La biostimolazione con PRP (Platelet Rich Plasma)

La biostimolazione con PRP

La biostimolazione con PRP è un tipo particolare di biostimolazione cossidetta autologa e rientra nei trattamenti anti-age di medicina rigenerativa. Il termine PRP e’ l’acronimo di “platelet rich plasma“, ossia plasma ricco di piastrine.

Il plasma arricchito di piastrine si ottiene attraverso la centrifugazione del sangue prelevato direttamente dallo stesso paziente (per questo è detta autologa). Tale procedimento consente di separare le piastrine dalle altre componenti cellulari del sangue e di ottenere un prodotto ad alta concentrazione piastrinica, una sostanza giallastra. (Vedi foto sotto).

Oltre che in medicina estetica l’uso del Plasma Arricchito di Piastrine (PRP) è già da anni utilizzato con successo in molti ambiti medici:

  • in chirurgia plastica: nella cura dei grandi ustionati si ottengono risultati eccellenti nella rigenerazione dei tessuti attraverso PRP, ottenendo una guarigione più rapida e migliore dal punto di vista della  qualità del tessuto;
  • in chirurgia maxillo facciale: si conoscono da molti anni le potenzialità del trattamento con  PRP, utilizzato sia per favorire e stimolare la rigenerazione ossea, sia per accelerare la guarigione di fratture difficili;
  • in implantologia e nei problemi parodontali: la tecnica PRP rappresenta una ricca fonte di fattori di crescita in grado di promuovere cambiamenti significativi per risolvere danni parodontali. Può limitare l’infiammazione promuovendo  la rigenerazione dei tessuti;
  • in ortopedia: le lesioni dei tessuti molli, tra cui le tendinopatie e le tendiniti sono state trattate con successo fin dai primi anni ‘90 attraverso l’utilizzo delle PRP mediante le quali  si ottiene un’accelerazione dei processi di guarigione dei traumi tendinei e alle superfici articolari;
  • in dermatologia: per accellerare il processo di guarigione delle piaghe.

Di fatto il trattamento con PRP è una tecnica che accelera i processi di guarigione in tutti i tessuti in cui viene applicata.

 Quando è consigliato un trattamento con PRP

Essendo un trattamento di biostimolazione  è consigliato negli stessi casi in cui è consigliata la bistimolazione con prodotti di sintesi, quindi:

  • in caso di rilassamento dei tessuti,
  • cute secca, sottile, ipotonica od opaca, come accade ad esempio dopo un’intensa e prolungata esposizione al sole,
  • per correggere  la microrugosità.
  • nei periodi  in cui la pelle è sottoposta a particolare stress o nei cambio di stagione.
Quali zone del corpo possono essere sottoposte a trattamento con PRP

Possono essere trattate tutte le zone di cui  si desideri migliorare l’elasticità, l’idratazione e la compattezza della pelle come:

  •  viso,
  • collo,
  • decolleté,
  • mani.

La tecnica con  PRP è impiegata con risultati eccellenti anche nel trattamento dell’alopecia androgenetica. In questo caso i fattori di crescita piastrinici stimolano le cellule staminali follicolari comportando conseguentemente la ricrescita di nuovi capelli e rinforzando quelli già esistenti. La tecnica impiegata è la stessa appena descritta, con la sola differenza che, il siero ottenuto dal prelievo, viene iniettato nel cuoio capelluto. Il trattamento è consigliato anche nel caso di diradamento e  assottigliamento dei capelli.

 Come agisce il plasma arricchito in piastrine (PRP)

I fattori di crescita contenuti nelle piastrine sono capaci di stimolare diversi meccanismi cellulari tra cui:

  • la proliferazione e migrazione  dei fibroblasti (cellule del derma deputate a produrre elastina e collagene);
  • la sintesi di nuovo collagene reticolare (quello “buono” giovanile di tipo 3) e di conseguenza migliorare le funzioni biologiche della cute attraverso una stimolazione non solo riparativa, ma soprattutto rigenerativa (rigenerazione dermica). In questo caso non si mira esclusivamente al miglioramento della pelle dal punto di vista estetico, ma alla sua rigenerazione, a cui poi in seconda battuta, seguirà anche un miglioramento estetico (vedi articolo La Biorivitalizzazione con Skin R).

Una volta iniettate, quindi, le piastrine elaborano, immagazzinano e rilasciano vari fattori di crescita che stimolano ed accelerano i processi di guarigione e di rigenerazione dei tessuti.

E’ importante capire, quindi, che il trattamento con Fattori di Crescita Piastrinici PRP non è un semplice trattamento estetico, ma una metodica biologica che tende a ripristinare le migliori condizioni vitali della nostra cute che comporta:

  • un  miglioramento “dall’esterno”  che si realizza con un cambiamento dell’aspetto della nostra pelle,
  • un miglioramento “dall’interno” che si realizza con un’ottimizzazione dei parametri fisiologici cutanei.

Possiamo dire che la rigenerazione dermica tramite PRP equivale a una vera e propria “cura ristrutturante” per la cute che non solo acquisisce un aspetto più giovane ma, dal punto di vista fisiologico, lo diventa.

Se volete capire come avviene il trattamento con PRP leggete e  guardate il video pubblicato  alla pagina seguente…..

 

5 pensieri su “La biostimolazione con PRP (Platelet Rich Plasma)”

  1. Interessante…ma come si capisce se un medico é bravo nell eseguire il prp? Quanto costa una seduta dalla dottoressa Pinelli? Grazie

    1. Ciao Daniela. Per capire se un medico è capace nell’eseguire il PRP è necessario osservare: la centrifuga che utilizza, come aspira le piastrine(non deve aspirare il sangue, ma solo il liquido giallo) e come effettua le infiltrazioni (devono essere diffuse su viso, collo e décolleté e effettuate con la tecnica a microponfi). Dalla dottoressa Pinelli il costo è di 350 euro. Spero di essere stata esauriente. Se c’è qualcosa che vuoi sapere ancora chiedi pure. Michela

  2. Allora:la centrifuga come deve essere? E in che senso “come aspira le piastrine”? Cioè: mi fa un prelievo,centrifuga il tutto e,dal sangue centrifugato deve aspirare solo il giallo? La tecnica a microponfi é la stessa con cui si fa la normale bio? Scusa ma proprio non me ne intendo e,dato che sei cosi preparata, chiedo a te x non buttare soldi.

    1. Ciao Daniela. Allora la gentrifuga deve essere nuova. Te ne accorgi perché sono molto silenziose e devono centrifugare per 5 minuti. Una volta centrifugato il sangue, nella provetta, si formerà una parte gialla ( piastrine) ed in fondo rimarrà la parte rossa. Il medico dovrà aspirare solo la parte gialla. Nella siringa utilizzata per le infiltrazioni ci dovrà essere solo liquido giallo. Se non sono stata chiara chiedi pure. A presto

    2. Esatto. La tecnica a microponfi è quella utilizzata solitamente per la bio (vedi che non sei così impreparata!!!). Il liquido deve essere infiltrato superficialmente e non in profondità. Grazie per la fiducia

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