HIFU: il lifting non chirurgico

La mia esperienza con HIFU

Come vi raccontavo all’inizio dell’articolo ho deciso, su consiglio del dott. Maronati,  di sottopormi ad HIFU essenzialmente per migliorare la lassità del collo e migliorare il profilo mandibolare.

Il macchinario utilizzato dal dott. Maronati è HIFU TOP ed è prodotto da un’azienda interamente  italiana la Medical Body Point della Top Quality Group srl, specializzata nella medicina estetica non invasiva.

Il dott. Maronati mi aveva indicato un protocollo da lui stabilito con cui, in questi anni di utilizzo, ha conseguito ottimi risultati:

  • le prime due sedute a distanza di un mese l’una dall’altra,
  • la terza a distanza di due mesi dalla seconda,
  • la quarta a distanza di tre mesi dalla terza,
  • la quinta, eventuale, a distanza di quattro mesi dalla quarta,
  • successivamente una seduta di mantenimento ogni 6 mesi o una volta all’anno a seconda delle esigenze.

Ad oggi ho effettuato solo le prime due sedute a distanza di un mese l’una dall’altra.

Com’è andata con HIFU

Nonostante su di me l’assistente del dottor Maronati, Sabrina Zappa, (il trattamento è effettuato da lei e non dal medico) molto scrupolosa e attenta, appena visto lo spessore sottilissimo della mia pelle avesse deciso di utilizzare la potenza minima consentita, gli effetti collaterali sono stati per me più pesanti del previsto ed il recupero più lungo del normale.

La prima seduta: gli effetti collaterali sperimentati

  • Sotto gli occhi si sono formati degli ematomi.
  • Il rossore è sparito in circa 2/3 ore, anche grazie alla maschera lenitiva che, come potete osservare nel video, viene applicata alla fine del trattamento.
  • Il gonfiore è rimasto per un paio di giorni.
  • In alcuni punti del viso (guance) e del collo la pelle è rimasta in rilievo (era come se il trasduttore avesse lasciato l’impronta, in rilievo, sulla pelle)  per circa 6 giorni. La pelle in rilievo è un fenomeno abbastanza comune, ma che scompare al massimo in un paio di giorni. Nel mio caso è perdurato più a lungo a causa, probabilmente, della mia pelle, molto sottile. 
  • Per circa 15 giorni ho avvertito un sensazione di indolenzimento, come se avessi preso un colpo, in una parte della fronte e della mandibola.

Il viso e il collo alla fine della prima seduta. Notare le impronte lasciate dal trasduttore sul collo e in altre parti del viso

Un paio di ore dopo la prima seduta. Il rossore è sparito

Gli ematomi sotto l’occhio. Il giorno successivo alla prima seduta

Le impronte sul collo il giorno successivo alla prima seduta

Gli ematomi sotto l’occhio dx 

La prima seduta: le sensazioni sperimentate 

La prima seduta è stata proprio dolorosa soprattutto quando sono stati utilizzati i trasduttori che lavorano a 3 e a 1,5 mm e in alcuni punti del viso dove è presente meno tessuto adiposo, fronte e linea mandibolare. Il dolore avvertito è  intenso (e se lo dico io che anche ultimamente ho effettuato una seduta di laser CO2 senza anestesia….….), come una scossa elettrica.  Tanto è vero che ho dovuto chiedere più volte a Sabrina di interrompere il trattamento. 

Nonostante la prima seduta avesse comportato qualche effetto collaterale in più rispetto a quelli previsti, ho deciso, a distanza di un mese, di effettuare la seconda seduta, anche perché avevo l’impressione di vedere la zona mandibolare leggermente più distesa,  nonostante il dottor Maronati mi avesse avvertito del fatto che gli effetti del trattamento sarebbero stati visibili solo a distanza di tempo.

Effetti collaterali della seconda seduta

Nella seconda seduta, visto gli ematomi comparsi, abbiamo deciso di evitare il contorno occhi.

Nonostante nella seconda seduta sia stato impostato lo stesso livello di potenza utilizzato durante la prima seduta, gli effetti collaterali sono stati quelli normalmente osservabili nella maggior parte dei pazienti,

  • minimo rossore per qualche ora,
  • nessun ematoma,
  • qualche punto in cui la pelle è rimasta in rilievo sempre su collo e guance ma solo per un paio di giorni,
  • sensazione di indolenzimento solo per qualche giorno e solo sulla fronte.

Le sensazioni sperimentate dopo la seconda seduta

Visto il dolore patito nella prima seduta, per la seconda mi sono organizzata.  Mi sono ricordata dell’intervista su Ultherapy (Ultherapy (lifting non chirurgico): intervista al dottor Matteo Tretti Clementoni ) in cui il dottor Tretti consigliava, l’assunzione di paracetamolo, un’ora prima del trattamento. Ebbene, mettendo in pratica questa banale accortezza, il trattamento è risultato assolutamente sopportabile.

Il motivo di così tanta differenza di effetti e  sensazioni tra una seduta e l’altra è sinceramente inspiegabile anche da parte del medico.  Probabilmente la prima volta non ero ben disposta o la mia pelle era irritata o chissà… Fatto sta che la seconda volta il decorso è stato quello normalmente osservabile in qualunque altro paziente.

Alcune osservazioni

Se HIFU è così doloroso, se pur sopportabile con l’assunzione di paracetamolo, non riesco a immaginare come sia minimamente tollerabile Ultherapy, in cui la potenza utilizzata è di gran lunga superiore (la differenza tra i due trattamenti consiste proprio in questo), senza alcuna sedazione.

In tutti i siti consultati a proposito di HIFU si parla di trattamento appena fastidioso e in alcuni casi addirittura confortevole. Non capisco come facciano a descriverlo in questo modo. Non so se il livello di comfort possa dipendere dal tipo di macchinario utilizzato, ma ne dubito. Vi  garantisco che nel mio caso, senza paracetamolo, la sensazione di dolore avvertita in alcuni punti è stata veramente molto intensa.

Il trattamento viene definito “lifting non chirurgico”. Nessuno si faccia illusioni, si tratta solo di una bella operazione di marketing. Nonostante il trattamento possa dare risultati, più o meno validi a seconda dei casi, non è  paragonabile ad un lifting, sia come tempi di recupero che come risultati.

Cosa ho ottenuto con solo due sedute di HIFU 

Nonostante secondo questo protocollo mi trovi appena all’inizio del ciclo completo di sedute previste, noto già  qualche piccolo risultato:

  • linea mandibolare più definita,
  • mento meno rugoso: il mio è il classico mento cosiddetto “a pallina da golf” che dopo HIFU appare più disteso e meno “bucherellato”,
  • fronte più distesa. Come se HIFU avesse “risvegliato” gli effetti  del Botox, trattamento che avevo effettuato due mesi prima.

Ecco perché ho deciso di scrivere l’articolo, anche se il percorso è ancora abbastanza lungo. Infatti, oltre al numero di sedute ancora da effettuare, due/tre, è necessario  tenere presente che gli effetti definitivi si vedranno nel tempo, man mano che si forma nuovo collagene. Vediamo quindi come andrà in seguito.

Non temete, documenterò tutto e vi terrò aggiornate.

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