Il Lipogems: rigenerarsi con il grasso

Cosa è il Lipogems e su quale principio si basa la tecnologia Lipogems

Cosa è il Lipogems

Potremmo definire il Lipogems  come un’evoluzione del  lipofilling , una metodica chirurgica che consiste nel prelievo di grasso da determinate aree corporee in cui è naturalmente presente in maggiori quantità come addome, fianchi, cosce, e il suo trasferimento, dopo adeguato trattamento, in altre zone, frequentemente a livello del viso.

Su quale principio si basa la tecnologia Lipogems

Il tessuto adiposo umano è stato rivalutato come un organo importante dopo la scoperta del 2001 di una popolazione di cellule staminali mesenchimali all’interno del suo compartimento stromale .

La tecnologia Lipogems si basa infatti proprio sul principio che nel nostro organismo, ed in particolare nel tessuto adiposo, esiste una sorta di deposito di cellule mesenchimali, definite come “le direttici d’orchestra della rigenerazione”. 

In pratica, qualora fosse presente un trauma o un danno ai tessuti, le cellule mesenchimali vanno ad istruire  il tessuto che deve essere “riparato” stimolando le cellule a rigenerarsi.

Quali sono le caratteristiche del sistema Lipogems

Il sistema Lipogems® è caratterizzato da un kit monouso per lipoaspirazione, processazione e immediato trasferimento di tessuto adiposo.

 

 

La strumentazione contenuta nel kit Lipogems

L’intera procedura avviene contemporaneamente in un’unica  seduta.

Lipogems consente di processare in un sistema completamente chiuso anche quantità minime di tessuto adiposo, prelevate con minimo trauma da una zona del corpo del paziente  (addome, fianchi, glutei, cosce)

La vera innovazione di tale sistema consiste nella modalità di aspirazione del grasso e della sua successiva processazione. L’intuizione vincente del prof. Tremolada, avvalorata da una serie di studi, pubblicazioni e brevetti, si fonda sul principio di manipolare il meno possibile il grasso prelevato. “Meno si manipola, più le cellule attecchiscono e hanno capacità rigenerative”.

L’obiettivo è quello di ottenere il più qualificato e vitale possibile innesto autologo di tessuto adiposo.

Importanti sono proprio le fasi di:

  • lipoaspirazione del grasso che deve avvenire in modo tale da provocare un minor trauma possibile al tessuto adiposo prelevato. Per questo motivo vengono utilizzate cannule sottili a punta smussa appositamente progettate. Utilizzando pochi passaggi di lipoaspirazione è possibile raccogliere qualche decina di ml di tessuto adiposo;
  • processazione del grasso che avviene attraverso una minima manipolazione, in un sistema chiuso e asettico, in cui non sono aggiunti enzimi o additivi. L’intero procedimento  di processazione  avviene in un sistema ad immersione in soluzione fisiologica, in assenza di aria, che consente di minimizzare qualsiasi azione traumatica al prodotto lipoaspirato mantenendone  la vitalità. Attraverso un sistema di filtrazione  si procede a una progressiva riduzione dei cluster adiposi (amassi di grasso) in piccolissime particelle e all’eliminazione dei residui oleosi ed ematici che potrebbero comportare infiammazione se impiantati.

Quali sono le particolarità del grasso ottenuto

Dalla processazione, che dura pochi minuti, si ottiene un prodotto cellulare microframmentato non espanso costituito:

  • da cluster adiposi perfettamente integri  di dimensioni ridotte (0,2-0,8 mm) in modo tale da rendere più facile l’attecchimento post impianto. Per poter continuare ad essere vitali, infatti, le cellule trapiantate devono aderire al tessuto in cui vengono infiltrate, cosa che  può avvenire solo se le dimensioni dei frammenti non  superano il millimetro,
  • da un elevata concentrazione di cellule staminali mesenchimali e periciti (cellule perivascolari che si trovano, “aggrappate” alla superficie esterna dei capillari).

Il tessuto adiposo micro-frammentato così ottenuto conserva intatte le nicchie adipose, ovvero le unità morfo-funzionali fondamentali del tessuto stesso, dotate di rete vascolo-stromale in cui le cellule staminali mesenchimali e i loro precursori possono svolgere la loro funzione rigenerativa in maniera ottimale.

Uno dei grandi vantaggi del Lipogems è quello di riprodurre un tessuto adiposo autologo ed omologo, standardizzato e ottimizzato dal punto di vista della separazione della componente di scarto.

Non per niente il sistema Lipogems è l’unico ad avere ottenuto la certificazione di qualità FDA poi confermata anche per il trattamento articolare nel Novembre 2106

Questo rende il Lipogems, appena initettato nel tessuto,  capace di esprimere le proprie potenzialità rigenerative, senza alcuna componente infiammatoria che provochi una sofferenza cellulare con conseguente necrosi dell’innesto.

Per approfondire:

Differenze tra il Lipogems, il lipofilling classico e Nanofat

Lipogems:  i cluster adiposi rimangono integri e strutturalmente perfetti con un diametro di circa 0,2-0,8 mm. Risultano perfettamente lavati con assenza di oli e componenti di scarto. Potremmo definirle gemme di grasso.

Lipofilling: nelle migliori condizioni le dimensioni dei cluster adiposi è di circa 1,5 millimetri. Si ha una lavaggio parziale delle compomenti infiammatorie e dei prodotti di scarto.

Nanofat: si parla di Nanofat nel caso in cui il grasso, una volta prelevato, venga emulsionato meccanicamente, facendolo passare  da una parte all’altra, in un sistema a due siringhe connesse tra loro, ottenendo un prodotto  di consistenza liquida e viscosa.

Nonostante si riesca a raggiungere una dimensione molto piccola dei cluster adiposi (0,1-0,5 mm) nel Nanofat gran parte degli adipociti vengono distrutti sia durante la lipoaspirazione che  durante la processazione.  

Non si riesce  ad effettuare alcun lavaggio dei prodotti di scarto e delle componenti infiammatorie che rimangono nel materiale che da reiniettare in percentuali elevate.

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