Radiesse: il filler per il ringiovanimento delle mani e del viso

Caratteristiche del Radiesse, aree in cui può essere utilizzato, differenze con i filler a base di acido ialuronico

Quali sono le caratteristiche del Radiesse

E’ un prodotto biocompatibile quindi non è necessario nessun test allergologico prima di sottoporsi al trattamento.

E’ riassorbibile: infatti, in breve tempo, viene totalmente eliminato dal nostro organismo, mantenendo però inalterati i suoi benefici, grazie alla produzione di collagene naturale che ha attivato.

A differenza dell’acido ialuronico non è igroscopico, cioè non richiama acqua e quindi non provoca gonfiore. Come si suol dire “si vede solo ciò che è stato realmente iniettato”.  

Si tratta di un materiale molto  più viscoso ed elastico rispetto ai comuni fillers  e con maggiori capacità “distensive” piuttosto che riempitive.

La consistenza del Radiesse

Quali sono le aree in cui può essere utilizzato il radiesse

Il Radiesse, con opportuna diluizione, con acqua fisiologica e anestetico (lidocaina al 2%) differente a seconda:

  • del tipo di pelle più o meno sottile,
  • della zona in cui deve essere iniettato il prodotto,
  • del risultato che si vuole ottenere,

può essere utilizzato per:

  • aumentare e correggere i volumi dell’area zigomatica, 
  • la correzione delle rughe naso-labiali e le rughe della marionetta, 
  • la ridefinizione della linea mandibolare,
  • l’aumento volumetrico del mento,
  • la correzione dei volumi alla zona delle tempie,
  • Il ringiovanimento delle mani (Radiesse ha ottenuto anche l’approvazione FDA proprio per il trattamento delle mani, 
  • Il riempimento delle occhiaie scure (vedi articolo I trattamenti medico-estetici per la bellezza degli occhi ) perché, oltre a riempire essendo di colore bianco, riesce anche a  ridurre e mascherare gli aloni scuri eventualmente presenti,
  • la correzione di piccole imperfezioni del profilo nasale o rinofiller (vedi articolo La rinoplastica )
  • per il ringiovanimento di collo e décolleté.

Radiesse NON può essere utilizzato per l’aumento volumetrico delle labbra.

Come viene utilizzato Radiesse

Radiesse è un prodotto che, come appena detto, deve essere diluito con  lidocaina, prima di essere infiltrato.  In questo caso si parla di utilizzo puro del prodotto. 

La diluizione, oltre che con lidocaina, può essere effettuata con acqua fisiologica (in percentuali differenti) e si rende indispensabile soprattutto quando il prodotto viene  infiltrato su zone ampie e con pelle sottile. In questo caso si parla di Radiesse iperdiluito. Con tale tecnica  si evita che il prodotto possa:

  • creare accumuli che potrebbero  verificarsi nel caso in cui la sostanza venisse iniettata pura,  
  • vedersi in trasparenza sotto la pelle. Non dimentichiamo che l’idrossiapatite di calcio è bianca.

Infatti, nato inizialmente per impianti profondi o medio profondi, si è poi cominciato ad utilizzarlo anche per impianti più superficiali, ricorrendo semplicemente a delle modifiche nella  diluizione. 

Il Radiesse viene utilizzato come un filler e può essere infiltrato:

  • con ago, con tecnica a ventaglio o a bolo solo nel caso il prodotto sia sufficientemente diluito,  
  • tassativamente con cannula  nel caso in cui il prodotto sia utilizzato puro (nel video potete osservare questa modalità d’infiltrazione spiegata nell’articolo I fillers).

Il trattamento è indolore in quanto  il prodotto viene diluito con lidocaina. Inoltre nel caso in cui venga utilizzata la cannula nel punto di accesso, viene infiltrato un ulteriore piccolo quantitativo di anestetico.

Una curiosità: a breve non sarà più necessario diluire Radiesse con lidocaina in quanto questo anestetico sarà già presente nelle nuove fiale in arrivo.

A maggiore diluizione (Radiesse Iperdiluito) il prodotto viene utilizzato per produrre un’ azione di biorivitalizzazione sulla pelle  del viso, delle mani e di altre zone del corpo.

Indicate le caratteristiche generali del Radiesse veniamo quindi a scoprire cosa mi ha raccontato il dottor Renzi a proposito della tecnica appena menzionata: il Radiesse Iperdiluito

 

La differenza tra Radiesse e i fillers a base di acido ialuronico

Le differenze tra i fillers a base di acido ialuronico e Radiesse sono così sintetizzabili:

punti a favore

  • la resa del Radiesse è superiore rispetto a quella dei comuni fillers a base di acido ialuronico: infatti di norma si utilizza il 25-30% di prodotto in meno per ottenere la stessa correzione;
  • ha una durata mediamente superiore a quella di alcuni altri fillers riassorbibili, che va dai 12 ai 15 mesi;
  • migliora la perdita di volume ma non gonfia e quindi non consente grandi aumenti volumetrici (questo può essere considerato un punto a sfavore o a favore a seconda dei punti di vista, personalmente lo ritengo un vantaggio).  Il risultato di solito è quello di un viso rassodato, tonificato ma non gonfio.  Diciamo che consente di ottenere risultati molto naturali. La pelle rimane molto morbida al tatto (sotto non si sente niente) come me se non vi fosse stato infiltrato niente; 
  • a differenza dell’acido Ialuronico non scende per gravità, ma resta ancorato (non migra) nella sede di iniezione;
  • il Radiesse avendo un effetto biostimolante (dopo due/tre mesi dal trattamento si può ottenere fino a circa il 30% in più  di formazione di nuovo collagene) consente un miglioramento strutturale della pelle che non può essere ottenuto con un acido ialuronico che è un ottimo riempitivo e un potente idratante, ma senza effetto biostimolante; 
  • essendo bianco non crea effetto Tyndall (l’alone blu violaceo sotto la pelle a volte presente nel caso in cui l’acido lauronico sia infiltrato in quantità eccessiva e/o alla profondità non corretta).

punti a sfavore

  • è più costoso dell’acido ialuronico, anche se ha una durata maggiore;
  • se non opportunamente diluito, essendo di colore bianco, negli impianti superficiali, come già sottolineato, potrebbe notarsi in trasparenza sotto la pelle;
  • il Radiesse non ha l’antidoto, rappresentato, nell’acido ialuronico,  dalla ialuronidasi ( un enzima che degrada l’acido ialuronico che ho ampiamente descritto nell’articolo I fillers

E’ importante che il medico, a seconda dei casi, sappia scegliere il materiale più indicato in relazione all’inestetismo ed alla zona da trattare.

Una precisazione: l’utilizzo del Radiesse non esclude l’utilizzo in futuro di un filler a base di acido ialuronico e viceversa.

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  • Luigi ha detto:

    Ciao Michela e per prima cosa grazie per il tuo sito ricchissimo di informazioni per i vari trattamenti…è stato utilissimo per me…ora riguardo al Radiesse vorrei chiederti è possibile farlo con il.botox o bisogna farlo separatamente? Grazie un abbraccio

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Luigi. Grazie per i complimenti. Allora il radiesse, come del resto lo ialuronico, si può effettuarli nella stessa sessione del Botox, ma solo se vengono trattate zone diverse del volto. Ad esempio Botox nella fronte e Radiesse nella mandibola. Grazie a te. A presto.

  • Laura ha detto:

    Ciao Michela 🙂 Io sono una fan di Radiesse, a gennaio farò il terzo trattamento per risollevare i contorni del viso ed accentuare gli zigomi. L’aspetto é decisamente naturale, nessun livido (la manina del mio chirurgo, KOL per il metodo in Italia). Inoltre la struttura della pelle è decisamente migliorata nel tempo. Trovo una netta differenza con lo ialuronico, sia per risultato sia per la durata del trattamento. A gennaio credo che farò anche il Botox sulla fronte, nella ruga centrale tra gli occhi diciamo. Non vedo l’ora 🙂

    • Faceboost ha detto:

      Benissimo Laura. Anche a me il radiesse piace come effetto. Iperdiluito, tra l’altro, è un ottimo biostimolante e migliora molta la texture della pelle e la microrugosità. Certo va saputo utilizzare bene altrimenti può creare più problemi di uno ialuronico. Per il botox fai benissimo. Io sono una sua fautrice. Fosse possibile lo farei ovunque. E’ sicuro, rapido, efficace, non ha effetti collaterali. Ha un unico difetto: dura troppo poco. A presto

  • Laura ha detto:

    Quanto dura più o meno il botox?

  • maria Aurelia lucchese ha detto:

    Anch’io mi sono sottoposta a radiesse per volumizzare il viso in quanto non ero una buona candidata per il lipofilling e, devo dire che il risultato mi piace tanto, anche se molti medici demonizzano il Radiesse in quanto porta alla produzione di collagene di tipo 1, anelastico e che viene prodotto dalla pelle delle persone anziane. Mi chiedevo se è vero che i risultati di Radiesse sono più duraturi dello ialuronico (circa 12 – 18 mesi) e se la ginnastica facciale che pratico quotidianamente, possa accelerarne il riassorbimento, così come mi è successo con i filler a base di ac. ialuronico. Grazie.

    • Faceboost ha detto:

      Ciao Aurelia tutti i filler portano alla produzione di collagene di tipo 1. Forse il radiesse più dello ialuronico. Peraltro, se non si esagera non ci sono particolari problemi di fibrosi, che peraltro è l’unica che consente di ottenere retrazione cutanea. A me non sembra che il radiesse abbia una durata più lunga dello ialuronico. Se mai, essendo maggiore la fibrosi che produce, si può avere la sensazione che il prodotto duri di più. La ginnastica facciale potrebbe far riassorbire più velocemente anche il radiesse, non solo lo ialuronico. In ogni caso, visto che hai fatto la domanda alla dottoressa Beltrami, vediamo cosa risponde lei. Sicuramente più titolata di me. A presto

  • Aurelia ha detto:

    Grazie mille.

  • Maria ha detto:

    buonasera anch io vorrei sottopormi a radiasse per ridefinizione contorno mandibola e marionette ho letto di persone che hanno avuto problemi di costi nelle vicinanze degli occhi è possibile? e ora leggo fibrosi potreste spiegarmi in che senso ora mi stanno venendo in sacco di paure grazie

    • Faceboost ha detto:

      Il radiesse se utilizzato bene e se sussiste l’indicazione è molto efficace per la ridefinizione del contorno mandibolare. Per quanto riguarda la fibrosi, il trattamento stimola collagene fibrotico, che non è il male assoluto. Anzi permette la retrazione cutanea e soprattutto dopo una certa età è l’unico che puo essere stimolato se si vuole ottenere un risultato estetico visibile. Del resto la maggior parte di questi trattamenti stimola collagene fibrotico. Tu quanti anni hai?

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