“Rimpolpare” la pelle con l’insulina: intervista alla dottoressa Simona Varì

Come agisce l'insulina sulla pelle, a cosa serve il trattamento, come viene effettuata la diluizione

Come agisce l’insulina?

L’insulina agisce da Carrier (trasportare). Potremmo immaginarla come “una chiave”che permette di aprire la porta della parete  della cellula adiposa in modo tale da consentire l’ingresso di grassi e i trigliceridi aumentandone di fatto il volume. L’azione dell’insulina si protrae per circa 5/8 ore e i primi trigliceridi vengono sintetizzati già dopo 45 minuti dalla conclusione del trattamento.

Quali sono le ragioni per cui l’insulina può essere utilizzata per ristrutturare i tessuti cutanei?

Innanzitutto l’insulina può ristrutturare non solo i tessuti cutanei ma anche quelli adiposi e muscolari. E le ragioni derivano dalla sua capacità di:

  • favorire le attività metaboliche cellulari come la lipogenesi (il processo metabolico che porta allo stoccaggio dei lipidi negli adipociti del tessuto adiposo) e la sintesi proteica, 
  • consentire il nutrimento cellulare,
  • stimolare l’attività riproduttiva delle cellule.

A cosa serve il trattamento con insulina?

L’invecchiamento del volto è dovuto oltre che a scivolamento dei tessuti verso il basso ed a riassorbimento osseo anche al riassorbimento del tessuto adiposo che con l’età tende ad impoverirsi e a prosciugarsi. Dal momento che l’insulina provoca un ingrossamento volumetrico  delle cellule adipose, eseguendo microiniezioni di insulina a basso dosaggio si ottiene un effetto “rimpolpante” del volto con una conseguente distensione della pelle.

Viso a V

Si parla di iniezioni a basso dosaggio di insulina. Come viene effettuata la diluizione e con che cosa?

La diluizione dell’insulina a scopo estetico è stata ben determinata attraverso vari studi scientifici. La ricostituzione della sostanza viene effettuata mediante due passaggi:

  • nel primo l’insulina viene diluita in acqua fisiologica,
  • nel secondo, il mix ottenuto,  viene ulteriormente diluito con soluzione glucosata.

Al termine del processo si ottiene una soluzione in cui l’insulina è presente in una percentuale dello 0,04%.

Qual’è il motivo per cui vene utilizzata una soluzione glucosata?

La cellula adiposa, affinché possa accrescere di volume, necessita anche degli zuccheri oltre che dei triglicerdi e dei grassi. Ecco perché viene utilizzata la soluzione glucosata. Per quanto riguarda invece i trigliceridi e i grassi,  affinché nel momento del trattamento  si trovino in circolo e possano essere captati dall’insulina, si chiede al paziente di assumere, due ore prima del trattamento, in alternativa:

  • integratori nutrizionali a base di amminoacidi essenziali e/o amminoacidi collagenici,
  • un “pasto grasso” che può essere costituito o da un bicchiere di latte intero o da un panino al prosciutto e formaggio. Questo consente di avere, dopo 2-4 ore, un’alta concentrazione di acidi grassi circolanti nel sangue.

Join the discussion 6 Comments

  • dany ha detto:

    Fantastico! Non vedo l’ora di leggere la tua esperienza! Grazie Michela 🙂

  • Ciccone cinzia ha detto:

    È fantastico che tu condivida le tue esperienze/competenze,ti ringrazio con tutto il cuore.
    Io abito in provincia di Verona e trovo difficile ,approcciarmi al mondo medico/estetico,che mi appare ccome una giungla,non so di chi fidarmi,potresti aiutarmi?
    Grazie ancora

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Cinzia. Grazie per i complimenti. Come ti capisco. La scelta in questo campo è davvero complicata. Vicino a te, a Treviso, potrebbe esserci la dottoressa Zazzaron che non conosco personalmente, ma che mi è stata raccomandata da un medico che stimo molto e che, quando deve fare qualcosa su se stesso, si fa “toccare” solo da lei. A presto. Michela

  • arielisolabella ha detto:

    Ciao , leggo da quando hai cominciato a scrivere i tuoi articoli ma non ho mai lasciato i miei ringraziamenti per la tua chiarezza sintesi e simpatia tra le righe.Abito a Torino ho 52 anni e condivido la tua filosofi a di ..invecchiare gentilmente Un caro saluto Lea

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Lea. Grazie, grazie davvero di cuore. Avendo la mia stessa età capirai quanto è triste vedersi “sfiorire”. Dal momento che le lancette dell’orologio non si possono fermare, cerchiamo almeno di rallentarne il ticchettio, utilizzando tutti gli strumenti che la medicina e la tecnologia ci mettono a disposizione per invecchiare più gentilmente. Grazie ancora. A presto. Michela.

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