La mastoplastica additiva: la mia esperienza

Il mio seno oggi

Fino ad ora vi ho raccontato il passato. Ma oggi ? Com’è il mio seno?

Questo mio “secondo seno” ha retto benissimo fino a due anni fa. Oggi a distanza di tredici anni la mammella destra, più della sinistra, (non posso farvi vedere nessuna foto perchè con il reggiseno non si nota) è scesa verso il basso essenzialmente per:

  • l’età: i tessuti  con il passare degli anni si rilassano e tanto più la protesi è pesante tanto prima tendono a cedere;
  • un leggero spostamento della protesi verso il basso: fenomeno abbastanza frequente  in chi, come me, ha effettuato la mastoplastica con sottomuscolare e utilizza molto il pettorale durante l’attività sportiva.

Mi sarebbe quindi venuta voglia di effettuare nuovamente la mastoplastica additiva a cui andrebbe aggiunta la  mastopessi. Si tratterebbe di togliere la pelle in eccesso, sostituire le protesi e riposizionarle all’altezza corretta. E penso anche di avere  poco tempo per decidere, 2/3 anni al massimo, fin quando il resto del corpo, tutto sommato, “tiene” ancora. Trovo infatti  ridicolo che una donna, in cui si notano segni evidenti di rilassamento ed invecchiamento della pelle in generale,  abbia un seno turgido e pieno come una ragazza di 30 anni. Penso che non sarebbe armonioso.

Ma se decidessi per il sì a questo punto arriverei al terzo intervento. Ebbene l’intervista effettuata alla Dottoressa Lavagno mi ha aperto gli occhi su una complicazione, la contrattura capsulare. La probabilità che si verifichi sembrerebbe aumentare molto tutte le volte che si reinterviene. Si passa da una probabilità del 2-4% nel primo intervento, ad un 20-30% in quelli successivi. Mi preme sottolineare che  quando ho effettuato il secondo intervento non ero informata di questo aumentato rischio perché niente mi era stato detto. No so, forse è probabile che  se ne fossi stata a conoscenza non avrei corso questo pericolo. E quando si verifica una complicanza di questo tipo, che io ho visto su qualcuno e che vi garantisco, non è per niente piacevole (seno duro come un masso, inamovibile quindi innaturale, e dolente) non resta che, nella maggior parte dei casi reintervenire. Cosa che comporta di nuovo un maggior rischio di contrattura capsulare.   Vi confesso, ho un pò di timore. Non so se ne vale la pena, anche perchè il seno, per ora, almeno con il reggiseno, tutto sommato è ancora  bello. Perché rischiare? Per ora credo di soprassedere, magari se dovesse peggiorare….Vedremo. Se dovessi decidere di operarmi, sarete le prime ad essere informate.

Oltre a quello che ci ha già….

 

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