I trattamenti medico-estetici per la bellezza degli occhi

Fili di trazione, microbotox

I fili di trazione

 

I fili di trazione (articolo I fili di trazione (sospensione) e i fili di biostimolazione ) vengono utilizzati per:

  • “sollevare” i tessuti  mediante coni o ancore, creando un effetto lifting immediato,
  • “spianare” le rughe,
  • stimolare la pelle a produrre collagene ed elastina grazie all’azione biostimolante dell’acido polilattico o degli altri materiali di cui sono composti.

Per il contorno occhi i fili di trazione possono essere utilizzati per

  • alzare il sopracciglio e conseguemente ridurre le palpebre cadenti permettendo una maggiore apertura dell’occhio,
  • alzare lo zigomo e quindi liftare la palpebra inferiore.

L’efficacia del trattamento dipende molta dalla quantità di pelle da trazionare. Anche perché nel caso in cui, per dare maggiore apertura all’occhio, si dovesse trazionare il sopracciglio o lo zigomo in modo eccessivo verso l’alto, si avrebbe un risultato  innaturale. Nel caso in cui  il problema della palpebra cadente fosse molto evidente, l’unico trattamento risolutivo rimane la blefaroplastica.

Come avviene il trattamento. Il filo viene inserito, lungo precise linee di tensione cutanee, mediante un ago guida molto sottile (ago cannula a punta smussa), attraverso un piccolo foro che il medico pratica con un ago molto piccolo per crearsi una via di acceso. Una volta effettuato l’inserimento, il filo viene tirato verso l’alto di una misura pari all’effetto che si vuole ottenere e i coni o ancore o spine, si aggrappano alla pelle trazionandola. Alla fine del trattamento il filo che fuoriesce dalla pelle nel suo punto di inserimento viene tagliato.

Costi: 200/300 euro circa ogni singolo filo.

Frequenza: una volta all’anno, ma dipende molto dal tipo di fili utilizzati.

Chi mi segue lo sa, io non amo né i fili di trazione né quelli di biostimolazione.

E continuo a pensare, ne ho già parlato nell’articolo I fili di trazione (sospensione) e i fili di biostimolazione , almeno fino a che qualcuno non mi dimostrerà il contrario, che i fili di trazione non servano a liftare la pelle ma solo a migliorarne la qualità. Tra l’altro per tirare su il sopracciglio  esiste il botox a mio avviso molto meno invasivo e con maggiore durata. E’ vero che inizialmente, con alcuni tipi di fili, si riesce ad effettuare una maggiore trazione di quella che si ottiene con il botox, ma il risultato ha una durata limitata nel tempo perché la pelle tirata, che nei primi giorni resta accartocciata, tende pian piano a ritornare nella sua posizione naturale.  

Amiche mie nessuna illusione.  Se la pelle da trazionare è  eccessiva, né il botox né i fili di trazione saranno efficaci e l’unico modo per ottenere un buon risultato è tagliare.  Quindi blefaroplastica.

Il Microbotox

Un altro trattamento utilizzabile nella zona del contorno occhi è il Microbotox (vedi articolo IL MICROBOTOX). In questo caso la tossina botulinica viene utilizzata in quantità minime, quasi omeopatiche. La sostanza è la stessa utilizzata nel trattamento classico, a cambiare è la sua diluizione, molto maggiore rispetto a quella  consueta. Anche la metodica iniettiva è differente. Le punturine vengono effettuate molto superficialmente e con la tecnica a microponfi.

Con  il Microbotox la sostanza, sia a causa della sua maggiore  diluizione sia per la modalità iniettiva utilizzata, agisce non a livello  muscolare, ma molto più superficialmente a livello dermico, provocando un’energica stimolazione dei fibroblasti, cellule responsabili della sintesi di collagene ed elastina, rendendo la pelle  più elastica più compatta e più distesa. Lo scopo non è bloccare il muscolo, ma intervenire sulle fibre superficiali che sono responsabili delle rughe.

Utilizzato nel contorno occhi serve

  • a migliorare la qualità della pelle,
  • a ridurre la microrugosità superficiale.

Di fatto, il botox, viene utilizzato come un biorivitalizzante.

Una precisazione. Il trattamento con il Botox non esclude quello con il Microbotox e viceversa. Anzi è proprio attraverso la combinazione dei due che si riesce ad ottimizzare il  risultato.

Per non perdervi in questo “marasma” di trattamenti,  eccovi una tabella riepilogativa.

Nella tabella ho indicato quei trattamenti che, secondo la mia esperienza e le mie informazioni, possono essere i più efficaci per i vari inestetismi riguardanti il contorno occhi. Spesso, a seconda dell’inestetismo che dobbiamo trattare, i risultati migliori si ottengono  dalla combinazione di alcuni di questi trattamenti tra loro. 

Conclusioni 

Come avete potuto leggere in questo articolo i trattamenti medico estetici per il contorno occhi sono veramente molti, alcuni dei quali anche molto efficaci. E  probabilmente ne esisteranno altri che io non conosco e che non ho mai provato. Quindi non disperate. Basterà scegliere il medico giusto che potrà indicarvi il trattamento più adatto al vostro inestetismo. 

Una cosa deve essere sottolineata. Come sempre niente illusioni. Non dovete aspettarvi miracoli, ma se l’inestetismo non è molto accentuato, scegliendo il trattamento più adeguato si potranno ottenere buoni risultati.

E per evitare che la situazione sia irrecuperabile senza il ricorso alla chirurgia, fondamentale è, come sempre,  cercare di prevenire. Sarebbe buona regola cominciare da giovani a prendersi cura di questa zona delicata molto prima che compaiano le imperfezioni cutanee per preparare la pelle e rallentare il processo di invecchiamento. Lo si può fare utilizzando un buon contorno occhi fin  dai 20/25 anni, assolutamente raccomandabile soprattutto in chi ha una mimica molto spiccata e un’ereditarietà nella formazione di inestetismi riguardante la zona del contorno occhi.

Ma per tutto quello che concerne creme e  trattamenti domiciliari più indicati per questa zona così delicata ma importante per la nostra bellezza un attimo di pazienza. Nel prossimo articolo vi svelerò tutto…..

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