Il peeling domiciliare: il DMAE mandelato

Cosa è il DMAE mandelato

È un peeling molto superficiale, composto, che si basa su due ingredienti:

  • il DMAE (0,3%),
  • l’acido mandelico (6%).

Quella che vedete nell’immagine è la confezione del DMAE mandelato contenete:

  • il peeling,
  • un piattino in plastica in cui  verserete il peeling,
  • un pennellino necessario per applicare il peeling.

Gli altri ingredienti presenti nel peeling sono: Aqua, Xanthan gum, Phenethyl alcohol, Caprylyl glycol, Disodium EDTA.

 Cosa è il DMAE

DMAE è la sigla che indica il  Dimethylaminoethanol.

Negli ultimi anni il DMAE, da sempre utilizzato per la sua azione neuroprotettiva (per migliorare la memoria) ed antiossidante, sta rientrando sempre più a pieno titolo   tra gli strumenti a disposizione della medicina antiaging per la sua interessante attività cosmetologica.

Si tratta di una sostanza anti-invecchiamento presentata durante il 60° Congresso Americano di Dermatologia nell’Aprile 2002.

Lo studio, presentato allora, esaminò 50 volontari, con età compresa tra i 35 e i 55 anni trattati, per un mese,  con prodotti a base di DMAE. Si osservò  che il prodotto aveva condotto ad: 

  • un miglioramento notevole  della tonicità della cute del viso,
  • una riduzione delle macchie del viso,
  • una riduzione delle rughe del contorno delle labbra e degli occhi.

Lo studio presentato, evidenziò, inoltre, la sicurezza della sostanza per uso cosmetico topico.

Il prodotto era stato ben tollerato e non si erano verificati casi di irritazione cutanea, nè erano stati riportati effetti avversi.

Uno studio successivo durato 16 settimane e pubblicato sulla rivista americana di dermatologia “American Journal of   Dermatology”, ha dimostrato l’efficacia e la tollerabilità del DMAE, applicato giornalmente sul viso, sotto forma di gel al 3%. Il gel è risultato efficace nel:

  • ridurre lo spessore delle rughe, in particolare per alleggerire quelle  periorbitali e frontali,
  • migliorare l’idratazione e la tonicità della pelle,
  • aumentare il turgore delle labbra,
  • migliorare la luminosità della pelle,
  • controllare l’evoluzione delle lesioni infiammatorie,
  • preservare le caratteristiche strutturali dell’epidermide e del derma,
  • contrastare il cedimento della pelle del collo aumentandone la compattezza.

In questo studio l’effetto rassodante non è regredito neppure durante le due settimane successive alla sospensione dell’applicazione.

L’utilizzo del gel di DMAE ha inoltre  dimostrato di essere ben tollerato: non sono emerse infatti differenze nell’incidenza di eritemi o arrossamenti, tra chi usava il DMAE e chi non lo utilizzava.

Lo studio, prolungato per un anno, ha dato gli stessi risultati: l’applicazione del DMAE è quindi sicura anche sul lungo periodo.

Poiché questi risultati sono stati ottenuti con un gel al 3%, queste conclusioni si possono applicare solo a prodotti che abbiano almeno questa concentrazione.

Nonostante il suo meccanismo d’azione non sia ancora comple­tamente noto, tutte le suddette proprietà sarebbero associate a due fattori:

  • all’efficace azione antiossidante che il DMAE sembrerebbe svolgere, a livello sistemico (viene assunto anche come integratore), nel proteggere le membrane cellulari e le altre strutture dell’epidermide dagli effetti ossidanti dei radicali liberi,
  • alla sua azione a livello dell’epidermide. Il DMAE è infatti consi­derato un precursore dell’Ace­tilcolina, in grado di stimolare la contrazione muscolare. Il tono muscolare  si ottiene con il rilascio continuo di acetilcolina (vedi articolo LA BIOSTIMOLAZIONE CON SKIN COLIN). Invecchiando i livelli di acetilcolina scendono e causano la riduzione del tono muscolare. L’acetilcolina deriva, nella sua formazione dalla colina. La somministrazione di questo precursore a livello muscolare consente di aumentare la concentrazione di acetilcolina e di conseguenza migliorare il tono dei tessuti. Il DMAE sembrerebbe, quindi, agire sulle fibre muscolari cutanee producendo una diminuzione della lassità ed una maggiore elasticità della pelle ed attenuazione delle rughe.

Recentissimi studi hanno indicato anche un’azione vaso-protettrice del DMAE, utile nel sostenere la normale vascolarizzazione dei tessuti, preservandone così la funzionalità  e l’idratazione.

Cosa è l’acido mandelico

Ne avevo già parlato nell’articolo Il PEELING ANTIETA’: 3 STEP STIMULATION PEEL DI OBAGI. E’ un alfa-idrossiacido derivato dall’estratto di mandorle amare. Ha avuto  un notevole consenso in quanto, nonostante abbia una buona capacità  esfoliante, non provoca bruciore o irritazione e, non essendo fotosensibilizzante, si può utilizzare tranquillamente anche in estate. E’ possibile applicarlo anche sulle persone con pelle molto chiara. È un peeling molto superficiale.

È indicato principalmente per:

  • l’acne (infiammatoria e comedogenica),
  • il foto-invecchiamento,
  • le iperpigmentazioni.

Se volete sapere  a cosa serve il DMAE mandelato,  come deve essere applicato, la frequenza del trattamento, il suo costo, andate alla pagina successiva e scoprirete tutto……

12 pensieri su “Il peeling domiciliare: il DMAE mandelato”

  1. Dal vivo sei molto più bella. Tutta un’altra cosa. Le foto non ti rendono giustizia. Eravamo sedute accanto…avevo appena fatto il laserr. Hai un corpo spettacolare. Eri con tua figlia giusto? Se non sono indiscreta…che trattamento dovevi fare? Hai mai fatto il filler labbra? Avresti un nome di uno bravo da consigliarmi? Grazie

    1. Ciao Lucia. Troppo buona!!!! Si ero con mia figlia la quale ha girato il video del trattamento che ho fatto: la radiofrequenza ad aghi. Scriverò un articolo a breve. Per le labbra. Sì le ho fatte, ma non da Tretti. Ti posso consigliare la Dottoressa Beltrami (istituto Image). Risultato naturale garantito. Ci vuole un pò di tempo per ottenere il risultato: è molto cauta e procede per gradi. Oppure la Dottoressa Lia Lavagno sempre a Milano. A presto. Michela

  2. Ciao cara, seguo molto il tuo Blog e lo trovo utilissimo per chi come noi è sempre alla ricerca di new sull’estetica! A tal proposito vorrei chiederti un parere, ho un appuntamento con il Dott. Di Pietro a Milano, il famoso dermatologo… consigli utili? Lo conosci?

    1. Ciao Katiuscia. Grazie per i complimenti. Il dott. Di pietro lo conosco, ma non bene. Sono stata da lui molti anni fa per un problema di tipo dermatologico, che lui mi ha risolto. All’epoca per una visita pagai uno sproposito: 250 euro per 5 minuti, dicesi 5. “A pelle” non mi fece una buona impressione: troppo sbrigativo e freddo. Ma del resto con i medici, come con le persone di qualunque tipo, in generale, si va a sensazioni. E non tutti abbiamo le stesse. Dal punto di vista dei trattamenti estetici non posso dire niente. So solo che è, inspiegabilmente, contrario al botox che io invece considero efficace, rapido e sicuro. Quindi non andrei mai da lui proprio perchè non effettua trattamenti a base di tossina botulinica. Non posso quindi esserti di molto aiuto. Spero che tu ti trovi bene. Fammi sapere com’è andata. A presto. Michela

  3. Ciao Michela, non riesco a trovare il trattamento che avevi fatto dal dottor Tretti e di cui dovevi caricare l’articolo. Mi aiuti? Grazie mille

    1. Ciao cara Lucia. Non lo trovi perchè non l’ho ancora scritto. Dovrei pubblicarlo alla fine di questa settimana o della prossima. A presto. Michela

  4. Ciao!ho letto il tuo articolo su questo peeling che mi incuriosisce molto. Tivorrei chiedere questo:ho a casa il prx t 33 originale e un peeling enzimatico comprato in farmacia. Sono interessata anche a questo d cui parli:si possono alternare i tre?se si,con che distanza l uno dall altro?

    1. Ciao Dany. Sia il DMAE che il prx t33 sono leggeri, ma io non li alternerei tra loro. Forse sarebbe meglio che prima tu utilizzassi il prx t33 nelle modalità prescritte e poi, come mantenimento, il DMAE Mandelato, lasciando intercorrere due settimane tra i due. Quest’ultimo viene consigliato una volta alla settimana, ma io a volte lo faccio anche due. Sul peeling enzimatico non so cosa dire perché non lo conosco. A presto. Michela

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