L’ossigeno ozono terapia: la mia esperienza

Nell’articolo precedente L’ossigeno ozono terapia: intervista alla dottoressa Giulia Beltrami abbiamo capito cosa è e a cosa serve l’ossigeno ozono terapia.

Riepilogando possiamo dire che le caratteristiche dell’ozono-terapia sono così sintetizzabili:

  • consente benefici in molte patologie caratterizzate da:
    • infiammazione,
    • dolore,
    • infezione,
    • alterazione del sistema immunitario,
    • problemi legati a difetti del microcircolo, 
    • alterazioni del metabolismo cellulare, 
  • è un rivitalizzante e antiossidante molto potente. Agisce  come “spazzino” dei radicali liberi, e grazie all’incremento di molecole antiossidanti, comporta  un effetto anti-age consentendo la prevenzione dell’invecchiamento,
  • aumenta la resistenza allo sforzo e alla fatica:

I vantaggi dell’ossigeno ozono terapia sono legati al fatto che si tratta di una metodica che :

  • è efficace,
  • è naturale,
  • non è tossica,
  • è indolore,
  • non comporta rischio di allergie,
  • è priva di effetti collaterali, rendendo possibile effettuare le applicazioni anche per periodi prolungati,
  • è compatibile con qualsiasi altra terapia farmacologica,
  • non presenta, in linea di massima, controindicazioni,
  • migliora non solo ciò che si sta trattando, ma anche l’intero organismo.

Vorrei fare mio e condividere con voi ciò che sostiene il prof. Marianno Franzini, Presidente SIOOT (Società Italiana Ossigeno Ozono Terapia):

“L’invecchiamento estetico oggi ha trovato molte risposte che ne rallentano se non addirittura cancellano i segni esterni.

Ma all’invecchiamento interno del nostro corpo chi ci pensa?

Ha senso consegnare ai nostri pazienti una splendida cornice esterna, senza ristrutturare o almeno mantenere sano il nostro interno?

Ebbene l’ossigeno ozono può rappresentare una risposta efficace, convincente, utile, alla loro aspettativa di rimanere con performance giovanili ed allungamento di una vita in buona forma”

La mia esperienza

A questo punto, che  sapete  tutto  su questa metodica  devo raccontarvi la mia esperienza.

Come vi ho già detto (art. L’ossigeno ozono terapia: intervista alla dottoressa Giulia Beltrami)  sono venuta a conoscenza dell’ossigeno ozono terapia parlando con una mia amica. Mi aveva raccontato che utilizza questa metodica per contrastare e prevenire l’invecchiamento.  Quando ha iniziato attraversava un periodo di grande stanchezza che era riuscita a superare grazie all’ossigeno ozono, somministrato attraverso grande autoemoinfusione e che i risultati erano stati talmente buoni che, finito il ciclo,  aveva deciso di continuare con il mantenimento che non ha mai  interrotto. Mi sono quindi  presentata dalla dottoressa Beltrami l’ho intervistata, e ben impressionata da tutto quello che mi aveva spiegato, ho deciso di iniziare un ciclo di ossigeno ozono seguendo, visti i risultati,  lo stesso identico protocollo della mia amica:

  • scopo antiaging e prevenzione dell’invecchiamento,
  • modalità di somministrazione grande autoemoinfusione (GAEI).

La mia esperienza con l’ossigeno ozono terapia: le insufflazioni rettali

Ma quando la  dottoressa ha visto le mie vene, si è resa subito conto che  erano troppo fragili e sottili per poter “sopportare” la  GAEI senza rompersi, soprattutto in fase di reinfusione. Mi ha quindi proposto un ciclo di ossigeno ozono terapia da effettuare tramite insufflazione rettale invece che tramite GAEI. Mi ha  spiegato, come già sottolineato  nel precedente articolo, che si tratta in entrambe i casi  di modalità di somministrazione sistemiche (ne beneficia  tutto l’organismo nel suo complesso) e che le ultime evidenze scientifiche  permettono  di affermare che con l’insufflazione rettale si ottengono gli stessi benefici conseguibili attraverso la grande autoemoinfusione. L’unica differenza consiste nel numero delle sedute necessarie per ottenere analoghi risultati, maggiori nell’insufflazione rettale.

Nel caso in cui si utilizzi l’ossigeno ozono terapia come terapia anti-aging attraverso:

grande autoemoinfusione: in genere si consiglia un ciclo di quattro sedute, una alla settimana,  al termine del quale è prevista una seduta al mese di mantenimento,

insufflazione rettale: il protocollo prevede 8 sedute da effettuare una volta alla settimana e, successivamente, una al mese di mantenimento.

Diciamo che, mentre con la GAEI i risultati sono pressoché immediati, con l’insufflazione rettale i miglioramenti sono percepibili dopo le prime  quattro sedute.

Come avviene il trattamento

Nel video potete osservare come avviene la preparazione:

  • della miscela di ossigeno ozono da somministrare che deve essere preparata al momento (l’ozono è instabile e non può essere conservato) e deve contenere la concentrazione di ozono necessaria e prevista da protocollo per quella determinata patologia da trattare, antiaging in questo caso,
  • del piccolo catetere (molto sottile) che viene  introdotto nell’ano per appena dieci centimetri, mediante il quale avviene l’insufflazione.

La somministrazione avviene lentamente ed il trattamento ha una durata di 10/15 minuti.

L’applicazione è assolutamente indolore. Non si avverte niente, né durante l’inserimento del catetere, né durante la somministrazione

Cosa ho ottenuto con l’ossigeno ozono somministrato per via rettale

I miglioramenti che ho potuto notare già dopo le prime due sedute sono essenzialmente:

  • minore stanchezza e maggiore energia,
  • maggiore resistenza alla fatica,
  • migliore qualità del sonno,
  • miglioramento della colite spastica di cui soffro ormai da molto tempo.

Inoltre, ormai da due anni, ho una fastidiosissima lacrimazione continua ad un occhio dovuta ad una stenosi del canale lacrimale, che dovrò operare a breve. Da quando ho iniziato l’ossigeno ozono terapia il problema è migliorato moltissimo, tanto da farmi pensare di rimandare l’operazione. Devo dire  che in questo caso anche la dottoressa Beltrami è rimasta sorpresa (e anche un pò scettica!).

Ma il fatto è che non riesco a ricondurre questo miglioramento a nient’altro se non all’ossigeno ozono, non avendo introdotto nel mio stile di vita niente di nuovo, se non questo. Ecco perché mi viene da pensare che  attraverso questa metodica si possono ottenere miglioramenti, non solo riguardo alla patologia che si sta trattando, ma è possibile che si verifichino  miglioramenti inaspettati relativi ad altre problematiche.

Costi:70 euro circa a seduta

La mia esperienza con l’ossigeno ozono terapia: il trattamento nelle  sindromi dolorose

I dolori articolari, muscolari o tendinei sono molto comuni ed anche io non ne sono immune, purtroppo.  Oltre ai dolori, con i quali convivo abitualmente, ahimè, ci sono anche quelli che mi procuro con l’attività fisica.

Ebbene, avevo già iniziato il ciclo di ossigeno ozono terapia quando in palestra ho effettuato un esercizio con un carico eccessivo e mi sono compressa lo sterno in modo violento. Un dolore pazzesco, come se mi fossi incrinata le costole. Sono andata subito dal fisioterapista il quale mi ha detto che lui non poteva fare niente (mi ero incrinata la parte mobile delle costole) e che avrei dovuto solo aspettare. Arrivata dalla dottoressa Beltrami per la mia seduta settimanale di ossigeno ozono per via rettale, ero talmente dolorante che non riuscivo neppure a sdraiarmi sul lettino. Vedendomi in quello stato, la dottoressa mi ha proposto di effettuare  un’ infiltrazione di ossigeno ozono per ridurre il dolore.

Ho accettato immediatamente.

Come avviene il trattamento

Come potete vedere nel video anche in questo caso,  si ha la preparazione:

  • della miscela di ossigeno ozono da somministrare:  deve essere preparata al momento (l’ozono è instabile e non può essere conservato) e deve contenere la concentrazione di ozono necessaria e prevista dal protocollo per trattare il dolore;
  • della siringa dotata di un ago corto e sottile in cui viene inserita la miscela di ossigeno ozono da infiltrare nella zona dolente.

In questo caso l’infiltrazione è leggermente più fastidiosa. Il fastidio è dovuto non tanto all’ago, sottilissimo, lo stesso utilizzato per il botox o l’acido ialuronico, ma al gas che provoca un leggero bruciore, quando viene iniettato. Ma vi assicuro tutto assolutamente sopportabile.

Terminata l’infiltrazione viene praticato un leggero massaggio per permettere al gas di diffondersi nei tessuti. Il trattamento dura circa 15 minuti.

Cosa ho ottenuto con l’ossigeno ozono terapia utilizzata nel trattamento delle sindromi dolorose

Cessazione completa del dolore per i due tre giorni successivi al trattamento

Ragazze, chi mi segue lo sa, io non grido mai al miracolo. Ma vi assicuro che questo trattamento effettuato nelle sindromi dolorose ha quasi del miracoloso. Nelle ore immediatamente successive e per due tre giorni seguenti al trattamento il dolore sparisce. Ma non tanto per dire. Non si attenua semplicemente, sparisce proprio. Non so, magari sono stata particolarmente fortunata, ma è avvenuto proprio così. Poi ricompare, ma comunque in forma più lieve. A quel punto ho ripetuto il trattamento a distanza di una settimana. Con la seconda applicazione il dolore è svanito e non è più ricomparso.

Vi rendete conto? Con due applicazioni di ossigeno ozono, (medicina naturale!!), ho risolto un problema  che, altrimenti, chissà per quanto tempo mi sarei dovuta trascinare, assumendo antidolorifici che, come è noto, comportano tutta una serie di effetti collaterali non da poco. 

Visti i benefici, ho deciso di effettuare l’infiltrazione anche in un polso dove ho un’inizio di artrosi (faccio tanto wonder woman, ma sono un vero catorcio!). Per questo problema avevo già effettuato in passato  un ciclo di laser e tecarterapia, ma con risultati pressoché nulli. Anche in questo caso, dopo un’applicazione di ossigeno ozono,  dolore sparito per i primi due tre giorni,  ricomparso successivamente , ma in forma più lieve. In questo caso per ora ho effettuato solo un’applicazione, ma visti i risultati, continuo.  

Costi: 70/80 euro a seduta

La mia esperienza con l’ossigeno ozono terapia: il trattamento della cellulite

Come vi ho già spiegato nell’articolo L’ossigeno ozono terapia: intervista alla dottoressa Giulia Beltrami, ho utilizzato l’ossigeno ozono per trattare la cellulite circa 30 anni fa (medioevo in pratica) e mi ricordo che già allora questa metodica era efficacissima. Posso affermarlo con certezza, non tanto per i risultati da me ottenuti, che all’epoca ero molto giovane e non avevo particolari problemi,  ma per quelli riscontrati su mia madre che invece soffriva di  PEFS (panniculopatia edemato fibrosclerotica), ossia la vera  Cellulite,  con presenza di capillari diffusi ramificati.

Cosa aveva ottenuto mia madre
  • gambe più leggere,
  • miglioramento del microcircolo con conseguente  riduzione dei capillari,
  • riduzione della cellulite.

Da allora è passato tanto tempo. Se l’ossigeno ozono terapia  era già efficace allora, ritengo che attualmente, con i protocolli specifici messi a punto dopo anni di studio e ricerca,  lo sarà ancor di più.

Per verificarne l’effettiva efficacia direttamente, ho deciso quindi  di abbandonare la carbossiterapia, ed effettuare un ciclo completo di ossigeno ozono terapia. Non appena terminato vi aggiornerò sui risultati. Per ora potete guardare il video esemplificativo, girato solo per farvi capire come avviene il trattamento. Inizierò il ciclo vero e proprio a fine Marzo. Ci vorrà quindi ancora un po’ di pazienza per sapere come è andata. Ma vi garantisco che sarete ancora in tempo per la prova costume.

Come avviene il trattamento

Come potete vedere nel video il trattamento avviene in modo analogo a quello effettuato per trattare le sindromi dolorose.  Anche in questo caso si ha la preparazione

  • della miscela di ossigeno ozono da somministrare che deve essere, anche in questo caso, preparata al momento (l’ozono è instabile e non può essere conservato) e deve contenere la concentrazione di ozono necessaria e prevista dal protocollo per trattare la cellulite,
  • della siringa dotata di un ago corto e sottile in cui viene inserita la miscela di ossigeno ozono da infiltrare nelle gambe. 

Anche in questo caso l’infiltrazione è leggermente fastidiosa a causa del gas che provoca un leggero bruciore. Ma vi assicuro tutto assolutamente sopportabile. Anzi, vi dirò che quando ho provato il trattamento per effettuare questo video, avevo un po’ di timore, perché avevo un ricordo di un trattamento dolorosissimo, che mal sopportavo. Invece, probabilmente, rispetto ad allora,  oltre ad essersi innalzata la mia soglia del dolore (la determinazione fa miracoli!), deve essere anche cambiata la concentrazione di ozono all’interno della miscela che rende tutto assolutamente tollerabile, ancor di più, ad esempio, della carbossiterapia.

Terminata l’infiltrazione viene praticato un leggero massaggio per permettere al gas di diffondersi nei tessuti. Il trattamento dura circa 30 minuti.

Costi: 70 euro a seduta. Di solito, in questo caso, in cui le sedute da effettuare sono parecchie, vengono proposti pacchetti completi con i quali è possibile risparmiare notevolmente.

La mia esperienza con l’ossigeno ozono terapia utilizzata sul viso come rivitalizzante

In questo caso non posso darvi nessuna informazione riguardo all’efficacia del trattamento. Anche in questo caso ho girato il video solo per farvi vedere come viene effettuata la somministrazione della miscela di ossigeno-ozono. Posso solo dirvi che la metodica non è dolorosa ed avviene in modo analogo ad una biorivitalizzazione.

Come avviene il trattamento

Come potete osservare nel video,  la modalità di somministrazione avviene in modo analogo  a quella praticata per  trattare le sindromi dolorose e la cellulite.  Anche in questo caso si ha la preparazione

  • della miscela di ossigeno ozono da somministrare che deve essere, anche in questo caso, preparata al momento (l’ozono è instabile e non può essere conservato) e deve contenere la concentrazione di ozono necessaria e prevista dal protocollo per la rivitalizzazione del viso,
  • della siringa dotata di un ago corto e sottile in cui viene inserita la miscela di ossigeno ozono da infiltrare nel viso. 

In questo caso la miscela di ossigeno ozono è quantitativamente inferiore (guardate come è piccola la siringa) rispetto al quantitativo infiltrato per altre problematiche.

Anche  il trattamento effettuato sul viso non è doloroso, ed avviene in modo analogo ad una biorivitalizzazione.

In questo caso, va detto, l’unico problema che si può avere è la possibilità che si formino ematomi soprattutto in chi, come me, ha la pelle molto sottile ed effettua anche l’ossigeno ozono terapia per via sistemica, che fluidifica il sangue e aumenta la probabilità che si verifichi questa eventualità. Per ridurre al minimo questa possibilità (vedi art. Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica) consiglio:

    • non assumere nei 5 giorni precedenti nessun antinfiammatorio (aspirina, voltaren, brufen) ne’ tanto meno cortisone;
    • assumere nei 5 giorni antecedenti al trattamento  5 compresse di arnica al giorno;
    • mettere subito il ghiaccio dopo le punturine.

Se poi si dovesse comunque creare un ematoma per accelerarne il riassorbimento consiglio:

  • di continuare con il ghiaccio per le successive 48 ore;
  • l’utilizzo di  Ferkelan Gel (vedi art. Ferkelan: gel contro gli ematomi) da applicare almeno tre volte al giorno.

La mia sensazione è che anche in questo caso il trattamento sia molto efficace. In fin dei conti si tratta di sfruttare sia l’effetto di ossigenazione che quello antiossidante dell’ozono. I benefici non potranno che essere quelli di:

  • una pelle più compatta e più luminosa
  • un miglioramento del colorito dovuto ad una maggiore ossigenazione dei tessuti,
  • una attenuazione delle microrughette.

E poi ho fiducia nella dottoressa Beltrami: se lei consiglia il trattamento, vuol dire che ne ha sperimentato l’efficacia e quindi è da provare.

Anche in questo caso vi terrò aggiornate

Costi: 50 euro circa a seduta

 Conclusioni

L’argomento ossigeno ozono è interessantissimo e molto vasto, dal momento che innumerevoli sono le sue applicazioni. Ogni ambito di cura in cui questa terapia è stata sperimentata e studiata, meriterebbe un articolo a parte. Sicuramente l’argomento non è esaurito. Lo riprenderò in altri articoli man mano che sperimenterò altre modalità di somministrazione. Ad esempio ho intenzione di acquistare l’ozzonizzatore dell’acqua, un po’ caro, ma secondo me ne vale la pena. Vi terrò aggiornate sui vari utilizzi e  benefici.

Per ora vi lascio con una “chicca”. La dottoressa Beltrami, nel caso in cui l’ossigeno ozonoterapia venga utilizzata per via sistemica per prevenire l’invecchiamento e come antiaging, per potenziarne gli effetti antiossidanti,  effettua,  alla fine della seduta, una iniezione di glutatione intramuscolo. Ma che sarà mai questo GLUTATIONE?  E’ talmente importante ed efficace  che merita un articolo a parte….

Join the discussion 9 Comments

  • Laura ha detto:

    Ciao Michela, a proposito dell’ozono non ho alcun dubbio della sua utilità in campo medico e per patologie, ma sul suo utilizzo come antiaging continuo a restare con grossi dubbi; chimicamente l’ozono è una delle sostanze più ossidanti che ci siano perchè è ossigeno tripletto altamente instabile, non è antiossidante ma provoca in gran quantità tutti quei radicali liberi che cerchiamo di evitare come il diavolo. Io non sono mai riuscita a trovare informazioni che dicano il contrario.

  • Faceboost ha detto:

    Ciao Laura. Hai super ragione.L’ozono è un gas tra i più ossidanti esistenti in natura. Ma dipende tutto dalla concentrazione di ozono presente nella miscela da somministrare, sempre diversa a seconda della patologia da trattare. Se vengono rispettati i protocolli, basati su ricerca scientifica, l’ozono è un antiossidante molto potente. Se fosse come dici tu, ti pare che verrebbe utilizzato, ad esempio, per contrastare gli effetti ossidanti della chemioterapia? Se vai sul sito della SIOOT troverai molte pubblicazioni inerenti a questo argomento. Se ti interessa posso chiedere anche del materiale alla dottoressa Beltrami ed inviartelo. A presto. Michela

  • Faceboost ha detto:

    Ed aggiungo. per questo bisogna rivolgersi a persone competenti che rispettano i protocolli. A presto. Michela

  • Laura ha detto:

    Certo che mi interessa, la metodica mi ha sempre suscitato perplessità e se posso dissolverle definitivamente tanto meglio! Grazie, a presto.

  • Faceboost ha detto:

    Perfetto cerco di farti avere tutto al più presto. Non so dove tu abiti. Mercoledì a Milano organizzo un’evento per presentare il blog e al quale partecipera’ anche la dottoressa Beltrami e distribuirà anche del materiale informativo. Se tu fossi in zona potresti venire! A presto. Michela

  • Laura ha detto:

    Purtroppo non mi è possibile partecipare, ti faccio i complimenti per l’iniziativa, sei un’ottima divulgatrice e motivatrice 🙂

    • Faceboost ha detto:

      Accidenti che peccato! Giovedì provo ad inviarti un pò di materiale!!!! Grazie per i complimenti e …incrocio le dita!!!

    • Faceboost ha detto:

      Eccomi Laura. Come promesso ti indico dove puoi trovare tutte le risposte alle tue domande. Vai su Pubmed e digita Velio Bocci Ozono, oppure puoi scaricare “A new medical drug” sempre di Velio Bocci. A presto Michela

  • Laura ha detto:

    Leggo adesso, grazie!

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