Hydrafacial: trattamento alternativo alle “punturine”?

Come avviene il trattamento con Hydrafacial


Il trattamento base si suddivide in 4 steps .

Poiché Hydrafacial è un trattamento che può essere personalizzato sulla base dell’inestetismo da trattare e delle esigenze del paziente, il numero degli steps può variare. Ogni step prevede l’utilizzo di un determinato tipo di siero a cui viene associata una differente  tip.

Prima di iniziare il trattamento viene effettuata la detersione, dopo la quale si passa al trattamento vero e proprio.

Step1: Esfoliazione
Nella prima fase del trattamento viene effettuata un’esfoliazione meccanica, superficiale della pelle che ha lo scopo di:

  • allentare lo stato corneo
  • preparare la pelle ad una successiva pulizia profonda.

In questa fase viene utilizzata la tip blu a cui viene associato il siero ACTIV-4 un siero universale adatto a tutti i tipi di pelle e ricco di sostanze nutritive con effetto

  • idratante,
  • purificante,
  • rivitalizzante.

I principi attivi di Active -4 sono:

  • glucosamina,
  • estratto di alghe,
  • urea,
  • acido lattico.

Step 2: Peeling acido

Nella seconda fase di trattamento viene  effettuata una pulizia più profonda, rispetto a quella della prima fase, che  depura e purifica i pori dalle impurità.

In questo step viene utilizzata la tip verde acqua associata ad un peeling  a base di acido glicolico e salicilico (vedi articolo Il PEELING ANTIETA’: 3 STEP STIMULATION PEEL DI OBAGIGlySalTM  disponibile in 3 differenti concentrazioni:

7,5% glicolico e 2% salicilico, utilizzato nel caso di:

  • pelle sensibile e sottile,
  • nel periodo estivo,
  • nei trattamenti detox.

15% glicolico e 1,5% salicilico, utilizzato nel caso di:

  • pelle acneica,
  • pori dilatati,
  • iperpigmentazioni.

30% glicolico e1,5% salicilico, utilizzato nel caso di:

  • programmi rigeneranti ed antiaging,
  • trattamenti per il corpo.

La scelta del siero GlySal, viene effettuata sulla base:

  • della stagione in cui il trattamento viene effettuato,
  • dell’inestetismo da trattare,
  • del tipo di pelle,
  • del risultato che si desidera ottenere. 

L’esfoliazione controllata dell’acido GlySalTM non richiede alcuna preparazione speciale pre-peeling e nessuna riabilitazione post-peeling.

Nel caso venga utilizzata un’alta concentrazione di acido glicolico è sempre meglio utilizzare una buona protezione solare.

 Step 3: Estrazione

La terza fase, di estrazione  viene effettuata mediante l’utilizzo della tip verde acqua (la stessa della fase precedente) a cui viene associato il siero Beta-HDTM che ha un effetto:

  • idratante,
  • seboregolarizzante,
  • antinfiammatorio, 
  • antibatterico.

I principi attivi deI siero Beta-HDTM     sono

  • estratto di filipendula,
  • acido salicilico,
  • estratto di miele fermentato.

Il Beta-HD è ideale nel trattamento della pelle grassa con tendenza acneica. Riduce la presenza di impurità, punti neri, comedoni e il sebo in eccesso.

In questa fase vengono aspirate le impurità, visibili, a fine trattamento, sotto forma di liquido, in un cilindro posto sul retro del macchinario.

Il colore del liquido estratto individua il grado  di impurità della pelle:

  • se è bianco, significa che la pelle era molto sporca e sebacea, 
  • se azzurrognolo  ben curata e pulita.

Diciamo che è un test per verificare il grado di pulizia della pelle e dare suggerimenti in merito.

Fase 4: Idratazione e ringiovanimento
L’ultima fase di trattamento, viene effettuato con la tip ghiaccio, a cui possono essere associati due differenti sieri Antiox-6
TM o Antiox+.

Il siero Antiox-6 ha effetto

  • antiossidante,
  • idratante,
  • protettivo.

I suoi principi attivi sono:

  • acido ialuronico idrolizzato,
  • estratto di ippocastano,
  • Vitamine A, B8, E,
  • estratto di rosmarino,
  • estratto di camelia.

Il siero Antiox+ ha una formulazione più innovativa rispetto alla precedente. Tanto è vero che all’istituto Aurea, dopo aver verificato i risultati ottenuti sulle varie pazienti, hanno deciso di utilizzare solo quest’ultimo, ritenendolo, maggiormente efficace.

Con il siero Antiox+ oltre agli effetti già descritti per il siero Antiox-6 si ottiene:

  • una maggiore idratazione,
  • la prevenzione delle iperpigmentazioni,
  • una maggiore rigenerazione della pelle

I principi attivi di Antiox+ sono:

  • estratto di avena,
  • estratto di alga rossa,
  • estratto di mirto,
  • glicerina,
  • enzimi naturali dei funghi,
  • estratto di ippocastano,
  • estratto di arnica,
  • estratto di camelia cinese,
  • minerali come rame, zinco, magnesio.

Prima del siero Antiox, l’operatore può decidere di applicare,  a seconda delle necessità della pelle, sempre con la stessa tip con la quale verrà poi veicolato Antiox, uno dei due sieri  “ringiovanenti a disposizione” :

Dermabuilder: composto da tre peptidi attivi ognuno dei quali riduce le cause che portano alla formazione delle rughe in particolare:

  • inibisce l’eccessiva attività delle rughe mimiche,
  • previene la formazione delle rughe profonde e di quelle superficiali,
  • migliora la qualità e le proprietà biomeccaniche della pelle.

Britenol: un siero schiarente efficace nel ridurre le iperpigmentazioni e migliorare il colorito della pelle.

I principi attivi presenti nel Britenol sono:

  • estratto di ippocastano,
  • astratto di Arnica,
  • estratto di Camelia,
  • acido ialuronico,
  • Vit. C,
  • Alfa-Arbutina.

In questa fase viene aumentata l’intensità del vacuum in modo tale da poter veicolare meglio i vari sieri, che, sulla pelle pulita e con i pori aperti, possono penetrare in profondità e svolgere in modo efficace la loro azione.

I sieri Active-4 , Beta-HD ed Antiox si trovano all’interno del macchinario, in quanto universali e utilizzati sempre in ogni tipologia di trattamento.

Dermabuilder, Britenol  e GlySal, che invece devono essere scelti sulla base dell’inestetismo da trattare, si inseriscono nel manipolo.

Il LED blu e rosso

Al trattamento base é possibile inoltre aggiungere un passaggio con luce al LED rosso o LED  blu di cui il macchinario è dotato.

Il LED rosso viene utilizzato nei programmi antiaging poiché stimola la produzione di collagene ed elastina e contrasta i processi di degenerazione cellulare.

Il LED blu viene utilizzato nei programmi anti-acne poiché ha un’azione  antibatterica ed antimicrobica.

In alcuni centri medici, il centro aurea è uno di questi, per completare il trattamento, al termine delle varie fasi previste, viene applicata una maschera anti-aging o lenitiva/idratante.

Se siete curiose di sapere a cosa serve Hydrafacial e volete  avere tutte le informazione relative a questo trattamento venite con me alla pagina successiva…..

4 pensieri su “Hydrafacial: trattamento alternativo alle “punturine”?”

  1. E’ un trattamento multitasking che mentre ti purifica e stimola il rinnovamento cellulare, schiarisce anche il tono. Nel mio caso ero concentrata ad eliminare qualche macchia, ma in piu’ ho notato grande effetto anche contro i pori dilatati, sopra tutto sul naso, dove avevo spesso punti neri. I pori ci sono sempre, ma dopo 3 sedute si sono ristretti, di conseguenza si sporcano meno e la pelle rimane pulita a lungo. Leviga anche le rughette, non cosi forte come le punturine, ma l’effetto comunque c’e. Consiglio a tutti. E state sereni, nessun rischio e effetto collaterale

    1. Grazie Olga per averci raccontato la tua esperienza. Hai detto proprio bene: è un trattamento multitasking. Per me, come avrai visto, parla la foto. Grazie ancora. A presto. Michela

  2. Ciao Michela, sono poi stata dal Dott. Di Pietro, ma non ho avuto il piacere di conoscere lui ma una sua collega, la Dott.ssa Lovati…200 euro per farmi segnare una cremina, della cosmetici magistrali…e il consiglio di fare il picotage…vabbè, tanto se non fossi andata mi sarebbe rimasto il dubbio. Che pensi del Picotage? Può esser sostituito dal trattamento di cui sopra?
    Buon lavoro e grazie, Katiuscia.

    1. Ciao Katiuscia. Il trattamento Hydrafacial è un trattamento multitasking, che può agire anche per dare maggiore turgore alla pelle oltre per uniformare il colorito chiudere i pori ecc….Secondo me la biorivitalizzazione, se effettuata con prodotti adeguati è più efficace. Non so con hyadrafacial quanto i principi attivi riescano veramente a penetrare. Con le iniezioni invece questo dubbio non sussiste. Ma, visto che si va incontro all’estate (anzi è già estate), forse Hydrafacial può essere più azzeccato come trattamento. Considera che quando buchi la pelle c’è sempre il rischio di qualche ematoma che, con il sole, potrebbero trasformarsi in macchie. Provalo e sappimi dire. A presto. Michela

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