Bacche di Açai: moda o vero superfood?

By 16 dicembre 2017Gli integratori

Benefici, valori nutrizionali, modalità di consumo delle bacche di Açai

Quali sono i benefici delle bacche di Açai

L’Açai sembrerebbe essere efficace:

  • come antiaging: è infatti ricco di flavonoidi in particolare antocianine, antiossidanti tipici della frutta con colore rosso scuro, blu  o nero come l’uva nera i mirtilli le more ecc.. L’antocianina primaria di questa bacca è la cianidina-3-glucosica, che sembrerebbe possedere una capacità antiossidante superiore a quella del resveratrolo che si trova nell’uva rossa (contiene 30 volte gli antociani presenti nell’uva rossa) e nel vino contribuendo così a combattere l’invecchiamento precoce delle cellule. Grazie infatti alla presenza massiccia di antiossidanti quali resveratrolo,  acido ferulico, tannini, sembrerebbe combattere i radicali liberi  mantenendo integre le membrane cellulari della pelle e dei tessuti muscolari, esercitando così un potente effetto antinvecchiamento;
  • per migliorare la circolazione sanguigna e il microcircolo, riducendo la fragilità capillare e le relative manifestazioni;
  • per stimolare l’attività cerebrale e migliorare memoria e attenzione. Le antocianine  presenti nel frutto limitano infatti  il processo di degenerazione dei neuroni e, migliorando la circolazione sanguigna, aiutano ad irrorare meglio l’area cerebrale;
  • per prevenire  e migliorare la sintomatologia delle malattie aventi base infiammatoria (l’artrite), autoimmune e allergica;
  • per proteggere e rinforzare le articolazioni: infatti grazie alla presenza di glucosamina aiuta a mantenere l’elasticità delle cartilagini;
  • per rinforzare le ossa grazie ad una elevata percentuale di calcio risultando quindi utile nel combattere l’osteoporosi;
  • come protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari  e per migliorare il metabolismo del colesterolo, grazie alla presenza di:
    • omega 6  e 9 ossia grassi  mono-insaturi  (56% circa di acido oleico) e poli-insaturi (12,5% circa di acido linoleico) e 24,1% acido palmitico  utilissimi per l’organismo per combattere il colesterolo cattivo causa di problemi cardiovascolari
    • acidi grassi molto simili a quelli contenuti nell’olio di oliva,  importanti per l’organismo soprattutto per la loro capacità di consentire  agli omega 3  di penetrare nella membrana delle cellule rendendole più elastiche. Questo permette agli ormoni, ai neurotrasmettitori ed  ai recettori d’insulina, di funzionare in modo più efficiente rallentando così l’invecchiamento cellulare;
  • come dimagrante: secondo nuove ricerche giapponesi, sotto citate, sembrerebbe che le antocianine esercitassero un potente effetto antiobesità e regolassero la funzione degli adipociti sia nelle colture cellulari umane in vitro che nei topi in vivo. Inoltre le ricerche hanno indicato che le antocianine potrebbero essere utili per la prevenzione della sindrome metabolica (una condizione caratterizzata da soprappeso, ipertensione, intolleranza ai carboidrati, dislipidemie).
  • come antitumorale: l’Açai rappresenta infine una ricca fonte di fibre dietetiche idrosolubili e di fitosteroli che aiutano a migliorare le funzioni digestive e intestinali, rendendolo un potenziale prodotto anticancro

 Valori nutrizionali  delle bacche di Açai

In 100 grammi di frutto liofilizzato generalmente (i valori possono variare a seconda della marca del prodotto) troviamo:

 

Inoltre le bacche di Açai risultano avere un discreto, anche se non eccezionale,  contenuto di

  • Vitamine A e C,
  • Fitosteroli.

Come consumare açai

Açai può essere consumato:

in polvere : si tratta della polpa liofilizzata che può essere sciolta in poca acqua o mescolata a bevande o frullati,

 

  • in capsule: che racchiudono la polvere liofilizzata,

  • in polpa o purea surgelata: sembra che questo sia il miglior modo di consumare la polpa di Açai che viene surgelata subito dopo la produzione allo scopo di conservarne intatte le proprietà e i valori nutrizionali. E’ bene acquistare la polpa concentrata senza l’aggiunta di zuccheri o altre sostanze.  Inoltre per essere certi della qualità del prodotto sarà necessario osservare il colore e la consistenza  della polpa che deve essere scura e densa,

  • in succo concentrato: derivato dalla spremitura a freddo delle bacche. Si può bere puro o diluito in acqua,
  • come olio: ricco di antiossidanti, vitamine, minerali, acidi grassi proteine e fibre. Viene utilizzato come condimento, ma  soprattutto per produrre cosmetici dall’azione antiage.

Qualunque sia il modo in cui si decida di consumare questo frutto è sempre bene acquistare un prodotto biologico.

Per quanto concerne il dosaggio, essendo Açai un alimento, non esiste un dosaggio specifico, che tra l’altro può cambiare da un prodotto all’altro in base alla concentrazione di principio attivo presente, come non esiste un rischio di sovradosaggio. In ogni caso, sulla confezione di Açai, viene sempre indicata la posologia, che resta indicativa e che solitamente è pari a due cucchiaini da caffè al giorno. 

Controindicazioni al consumo di Açai

Non esistono controindicazioni particolari all’assunzione di Açai a parte i casi di allergia o intolleranza specifica all’alimento.

Join the discussion 6 Comments

  • Stefania ha detto:

    Grazie per questo tuo contributo sei un mito,!!

  • Laura Giarré ha detto:

    Molto interessante questo post. Grazie

  • claudia rocchi ha detto:

    cara Michela, apprezzo sempre tanto la tua analisi personale “scientifica” ed equilibrata, super partes. Sono pienamente d’accordo con te, anch’io mi sono lasciata coinvolgere dal nuovo marketing esotico per il quale ho investito tanto denaro, per lo più in farmacia, a cominciare da bacche di goji bio costosissime, consumate per mesi, frutto di Acai e pure succo di Maqui. Alla fine non ho ottenuto nulla sul fronte estetico. Sono convinta, come hai valutato tu stessa, che siano frutti validi se consumati nel paese di appartenenza, noi abbiamo i nostri che, se coltivati nella giusta maniera, possono fornirci analoghe vitamine e sali minerali. Utili soprattutto per prevenire sintomi influenzali, per rinforzare le difese immunitarie, cosa di non poco conto, ma non mirati a un’estetica anti age più evidente. un caro saluto, cla

    • Faceboost ha detto:

      Cara Claudia, come avrai potuto leggere, concordo pienamente. L’importante è sempre bene mantenere uno spirito critico. Il succo di Maqui però mi manca. In compenso ho speso e buttato un sacco di soldi in papaia fermentatata, altra bufala colossale. E vabbè diciamo che abbiamo fatto girare l’economia. Ridiamoci su. A presto. Michela

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