Il DEHA: l’ormone della giovinezza

Cosa è il DEHA, a cosa serve, quali benefici apporta

Cosa è il DEHA

Il deidroepiandrosterone  (DHEA) è un ormone sintetizzato dalle ghiandole surrenaliche. E’  presente in grandi quantità nel corpo umano ed è coinvolto nella produzione del testosterone, degli estrogeni, del progesterone e del corticosterone. Questo ormone e il suo solfato (DHEA-S) sono i più importanti steroidi sessuali prodotti dalle ghiandole surrenaliche. Il DHEA circola a livello ematico soprattutto come solfato (DHEA-S). 

Il deidroepiandrosterone (DHEA) viene trasformato negli ormoni, estrogeni, testosterone, progesterone, allopregnenolone e così via nei tessuti che lo utilizzano. Se facciamo attività fisica, viene utilizzato dai muscoli per costruire proteine contrattili e aumentare così la massa muscolare, la forza e la performance fisica. Se impariamo una lingua o ci impegniamo in un’attività mentale, viene trasformato dal cervello in testosterone ed estrogeni migliorando la salute del cervello e così via. 

In che modo il corpo produce DHEA

Il colesterolo naturale è il composto grezzo utilizzato per produrre tutti gli ormoni steroidei. Nelle ghiandole surrenali, il colesterolo viene convertito in pregnenolone che è poi convertito in DHEA e in altri ormoni sessuali tra cui testosterone ed estrogeno.

Perché assumere DEHA

I livelli di DHEA aumentano fino all’età di 25 anni dopodiché  la produzione comincia a calare. Con il progredire dell’età i livelli di DHEA si riducono  in entrambi i sessi. Il calo del DHEA è parallelo a quello del GH (ormone della crescita) mentre aumentano i livelli del cortisolo.

Andamento dei livelli plasmatici di DHEA, DHEAS e cortisolo nei diversi momenti
della vita. L’invecchiamento in ambedue i sessi porta ad un lento ma progressivo aumento dei livelli del cortisolo plasmatico mentre il DHEA e e DHEA-s tendono a ridursi (Courtesy of “L’uso del DHEA in menopausa” Gennazzani A. e altri)

A 65 anni il corpo produce circa il 10-20% di quello che ne produceva a 25. E’ stato dimostrato che la diminuzione dei livelli di DHEA comporta tutta una serie di patologie di tipo degenerativo legate all’invecchiamento.

Già nel 1958, il francese Max Fernand Jayle, professore di biochimica alla Facoltà di Medicina di Parigi, riuscì a rapportare con esattezza il decremento quasi lineare del DHEA in maschi e femmine con l’invecchiamento.

Con l’invecchiamento di solito si osserva un brusco ed imponente calo dei livelli di DEHA e di altri ormoni anabolici come testosterone, melatonina e GH. Ciò può favorire, l’insorgenza di molte patologie connesse al processo di invecchiamento

  • osteoporosi, perdita di massa muscolare (sarcopenia), assottigliamento ed invecchiamento della pelle, rallentamento dei processi di guarigione delle ferite,
  • depressione, disturbi dell’umore, perdita di memoria,
  • indebolimento delle difese immunitarie con aumentata  predisposizione verso infezioni e tumori,
  • aumento di patologie infiammatorie croniche,
  • obesità di tipo addominale,
  • arteriosclerosi,ipertensione,ritenzione idrica, diabete ed aumentata incidenza di patologie cardiovascolari,
  • artrosi, 
  • anomalie in altre funzioni ormonali.

A cosa serve il DEHA

ll DHEA è prevalentemente utilizzato per stimolare la produzione di testosterone estrogeni e progesterone. Essendo il precursore degli ormoni steroidei possiede numerose funzioni tra le quali:

  • miglioramento della libido e della potenza sessuale, soprattutto nella donna,
  • aumento della forza e massa muscolare,
  • mantenimento del trofismo osseo,
  • regolazione del metabolismo dei grassi.

Fermiamo il tempo

I fautori e i detrattori del DEHA.  Alcuni studi sull’ormone della giovinezza

Nel 1994 il Dottor Samuel  Yen, endocrinologo all’Università della California a San Diego pubblicò sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism i primi risultati di uno studio “Replacement of DHEA in aging men and women. Potential remedial effects che testimoniava, da test effettuati direttamente sull’uomo,  come il DHEA avesse proprietà anti-invecchiamento comportando mutamenti biologici, fisici e psicologici. Uno studio più recente del 2001, “Dehydroepiandrosterone sulfate and longevity: New clues for an old friend” pubblicato su Proceedings of the National Academy of  sciences ha confermato i risultati dello studio precedente.

Secondo il dottor Yen il DHEA aiuterebbe le persone che hanno livelli endogeni di tale ormone molto bassiad invecchiare più gentilmente”.

Negli anni però gli studi sugli effetti dell’assunzione del DEHA come ormone della giovinezza sono stati controversi.

Un esempio in questo senso è fornito da uno studio del 2007, randomizzato in doppio cieco con placebo come controllo di Nair e altri “DHEA in elderly women and DHEA or testosterone in elderly men” pubblicato su The new England Journal of Medicine: Lo studio, condotto per due anni, ha preso in esame 87 uomini  e 57 donne, tutti anziani,  con bassi livelli di DEHA.

Tra gli uomini, 29 avevano ricevuto DEHA, 27 testosterone, 31 il placebo.

Tra le donne, 27 avevano ricevuto DEHA e 30 il placebo.  

La somministrazione del DEHA aveva prodotto un innalzamento dei livelli dell’ormone ma, alla fine dei due anni, il gruppo trattato con placebo si trovava  esattamente nelle stesse condizioni  di salute rispetto ai soggetti che avevano ricevuto DHEA o testosterone.

Anche se il DHEA garantisce alcuni benefici a breve termine, si tratta di benefici che non si mantengono con il passare del tempo. Secondo i ricercatori, il trattamento con DHEA o testosterone non produce, a lungo termine,  alcun effetto riscontrabile sulle prestazioni fisiche, sulla sensibilità rispetto all’insulina o sulle componenti fisiche e mentali con conseguente miglioramento della qualità della vita.

I benefici derivanti dall’assunzione di DEHA

Nonostante, come avete  appena letto, esistano studi che testimoniano l’inefficacia del DEHA come terapia antinvecchiamento la maggior parte delle ricerche più recenti indica una serie di benefici derivanti dall’assunzione di  DHEA che possono  essere così sintetizzati :

  • stimola il sistema immunitario contro le infezioni ed altre malattie virali,
  • riduce il rischio di malattie cardiovascolari, osteoporosi e diabete,
  • favorisce la perdita di grasso e l’aumento della massa magra,
  • migliora l’aspetto della pelle: aumenta sensibilmente la produzione di sebo, con l’effetto di migliorare l’idratazione della pelle e di diminuire la formazione di  macchie senili,
  • previene alcuni tipi di neoplasie, come il cancro alla mammella, all’utero e alla prostata,
  •  è utile nel  trattamento delle malattie autoimmuni come il Lupus Eritematoso Sistemico,
  • riduce i sintomi della menopausa e migliora il desiderio sessuale nelle donne,
  • ha effetto antidepressivo e migliora la qualità del sonno,
  • è utile nel trattamento dell’Alzheimer e per migliorare la memoria, proteggendo contro la degenerazione delle cellule cerebrali,
  • aumenta l’aspettativa di vita.

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