili? Cerco quella sferzata in più sulla definizione dell’ovale. Si può fare mesobotox miscelando la tossina botulinica nello skincolin, che tu sappia?

  • Laura ha detto:

    Preciso meglio: sono paragonabili/sovrapponibili come risultato mesobotox e skin improve?

    • Faceboost ha detto:

      Bene, sono contenta che ti sia piaciuto. Il mesobotox per la ridefinizione dell’ovale non l’ho mai provato. Ho sempre fatto microbotox, che, dal punto di vista dell’effetto lifting, è più o meno sovrapponibile alla tecnica skin Improve. Poi dipende tutto da come risponde la pelle…. Non so se per effettuare il mesobotox sia possibile diluire la tossina con skin colin. Credo che non abbia molto senso perchè la colina, di per sè, ha già un effetto botox-like. Tra l’altro, anche se in molti lo fanno, sarebbe meglio evitare di diluire insieme il botox con un altro prodotto, ma effettuare i due trattamenti separatamente in quanto non si sa mai come, molecole diverse, potrebbe interagire tra loro. Questo l’ho scoperto da poco andando ad un congresso. Ma chiederò. Alla prossima. Michela

  • rossana castagno ha detto:

    buongiorno sono di Torino, vorrei sapere se conosce un buon medico estetico nella mia citta’ dove poter eseguire l’applicazione di skin improve. Vorrei anche sapere se in effetti il costo e’ come quello del Vital o di altri biostimolatori cioe’ circa 200 euro. La ringrazio e le auguro buona giornata

    • Faceboost ha detto:

      Rossella buongiorno. A Torino conosco la dottoressa Piersini o il prof. Giuseppe Sito, entrambi molto bravi, che se non so se utilizzano la biostimolazione Skin improve. Puoi provare a chiamare e sentire. In medicina estetica ognuna fa i prezzi che vuole. Io scrivo il prezzo medio che pago personalmente. E in questo caso ho speso 220 euro. Alla prossima. Michela

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