Radiesse: il filler per il ringovanimento delle mani e del viso

La mia esperienza con Radiesse

La mia esperienza con Radiesse si limita alle mani, purtroppo.

Dico purtroppo perché ritengo si tratti di un ottimo prodotto, di cui ho visto risultati straordinari su visi di conoscenti  che credevo irrecuperabili. Anche al congresso a cui ho partecipato a Giugno  un medico americano, M.D. Martin Zaiac,  ha fatto vedere foto di sue pazienti trattate con Radiesse, prodotto molto diffuso in USA (denominato “lifting liquido“), con cui ha ottenuto risultati davvero sorprendenti.

Da quello che ho letto e osservato mi è sembrato di capire che Radiesse dovrebbe essere un prodotto ideale nei casi in cui sia presente una pelle caratterizzata da photoaging di grado severo e con un livello di lassità elevato in cui l’acido ialuronico sarebbe meno indicato perché, “pesando”, tenderebbe a tirare ancora più in basso tessuti.   

Credo quindi che sarebbe stato interessante poterlo sperimentare anche sul viso dove invece ho effettuato solo trattamenti a base di acido ialuronico.

Ed il motivo per cui in tutti questi anni di trattamenti non ho mai provato Radiesse è molto semplice: non ho  MAI trovato nessun medico che me lo abbia proposto. Ed anche quando ne ho fatto richiesta, molti medici si sono detti contrari  adducendo come motivazione il fatto che non avendo Radiesse l’antidoto, rappresentato nell’acido ialuronico dalla ialuronidasi,  il trattamento sarebbe stato poco sicuro.

Non so se questa considerazione corrisponda a realtà.

E’ vero la ialuronidasi  riesce a degradare l’acido ialuronico, ma, come ho già avuto modo di osservare nell’articolo I fillers , è un prodotto da utilizzare con molta a cautela e da mani molto esperte. Inoltre la ialuronidasi non può essere utilizzata in ogni caso, ma solo solo nel caso in cui  ci siano accumuli di prodotto (tipo nodulo). Faccio un esempio. Quando anni fa mi iniettarono troppo ialuronico nelle labbra tanto da farle sembrare due canotti, non fu possibile fare niente se non aspettare che il prodotto iniettato pian pano si riassorbisse. In quel caso, non avendo noduli o ponfi, ma solo una quantità eccessiva di prodotto,  la ialuronidasi avrebbe potuto peggiorare la situazione, creando irregolarità, buchi o avvallamenti. In un’altro caso, sotto un occhio, iniettarono troppa ialuronidasi e mi ritrovai con un tale avvallamento da essere costretta a riempirlo nuovamente con acido ialuronico. Quindi ripeto, la ialuronidasi non può essere utilizzata sempre indiscriminatamente.  

Credo quindi, ma questa è una considerazione personale, che se un medico utilizzasse in modo corretto un prodotto, non dovrebbe esserci necessità di nessun antidoto.

Cosa ho ottenuto con Radiesse per il ringiovanimento delle mani

Ho effettuato il trattamento  una sola volta, presso lo studio di medicina estetica Aurea (www.aureamedicinaestetica.it  ) di Bergamo.  Dopo il peeling Henerpeel Hands (vedi art.I trattamenti per il ringiovanimento delle mani: il peeling Enerpeel Hands ), la pelle delle mani era meno sottile e più rimpolpata e quindi pronta, secondo il parere della dottoressa Beltrami, ad essere sottoposta  al trattamento con Radiesse. Che poi era fin dall’inizio quello che avrei voluto fare. Ho accettato immediatamente. 

Come potete vedere dal video sotto pubblicato l’nfiltrazione del Radiesse è stata effettuata con microcannula con tecnica retrogada (il prodotto viene depositato in fase di uscita dell’ago) a ventaglio.  Il trattamento non è doloroso, ma solo un pò fastidioso. Soprattutto può dare fastidio vedere, più che sentire (perchè non si sente niente),  la cannula che scorre sotto al pelle.

Immediatamente dopo il trattamento le mani appaiono gonfie a causa del traumatismo della cannula, ma, nel mio caso, non sono comparsi nè rossori, nè ematomi. Solo un leggero indolenzimento derivato dall’utilizzo della lidocaina della durata di circa un paio d’ore.

Una volta cessato il gonfiore  mie mani sono apparse immediatamente:

  • meno rugose,
  • con minori vene in evidenza,
  • con la pelle più distesa.

Ed anche nei mesi successivi ho notato un miglioramento graduale proprio sulla pelle, che ad oggi appare molto più compatta come potete osservare dalle foto sotto pubblicate. A dire la verità le mie mani erano talmente svuotate che avrebbero necessitato di una ulteriore infiltrazione di  Radiesse per ottenere il risultato desiderato.

Ma poichè mi appresto ad effettuare un trattamento chiamato Lipogem, simile al lipofilling che si basa sul  trasferimento di grasso che, aspirato da alcune parti del corpo, opportunamente filtrato, verrà infiltrato oltre che in alcune articolazioni doloranti e nel viso, anche nelle mani, ho soprasseduto. Sul Lipogem, a breve, sarò in grado di dirvi e farvi vedere tutto.

Le mie mani prima del trattamento

Le mie mani a distanza di tre mesi dal trattamento. Si noti come sia notevolmente migliorata soprattutto la mano sinistra

Ho scoperto Radiesse solo ora, ma sono rimasta così soddisfatta che non appena ce ne sarà necessità, voglio provarlo anche sul viso. A volte, effettivamente, con  l’acido ialuronico, soprattutto se molto pesante (cross-linkato), ho constatato, per un periodo più o meno lungo  successivo all’infiltrazione, risultati innaturali. Con l’avanzare dell’età e la sempre maggiore lassità della pelle che ad un certo punto non consentirà più trattamenti a base  di acido ialuronico, forse  il Radiesse  potrebbe rappresentare la giusta soluzione. Chissà……

E se qualcuno di voi l’avesse provato potrebbe raccontarci com’è andata….

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