La mastoplastica additiva: la mia esperienza

I miei consigli

Oltre a tutto quello che ci ha già detto la dottoressa Lavagno nell’articolo La mastoplastica additiva: intervista alla dottoressa Lia Lavagno che vale in generale per qualunque tipo di intervento di chirurgia estetica  e quello che vi ho già consigliato  negli articoli La rinoplastica e La scelta del medico: alcuni consigli, posso aggiungere alcuni suggerimenti e raccomandazioni specifiche sull’intervento di mastoplastica additiva, derivanti dalle mie  esperienze, in modo tale che possiate evitare di  incorrere in errori e di correre  rischi inutili.

Avere la certezza che il chirurgo abbia senso estetico. Ma come si fa ad avere questa sicurezza? A cosa dobbiamo fare attenzione? Perché sembra facile, ma non e così. Ad esempio, la maggior parte dei medici fa vedere le foto del prima e  del dopo. Ma siamo sicure che non siano ritoccate e che siano effettivamente di pazienti operate davvero da quel determinato medico? A me addirittura è capitata una cosa sconcertante di cui ho già parlato nell’articolo La scelta del medico: alcuni consigli . Sono stata da una dottoressa che, per mostrare la sua “abilità”, faceva vedere foto prima e dopo i trattamenti con fillers, di alcune “sue” pazienti (le spacciava come tali) . Tempo dopo in un altro studio medico ho trovato le stesse foto. Era il libro che distribuisce la RESTYLANE come forma di pubblicità! Personalmente ritengo che il “passaparola”, anche oggi nell’era digitale, rimanga comunque  la forma d’informazione migliore, anche se da utilizzare con alcuni accorgimenti.

Pensate alla mia esperienza. Conoscevo bene il chirurgo avevo visto molti suoi lavori, nonostante tutto il mio seno alla fine era solo più grande, ma non armonioso. Per capire se il chirurgo  abbia veramente senso estetico, mi pare utile:

  • vedere i suoi lavori
  • parlare e chiedere informazioni alle persone che da quel chirurgo sono state operate in particolare su: 
    • quale tecnica il chirurgo abbia utilizzato su di loro ,
    • da quale base partivano.

E’ molto più facile effettuare una mastoplastica additiva su un seno già bello di per sé che deve essere semplicemente ingrandito che su un seno brutto che deve essere rimodellato oltre che ingrandito. Infatti se ripenso al mio primo intervento, tutti seni che avevo visto erano stati effettuati con la tecnica sottoghiandolare e non sottomuscolare come la mia ed erano seni semplicemente da aumentare di volume,  già con una  bella forma iniziale. 

avere la certezza che il chirurgo ai cui vi rivolgerete sia esperto in interventi di mastoplastica additiva: ci sono molti chirurghi plastici espertissimi nel lifting, o nelle addominoplastiche ma che non  sono altrettanto capaci nella chirurgia del seno e viceversa, semplicemente perché  hanno effettuato pochi interventi di quel tipo.

avere la certezza che sia in grado di effettuare varie tecniche in modo tale che possa proporvi la tecnica migliore per voi e non l’unica che conosce. E’ chiaro che ogni chirurgo predilige una tecnica ed una via di accesso, ma dovrebbe saper effettuare anche le altre.

diffidare di quei chirurghi che con eccessiva leggerezza e faciloneria vi spingono all’intervento. Alcune amiche mi hanno raccontato di essersi rivolte a “professionisti” che per convincerle ad effettuare l’intervento minimizzavano dicendo “La mastoplastica è una sciocchezza. Non preoccuparti, vieni qua, in due ore facciamo tutto e in due giorni puoi di nuovo fare quello che vuoi”. Ragazze, attenzione, non è così. Mi raccomando non fatevi allettare  da questi personaggi. Non dimenticate MAI che si tratta pur sempre di un intervento chirurgico e come tale invasivo,  la cui decisone deve essere ben ponderata. Può presentare rischi e complicanze, richiede l’osservanza di determinate precauzioni (se pur variabili da medico a medico) e   ha dei  tempi di recupero ben precisi.

Fare attenzione al tipo di protesi che viene scelta. E’ importante:

  • la qualità (la marca) e il materiale da cui è costituita (per maggiori  dettagli ripassate l’articolo La mastoplastica additiva: intervista alla dottoressa Lia Lavagno)
  • la forma e il volume. Per questo è bene cercare di precisare bene quali sono le vostre aspettative di cui  il chirurgo, a meno che non siano irrealizzabili e irrealistiche ( ricordate un bravo chirurgo deve anche saper dire di no!), dovrà tenere conto. Fatevi comunque consigliare (ricordate la mia esperienza!)  Se è un medico esperto, troverà la soluzione migliore per voi.

 Informatevi bene, prima della  visita preliminare, su che cosa vuol dire effettuare una mastoplastica additiva. Se sarete ben preparate potrete fare domande adeguate e precise.

Richiedete risposte altrettanto precise. Questo vi metterà in condizione di decidere in modo consapevole se effettuare o meno l’intervento. Prendete il mio caso. Nel mio secondo intervento il medico non mi aveva parlato dell’aumentata probabilità che si potesse verificare la contrattura capsulare. A me per fortuna è andata bene, ma se avessi avuto questa complicazione di cui non mi era stato minimamente accennato? Che avrei potuto fare? Se mi fossi informata prima avrei potuto chiedere maggiori spiegazioni in merito.

Attenzione al prezzo. Per la mastoplastica additiva si va da un minimo di 6000 euro ad un massimo di 12000 euro (a Milano). Al di sotto della soglia minima è difficile scendere a meno che il medico non stia risparmiando sulla vostra salute riducendo quegli elementi indispensabili a rendere un intervento chirurgico sicuro.

Diffidate anzi rifiutatevi categoricamente di farvi operare per una mastoplastica additiva in sedazione nè tantomeno in anestesia totale presso l’ambulatorio del chirurgo che cerca di irretirvi dicendovi che lo fa “per farvi risparmiare” (a me è capitata una proposta simile per un lifting!). Una sala operatoria non completamente attrezzata non tutela la sicurezza del paziente e dimostra la scarsa professionalità  di un chirurgo che propone interventi simili. Solo nel caso di intervento in anestesia locale allora si potrà essere operati in qualunque ambulatorio attrezzato.

Riporto nuovamente ciò che ho scritto nell’articolo La rinoplastica. Ci tengo particolarmente a ribadire questo concetto. Lo trovo di fondamentale importanza, soprattutto per le ragazze giovani che, magari, affrontano l’intervento di mastoplastica additiva, richiestissimo in larga misura proprio da loro,  con eccessiva leggerezza.

Pur essendo io favorevole alla chirurgia plastica, riferendo la mia esperienza positiva  e ritenendo che sia un ottimo rimedio alla soluzione di complessi o problemi che possono comportare una difficile accettazione di noi stessi e rendere difficile la vita di relazione, non voglio assolutamente dire che la chirurgia plastica sia una passeggiata. Un intervento di chirurgia plastica oltre ad essere definitivo è sopratutto un intervento di chirurgia e in ballo c’è il nostro corpo e  la nostra salute.  Il nostro corpo va mantenuto e migliorato, ma soprattutto protetto. Comprarsi un corpo nuovo non è come comprarsi un abito nuovo. E se la scelta del medico è molto importante  nei trattamenti di medicina estetica,  che comunque hanno effetti temporanei, in questo caso diventa fondamentale. E’ essenziale ponderare bene la decisione e soprattutto mettersi nelle mani del miglior chirurgo possibile. Quindi cautela, moltissima cautela. 

 

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