Cosa è il Plexr? Risponde il Dott. Guido Maronati

Qual è il meccanismo di azione del Plexr, a cosa serve, da cosa dipende la scelta tra chirurgia e Plexr

Qual è il meccanismo di azione del Plexr?

Il Plexr agisce determinando una sublimazione (passaggio dallo stato solido a quello gassoso senza passare per lo stato liquido) del tessuto cutaneo, senza incidere né bruciare i tessuti .

In pratica la tecnica è basata sull’evaporazione istantanea di aree puntiformi di pelle (tecnica “microspot”). Ciascuno di questi “microspot”, sublima solo i corneociti superficiali senza causare:

  • sanguinamento, 
  • alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti.

Questa azione viene ottenuta attraverso l’emissione, da parte dello strumento, di un piccolo arco elettrico che va a colpire appunto solo la parte più superficiale della cute riducendo al minimo la dispersione di calore nei tessuti circostanti.

A cosa serve il Plexr?

Il Plexr ha una funzione molto simile ad quella di un laser CO2 . Ma rispetto a quest’ultimo presenta alcuni  vantaggi:

  • è più economico,
  • la curva di apprendimento è più rapida,
  • è più difficile sbagliare. Ossia con il laser CO2, se il medico non ha grande esperienza, è  possibile  andare troppo in profondità e quindi creare danni, a volte anche gravi. Si tratta di un evento impossibile con il Plexr con il quale  l’unico rischio che si può correre è quello di essere poco efficaci ed essere costretti ad effettuare magari una seduta in più .

Il Plexr ha due indicazioni principali:

  • una chirurgica/dermatologica,
  • una prettamente estetica.

Può essere quindi  utilizzato in ambito chirurgico per rimuovere piccole lesioni benigne della pelle come:

  • cheratosi,
  • verruche seborroiche,
  • piccoli angiomi,
  • macchie cutanee,
  • cisti sebacee,
  • xantelasmi,
  • fibromi penduli.

Per quanto riguarda la parte prettamente estetica con il  Plexr è possibile:

effettuare la cosiddetta blefaroplastica non ablativa  o non chirurgica. In pratica, anziché asportare chirurgicamente la pelle in eccesso, si tratta di sfruttare il calore generato dal Plexr per fare in modo che  le fibre di collagene all’interno della nostra pelle  si contraggano. Tale contrazione  comporta una retrazione cutanea che riduce l’eccesso di pelle. Il processo è analogo a quello che si ha quando cuociamo la carne, la quale una volta sottoposta al calore tende a ritirarsi. Non si ha nessun stimolo alla formazione di nuovo collagene ma semplicemente e solamente un accorciamento delle fibre del collagene stesso.

Inoltre può essere utilizzato per trattare e migliorare:

  • le piccole rughe intorno alla bocca (codice a barre),
  • le rughe perioculari che residuano, in statica, anche dopo il trattamento con botox,
  • le pighette che si formano vicino alla zona dell’orecchio,
  • le cicatrici da acne e l’acne in fase attiva,
  • il rilassamento cutaneo di collo e décolleté,
  • il rilassamento cutaneo dell’area periombelicale,
  • le smagliature.

Diciamo che con il Plexr è possibile trattare tutte le piccole aree dove sia presente lassità cutanea con pelle in eccesso.

Su quali tipi di pelle è più efficace il trattamento?

Il Plexr è molto più  efficace sulla pelle molto sottile piuttosto  che sulla pelle spessa. Diciamo che più la pelle è sottile maggiore sarà la sua retrazione.

Possono essere trattate anche zone  del corpo in cui vi sia lassità cutanea? E se sì, quali?

Diciamo che il Plexr è sempre efficace su tutte le zone che presentano un eccesso di pelle. Ma poiché il trattamento richiede molto tempo è impensabile poter trattare zone molto ampie come le braccia o le cosce. Vengono trattate quindi solo  piccole aree che presentano pelle in eccesso. Inoltre, come già detto, il trattamento è molto più efficace in zone in cui la pelle è sottile. Ecco perché il  Plexr risulta particolarmente efficace nella zona della palpebra caratterizzata da pelle sottilissima.

Quali tipi di rughe possono essere trattate con il Plexr?

Il Plexr è efficace su rughe sottili e non troppo profondeNel caso, ad esempio, di un solco nasogenieno molto profondo e molto marcato, il Plexr  sarà poco efficace.

Il trattamento può essere effettuato anche nella zona mandibolare e consente un effetto lifting?

Nella mia esperienza la zona mandibolare è una zona troppo ampia da trattare e consentire risultati soddisfacenti Anche trattando le rughette vicino all’orecchio si ha solo il miglioramento o la completa scomparsa delle rughe trattate, ma non una retrazione della cute tale da determinare un effetto lifting.

Da cosa dipende la scelta tra chirurgia e Plexr?

La scelta dipende essenzialmente dalla quantità di pelle eccedente. In presenza di pelle eccedente abbondante,  l’unico trattamento veramente efficace e risolutivo rimane quello chirurgico. D’altra parte esistono pazienti che, nonostante l’indicazione sia quella chirurgica, non vogliono o non possono essere sottoposti ad intervento chirurgico. In questo caso la scelta  del Plexr rimane una buona alternativa. Sarà comunque compito del medico fa capire al paziente i risultati effettivamente conseguibili con il Plexr, senza alimentare false aspettative.  

Join the discussion 5 Comments

  • daniela daniela ha detto:

    fantastico, grazie Michela! Secondo te la mandibola è troppo estesa come area?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Daniela. Credo che sia troppo estesa…. Ma comunque chiedo e ti faccio sapere. E poi in quella zona la pelle non è molto sottile….A presto

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Daniela. Ho parlato con il dott. Maronati. Ti confermo che la mandibola è una zona troppo estesa da trattare. E anche togliendo le rughette vicino all’orecchi non si ha effetto lifting. Si ha un miglioramento solo delle rughe. A presto. Michela

  • daniela daniela ha detto:

    Cara Michela, grazie per esserti informata per me, gentilissima come sempre!

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