HIFU: il lifting non chirurgico

Introduzione

Prima dell’estate un’amica mi aveva parlato in modo entusiastico di un chirurgo plastico, il dott. Guido Maronati (www.guidomaronati.it) di Milano,  al quale si era rivolta per alcuni trattamenti dei quali era rimasta molto soddisfatta.

Essendo sempre alla ricerca di nuove metodiche da poter testare, ho deciso di andare a conoscerlo per capire se utilizzasse qualche nuova procedura che  non avevo ancora provato, di cui avrei poi potuto raccontare,  e che fosse indicata anche per il problema che attualmente mi interessa di più e che preoccupa anche molte mie coetanee: la lassità del collo e la ridefinizione dei contorni della linea mandibolare.

Per questo problema ho effettuato molti trattamenti alcuni, come avrete potuto leggere, anche molto  efficaci, ma volevo cercare qualcosa che durasse più a lungo nel tempo. Anche se mi rendo conto che superata una certa età e un certo livello di lassità l’unico intervento veramente efficace e duraturo resta il lifting, vorrei cercare di procrastinarlo il più in là  nel tempo. E per fare questo è quindi necessario curarsi e mantenersi il  più possibile con trattamenti medico estetici, almeno per ora, non invasivi.

Ho quindi fatto visita al dottor Maronati, che mi è parso immediatamente un professionista serio, competente e preparato, il quale ha capito subito le mie esigenze e  mi ha quindi indicato due alternative:

  • i fili di trazione, di cui è uno strenuo sostenitore, (utilizza gli APTOS il gold standard dei fili di trazione), 
  • HIFU.

Dal momento che, come ho raccontato nell’articolo I fili di trazione (sospensione) e i fili di biostimolazione , la mia esperienza con i fili di trazione era stata negativa e che inoltre quelli da lui proposti erano quelli più invasivi che richiedevano un’astensione dalla vita sociale di almeno 5 giorni, ho optato per HIFU, in modo tale da provare un trattamento nuovo di cui avrei poi potuto raccontare a voi amiche che, come me, sentite l’esigenza di risollevare un pò la pelle ceduta di viso e collo in modo non invasivo.

Ma come sempre, prima di raccontarvi com’è andata,  vediamo di capire in cosa consiste il trattamento HIFU.

Cosa è HIFU

HIFU è l’acronimo di High intensity focused ultrasound, cioè ultrasuoni ad alta intensità focalizzati (ne avevo già parlato nell’articolo Ultherapy (lifting non chirurgico): intervista al dottor Matteo Tretti Clementoni ). La tecnologia degli ultrasuoni è conosciuta già da molti anni ed è la stessa utilizzata nelle ecografie. Ma mentre nelle ecografie gli ultrasuoni “corrono” in modo parallelo, in HIFU sono  concentrati e convogliati in un unico punto.

La tecnologia HIFU è nata in Cina ed inizialmente è stata utilizzata come trattamento per alcune tipologie di tumori principalmente per quello della prostata. Consiste in onde sonore ad altissima frequenza, focalizzate in un punto preciso della zona da trattare, che sprigionano calore a temperature così elevate da provocare la necrosi dei tessuti tumorali, con la conseguente morte delle cellule e dei vasi sanguigni che l’alimentano.

Questo effetto viene chiamato termoablasione e viene concentrato e liberato solo nella zona da trattare senza alcun danno per la pelle e i tessuti circostanti.

Come a volte capita per molti trattamenti, la tecnologia HIFU è successivamente  approdata nel campo della medicina estetica come metodica non invasiva per il “sollevamento” dei tessuti ed il rassodamento della pelle del viso e di alcune zone del corpo.

Nel 2009 in Usa stata approvata dalla FDA (Food and Drug Administration) come trattamento estetico medicale la tecnologia Ultherapy che utilizza la tecnologia HIFU vedi articolo… Le indicazioni terapeutiche prevedevano inizialmente  l’uso della metodica solo per la lassità palpebrale e per l’ovale del volto. Dal 2012 l’FDA americana ne ha esteso l’indicazione anche per il “lifting non chirurgico”, del collo della regione sottomentoniera del décolleté e di altri parti del corpo quali braccia, ginocchia addome e cosce

Come agisce  HIFU

In HIFU gli ultrasuoni, veicolati attraverso un manipolo applicato sulla pelle, sono convogliati e focalizzati in maniera mirata a diverse profondità, 1,5 mm, 3 mm e 4,5 mm, mediante l’utilizzo di tre differenti trasduttori (testine), che hanno frequenze differenti.

Le diverse profondità servono:

  • 1.5 mm, per trattare la parte più superficiale del derma a cui consegue un miglioramento dell’aspetto della rugosità della pelle
  • 3.0 mm, per il trattamento del derma profondo
  • 4.5 mm, per il trattamento del tessuto sub-dermico, comprese le fasce muscolari dello  SMAS (superficial muscular aponeurotic system) che comprende i muscoli facciali delle guance.

Il manipolo di HIFU su cui vengono montate le tre differenti testine . Notare la forma allungata e ovaloide che determina l’impronta sulla pelle

Con HIFU  vengono trattati quindi non solo gli strati superficiali del derma, ma si riesce, attraverso l’azione del calore sviluppato dagli ultrasuoni, a scendere in profondità ed andare a colpire lo (SMAS). La muscolatura su cui interviene il trattamento  è la stessa trattata con un classico intervento di lifting ecco perché si è soliti definire HIFU, lifting non chirurgico

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