Notox: trattamento alternativo al botox?

Girovagando sul web alla continua ricerca di notizie e curiosità sulle novità riguardanti il settore della “bellezza” mi sono imbattuta in alcuni  articoli  su un nuovo trattamento, il Notox, descritto come alternativo al Botox e considerato talmente vantaggioso da essere  ritenuto in grado di soppiantarlo.

Quanto riportato in questi articoli mi ha veramente sorpreso. Non tanto per il prodotto o tecnica (non è ben chiaro cosa sia) a cui si fa riferimento, ma per il modo in cui, ancora una volta, vengono diffuse notizie allarmanti e fuorvianti sul Botox.

Negli articoli si paragona il Notox al Botox e si indicano i motivi per cui il trattamento  sarebbe da preferire a quello effettuato con tossina botulinica. 

Ma cerchiamo di capire che cosa è il Notox, così come descritto nei siti consultati.

Cosa è il notox

Il Notox è un trattamento iniettivo (come il botox) che viene eseguito  nello stesso identico modo  del trattamento a base di tossina botulinica effettuando tante piccole punturine con un ago corto e sottile, nelle zone da trattare.

Da cosa è composto il Notox

Il Notox  è costituito da un insieme di peptidi bio-mimetici (vedi art. Hair Filler Dr. CYJ: il trattamento che combatte la caduta dei capelli): 

  • pentapeptide-3, 
  • acethyl-hexapeptide,
  • octopeptide,

 che riducono  la contrazione dei muscoli mimici con notevole riduzione delle rughe di espressione 

Come avviene il trattamento Notox

Un ciclo completo con Notox  prevede tre sedute da effettuare  a distanza di 10 giorni l’una dall’altra.

I primi risultati sono visibili a distanza di una settimana dalla prima seduta e quelli definitivi a 10 giorni dall’ultima. 

Come con il botox, il risultato non è permanente, ma ha una durata variabile dai 3 ai 5 mesi.

E’ possibile  inoltre sottoporsi a sedute di mantenimento con il Notox prima che i risultati svaniscano del tutto, evitando così di  dover ripetere l’intero ciclo.

Prima riflessione. Non si capisce bene se questo Notox sia un prodotto o una tecnica (almeno io non l’ho capito). Propenderei più per la seconda ipotesi (tecnica), dal momento che sembrerebbe non esistere un prodotto con il  nome Notox. 

A questo punto mi sorge spontanea una domanda:  se non esiste un prodotto specifico, validato e approvato significa che ogni medico può crearsi il prodotto da solo dosandolo a suo piacimento?  Se così fosse si tratterebbe quindi di un mix di sostanze non sottoposte a nessun controllo e sulle quali non esiste neppure un’indicazione sul protocollo da seguire. 

Vantaggi del Notox

Vediamo inoltre cosa riferiscono alcuni dei siti consultati (www.simedmedicinaestetica.com e www.beautyportale.com a proposito dei motivi per cui il Notox sarebbe da preferire al Botox.

“Il motivo principale è che al momento il Notox sembra non avere effetti collaterali. Ma vi sono anche altre ragioni:

  • non viene iniettata alcun tipo di tossina: il trattamento è di conseguenza molto più naturale, sicuro e senza rischi ed è dedicato a tutte le persone che per timore o paura non si sono mai accostate al “BOTOX”, 
  • il risultato è molto più naturale in quanto non si ha una paralisi della muscolatura mimica facciale,
  • è possibile effettuare delle sedute di mantenimento per evitare la scomparsa del risultato dopo 3-5 mesi e dover ripetere il ciclo delle tre sedute iniziali,
  • non vi sono rischi di ptosi palpebrale (cioè la caduta della palpebra superiore) o dell’innalzamento eccessivo del sopracciglio (le sopracciglia mefistofeliche)”

In  un altro sito (www.studiodermatologicoamadu.it) si aggiunge:

  • il trattamento può essere praticato anche nella zona sottopalpebrale e in altre zone quali décolleté, collo e viso dove invece la tossina botulinica è controindicata;
  • può essere praticato anche d’estate.

 

Ecco  le mie obiezioni riguardanti queste affermazioni (alcune già riportate nell’art. La Tossina Botulinica (Botox)) che  analizzo una ad una.

  1. Il Notox sembra non avere effetti collaterali.

Mi chiedo: quali sono gli studi che indicano questo? Sul portale  PubMed,  una banca dati biomedica,  alla quale si può accedere gratuitamente on line, sviluppata dal National Center for Biotechnology Information (NCBI) presso la National Library of Medicine (NLM), che raccoglie circa 16 milioni di articoli scientifici, in ambito biomedico o in scienze affini, dal 1950 ad oggi, inserendo la parola Notox il sistema mi chiede “forse cercavi  Botox?“. Il termine Notox è quindi sconosciuto.

2. Con il Notox non viene iniettata alcun tipo di tossina. Il trattamento è di conseguenza molto più sicuro e senza rischi

Con questa affermazione si sottintende che il trattamento con la tossina botulinica non sia sicuro e sia rischioso.  Vediamo di fare chiarezza.

  • Spesso, ed erroneamente, il botulino è stato considerato un veleno, un giudizio probabilmente basato sul fatto che il farmaco possa essere dannoso come tutti gli altri farmaci in una dose non terapeutica. Che il botulino sia un veleno è realtà, anzi, è la sostanza più tossica finora conosciuta, oltre ad essere fonte di avvelenamento alimentare. Ma nelle quantità usate in medicina estetica, che sono infinitesimali, la tossina botulinica non è pericolosa, e non può comportare nessun problema all’organismo (per avvelenare una persona con questo farmaco, si dovrebbero utilizzare più di 60 fiale). Inoltre funziona solo dove viene iniettata. Del resto è abbastanza frequente in farmacologia utilizzare veleni a scopo terapeutico. Pensiamo ad esempio al curaro utilizzato come anestetico.
  • Il botulino è un farmaco sicuro ed efficace e, se usato con corretti dosaggi e da medici esperti, ha ben pochi effetti collaterali. Come per qualunque altro farmaco, il trattamento con botulino può produrre effetti collaterali che, nella maggioranza dei casi, sono  riconducibili ad una scarsa esperienza del medico che ha effettuato il trattamentoI trattamenti a base di tossina botulinica sono in costante aumento. Si tratta del trattamento estetico più richiesto negli USA e 25 milioni di persone si sono sottoposte a questo trattamento e continuano a ripeterlo, indice questo della sua efficacia e sicurezza. E ancora non c’è nessuno studio ne’ prova scientifica che dimostri la pericolosità del trattamento neppure a livello del sistema nervoso.
  • La tossina botulinica è un farmaco non un Medical Device come ad esempio l’acido ialuronico e come tale può essere commercializzata solo dopo essere stata sottoposta a numerosi e stringenti controlli che ne dimostrino la sicurezza e l’efficacia e solo dopo avere ottenuto l’approvazione del Ministero della Salute. La sicurezza e l’efficacia sono garantite e provate dalla ricerca medica e dall’esperienza clinica iniziate nel 1989.
    Oggi, il botulino è un farmaco usato in medicina con una buona tolleranza e un ridotto tasso di complicanze e di effetti collaterali e, se dosato e somministrato correttamente, ha effetti utili e terapeutici per oltre 40 patologie (strabismo, il blefarospasmo, i tic facciali, certi tipi di cefalee, il torcicollo miogeno, lo stridore laringeo, l’iperreflessia vescicale, il vaginismo, alcune forme di dolore cronico quali quello post-erpetico, ecc).

3. Con il Notox il risultato è molto più naturale in quanto non si ha una paralisi della muscolatura mimica facciale

Anche in questo caso si sottintende che un viso trattato con tossina botulinica sia innaturale e che il Botox provochi paralisi della muscolatura.

  • Per quanto riguarda la “paralisi” della muscolatura che si avrebbe con il Botox, sottolineo  che con il botulino non si parla di “paralisi”, ma di rilassamento del muscolo solo temporaneo.
  • Per quanto riguarda l’innaturalità del viso trattato con il Botox, anche in questo caso, come ho avuto modo di ripetere più volte, dipende da come viene effettuato il trattamento: il viso diventa troppo “stirato” se il prodotto è troppo concentrato o ne viene utilizzato troppo. La tossina botulinica deve essere diluita e la sua diluizione dipende sia dal risultato che viene richiesto dalla paziente o che il medico vuole ottenere, sia dalla zona del viso in cui il prodotto deve essere iniettato (a zone diverse corrispondono diluizioni diverse). Se si vuol spianare le rughe, ma nello stesso tempo si vuole conservare il movimento e l’espressività del viso, si userà una dose minore di tossina botulinica o una diluizione maggiore. In questo caso, l’espressività del viso sarà mantenuta. Anzi, l’utilizzo corretto del farmaco dona un aspetto naturale, rilassato e non rigido.
    Il risultato estetico ottimale dipende sempre dalla tecnica e dal dosaggio. Ecco perché il medico esperto offre una maggiore garanzia di successo.

4. Con il Notox non vi sono rischi di ptosi palpebrale (cioè la caduta della palpebra superiore) o dell’innalzamento eccessivo del sopracciglio (le sopracciglia mefistofeliche)

Anche in questo caso si sottintende che il Botox invece possa provocare ptosi palpebrale o sguardo mefistofelico

Si tratta di effetti collaterali, anche in questo caso,  riconducibili ad una scarsa esperienza del medico che ha effettuato il trattamento. Qualunque tipo di trattamento, anche il più banale, se effettuato in modo scorretto o da medici senza esperienza, può diventare pericoloso e causare danni. È chiaro che si presume che, se un medico utilizza una determinata sostanza o un determinato strumento, ne abbia la preparazione e l’esperienza adeguata.

5. Il Notox può essere praticato anche nella zona sottopalpebrale e in altre zone quali décolleté, collo e viso dove invece la tossina botulinica è controindicata.

Anche il Botox, se pur in modalità off-label, può essere utilizzato in queste zone. 

6. Il Notox può essere praticato anche d’estate: anche il Botox può essere utilizzato  d’estate. Quindi non vedo nessuna differenza. 

Questa immagine, che gira sul web e che tende a dimostrare i “disastri” da Botox, fa DISINFORMAZIONE. In questo caso i “disastri” non sono dovuti al Botox, ma ad altro. Sicuramente fillers (nelle labbra il botox non si inietta) abbinati a chirurgia mal effettuata.

Come ho avuto più volte modo di sottolineare, riassumendo, il trattamento con il Botox è;

  • sicuro,
  • efficace,
  • rapido,
  • indolore,
  • senza tempi di recupero.

Questo, chiaramente, se il trattamento è effettuato da medici preparati e competenti. E tutti gli effetti collaterali eventuali sono, nella maggioranza dei casi, dovuti a mal-practice.

Ad oggi non esiste nessun farmaco analogo al Botox con gli stessi requisiti e gli stessi margini di efficacia, sicurezza ed affidabilità. Quindi fate molta attenzione quando vi propongono trattamenti “innovativi e naturali”. Informatevi bene prima di accettare di sottoporvi. Ogni tanto qualcuno si inventa “stranezze” per stimolare la fantasia della gente e nello specifico cercando di  diffondere timori infondati sul Botox.

Il Notox non ha  alcuna validazione scientifica mentre la tossina botulinica viene utilizzata da più di 40 anni.

Tra l’altro mi sembra di capire che questo Notox non abbia avuto così tanto successo, come supponevano i detrattori del Botox e sicuramente non è stato in grado, non  solo di soppiantarne la diffusione, ma neppure di scalfirla.

Il Notox è uscito da circa due anni e neppure un’azienda come la Seventy BG Group che propone prodotti innovativi a base di peptidi biomimetici, alla quale ho chiesto notizie, ne sapeva niente.

Credo che le aziende che commercializzano tossina botulinica possano dormire sogni tranquilli…..E anche noi pazienti.

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