Il laser per la rimozione dei tatuaggi: intervista al dott. Paolo Bonan

Quali sono i colori del tatuaggio più difficili da rimuovere, numero e frequenza delle sedute

Possono essere rimossi tutti i tipi di tatuaggi indipendentemente dai colori presenti in esso?

Si possono rimuovere tutti i tipi di tatuaggi, di tutti i colori, a seconda del laser di cui un medico dispone e delle lunghezze d’onda presenti in quel tipo di laser. Sarà il colore dell’inchiostro ad indicare quale lunghezza d’onda deve essere utilizzata.  

Con i laser tradizionali di un tempo si poteva togliere solo il nero e il blu. Ma attualmente i laser, avendo più lunghezze d’onda, possono agire su tutti i vari colori da cui il tatuaggio è composto.

Courtesy of dott. Paolo Bonan

Ad esempio il Q-Switched ha 4 diverse lunghezze d’onda, ciascuna specifica per la rimozione di un colore diverso.

Il raggio di lunghezza d’onda:

  • 1064 nanometri (luce infarossa) è specifico per i colori nero, marrone e blu scuro,
  • 532 nanometri (luce verde) per i colori rosso, arancione e viola,
  • 650 nanometri (luce rossa) per il verde e il giallo,
  • 585 nanometri  (luce gialla ) per l’azzuro e il turchese.

Courtesy of dott. Paolo Bonan

Anche se va detto che il giallo, il bianco e comunque i colori chiari  rimangono ancora i colori più difficile da trattare.

Una volta che  il tatuaggio è stato distrutto dal laser, come avviene l’eliminazione dei frammenti da parte dell’organismo?

I frammenti del pigmento derivanti dall’eliminazione del tatuaggio  possono essere eliminati:

  • per via transdermica: ossia il pigmento, frammentato dall’azione del laser, viene eliminato attraverso quello che è  meccanismo di naturale espulsione delle cellule morte dell’epidermide,
  • viene assorbito dal sistema linfatico (i linfonodi agiscono da  “spazzini” del nostro organismo) e successivamente eliminato attraverso i meccanismi che  il nostro corpo mette in atto per eliminare un qualsiasi detrito.

Quante sedute sono necessarie per rimuovere un tattoo?

Il numero delle sedute è molto difficile da calcolare dipende:

  • da quanto è esteso il tatuaggio, 
  • dalla sua profondità.   

Posso solo dire che non sono mai meno di tre sedute e  mai più di 9/10. E’ un limite massimo che mi sono personalmente posto. Ritengo che,  una volta raggiunto un così alto numero di sedute, il risultato raggiunto sia quello massimo ottenibile e non esistano ulteriori margini di miglioramento.

E’ importante sottolineare che, nel caso di tatuaggi molto estesi, a volte, non è possibile trattarli completamente in un’unica seduta, per due ragioni: 

  • il paziente nonostante la crema anestetica non riesce a tollerare il trattamento per un tempo troppo lungo,
  • successivamente al trattamento si creerebbe una lesione troppo estesa, difficile da gestire.

Qual è la frequenza delle sedute?

Le sedute devono essere effettuate ogni 45/60 giorni. E’ perfettamente inutile effettuare sedute più ravvicinate. I trattamenti  laser, in generale, inducono la nostra pelle ad innescare un determinato processo di rimozione dell’inchiostro e guarigione  che richiede tempo per essere compiuto. E’ quindi indispensabile lasciare alla pelle il tempo necessario  per mettere in atto quel determinato processo. Agire prima sarebbe perfettamente inutile.

Inoltre, se si agisse con sedute troppo ravvicinate, il processo di  frammentazione del pigmento potrebbe essere troppo violento e tale da  ledere i tessuti circostanti al tatuaggio,  provocando cicatrici. Ci tengo particolarmente a sottolineare questo aspetto che trovo di fondamentale importanza per la buona riuscita del trattamento.

Alla luce di questo è chiaro, quindi, che la rimozione completa  dei tatuaggi potrebbe richiedere tempi molto lunghi.

Il trattamento laser per la rimozione dei tatuaggi è doloroso?

Il trattamento è doloroso. La sensazione che si avverte è quella di calore intenso e pungente, tanto è vero che viene applicata una crema anestetica prima del trattamento. Inoltre, durante l’applicazione del laser, utilizziamo un sistema di raffreddamento per rendere il trattamento il più possibile tollerabile.

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