IL TRUCCO: ALLEATO INDISPENSABILE DELLA BELLEZZA. INTERVISTA AL MAKE UP ARTIST LUCA MANNUCCI

I trattamenti medico estetici e chirurgici, di cui ho parlato fin qui, non rappresentano l’unico modo per migliorare il nostro aspetto. Esiste anche il make up.

Nell’antichità, il trucco, nasce non solo con la funzione di abbellimento dell’immagine corporea, ma ha a che fare con il concetto di identità e appartenenza culturale a diverse etnie e razze. Si pensi all’Antica Grecia, all’Egitto, alle tribù africane.

Lo scopo del trucco, in epoca antica, non era solo quello di abbellire il viso, ma di caratterizzarlo con dei particolari segni, che dovevano sottolineare il carattere, la personalità, la condizione sociale, l’appartenenza ad una determinata tribù.

In tutti questi casi truccarsi era una forma di comunicazione  che aveva il significato di differenziarsi dagli altri, e di sottolineare la propria identità.

E anche oggi le cose non sono poi così  cambiate.  Sostiene il Professore Roberto Pani, docente di Psicologica Clinica all’Università di Bologna “il trucco è connesso sia con l’identità psicologica di una persona che con l’intenzione che questa ha di caratterizzarsi nei confronti degli altri. Può sia enfatizzare che spegnere alcune caratteristiche somatiche e individuali”. Anche se non è una regola fissa, ciò che spinge a truccarsi è spesso “il desiderio di migliorarsi, enfatizzando alcuni aspetti di sé che non sono mai solo fisici, ma sono molto sentiti interiormente, nascono cioè all’interno della propria mente, nel vissuto della propria percezione di se stessi.

È come se le donne, attraverso il trucco, volessero giocare con la propria immagine e identità, dicendo a se stesse come vogliono sentirsi e quale immagine vogliono trasmettere di loro stesse.

Il make up, infatti, se ben fatto, può riuscire a nascondere le imperfezioni o esaltare ed enfatizzare determinate caratteristiche. È bene precisare che, sebbene le finalità del trucco e dei vari trattamenti medico-estetici siano le stesse, farci apparire più belle, le modalità attraverso cui il risultato viene raggiunto sono diverse:

  • l’obiettivo del trucco è quello di camuffare i difetti,
  • il trattamento medico-estetico, e quello chirurgico ancora di più, se effettuato da mani esperte, hanno l’intento di eliminare gli inestetismi o comunque migliorarli notevolmente.

Ma non tutte le donne sono disposte a sottoporsi a determinati trattamenti, vuoi per paura, per mancanza di tempo o per questioni economiche. Truccarsi, invece,  rappresenta un modo molto  semplice, sicuro (non si corre nessun rischio) ed economico per farsi più belle, ma si deve essere in grado di saperlo fare, utilizzando i prodotti e i colori più adeguati. Per questo motivo ho pensato di trattare anche questo argomento.

Di make up non ne capisco granché. Mi sono sempre truccata fin da ragazzina, ma ho sempre utilizzato un make up molto semplice, senza particolare accorgimenti, che nel tempo ho cercato  di affinare. Ho utilizzato vari prodotti, di varie marche, ma non  mi sento assolutamente in grado di poter impartire consigli su una materia così vasta e complessa (esistono un’infinità di tecniche e prodotti!!!)

Ho chiesto quindi l’aiuto di un espertissimo amico-truccatore (un mago oserei dire), Luca Mannucci, Make up Artist e Consulente d’Immagine, con il quale ho stabilito un “sodalizio”.

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Il Make Up Artist Luca Mannucci

Abbiamo deciso insieme di suddividere  la materia in “grandi” argomenti (basi, occhi, bocca, sopracciglia)  cercando di concentrarci soprattutto sul “make up correttivo“, che può aiutare a migliorare alcuni inestetismi (macchie, colorito spento, rossori, presenza di borse ed occhiaie) sottolineando gli errori compiuti più di frequente e quindi da evitare.

Abbiamo deciso di iniziare dalle “basi” del trucco (fondotinta, primer, correttore, cipria). Ho  intervistato Luca perché ci fornisse alcuni consigli essenziali.

Abbiamo poi  girato  dei video focalizzandoci sull’importanza della scelta del colore in base ai diversi tipi di incarnato e sulla scelta della base più idonea in relazione al tipo di inestetismo che si desidera correggere e il risultato  che si desidera ottenere (basi più naturali o più coprenti).

Per fare questo ho chiesto la collaborazione di due amiche con problematiche ed esigenze  diverse.

Cominciamo a sentire quello  che ci  consiglia Luca e quali indicazioni  ci fornisce.

IL PRIMER

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Il primer “trasparente”

Cosa è e a cosa serve il primer?

E’ un prodotto che si usa per preparare la pelle al trucco ed ha le seguenti caratteristische:

  • minimizza alcune imperfezioni come lievi discromie e pori dilatati,
  • perfeziona la grana e il colore della pelle,
  • prolunga, soprattutto, la tenuta e la durata del make up.  

E’ indispensabile?

Non ritengo che  il primer sia assolutamente indispensabile come una buona crema. Piuttosto penso possa essere utile quando lo si usa per contrastare il colorito della pelle.

La scelta del colore del primer come deve essere effettuata?

Consiglio:

  • se l’ incarnato è rosato e’ necessario un primer beige champagne che spenga i rossori;
  • se una pelle  appare stanca, affaticata e ingiallita i primer  rosati regalano un effetto di immediata freschezza;
  • se la pelle e’ molto scura o eccessivamente abbronzata, un primer con una tonalità calda e ambrata riporta ad una naturale  luminosità’.

Quali tipi di primer sono da preferire e come si applicano?

I primer possono presentarsi:

  • in crema o fluidi: sono i più efficaci perché si fondono perfettamente con la pelle e possono essere applicati facilmente e velocemente con le mani  partendo dal centro del viso verso l’ esterno.
  • in stick: sono più mirati  per le palpebre e le labbra .

In ogni caso il mio suggerimento è di fare molta attenzione alla texture del prodotto. La scelta dipende dal tipo di pelle:

  • i primer che hanno un effetto illuminante  sono i più indicati per le pelli secche e spente;  
  • i primer con un finish opacizzante sono ideali per le pelli miste.

Quando si applica il primer?

Tutti i primer si applicano comunque dopo la stesura della abituale crema da giorno .

IL FONDOTINTA

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Esistono differenti tipi di fondotinta (compatti, in crema, in polvere) quale privilegiare?

La  scelta del fondotinta e’ dettata non solo dal tipo di pelle ma anche dal risultato che si vuole ottenere. I vari tipi di fondotinta possono essere così suddivisi:

  • fondotinta più leggeri  e trasparenti: sono quelli fluidi, alcune donne li definiscono liquidi proprio perché la loro texture e’ più sottile. Questi fondotinta sono adatti a tutti i tipi di pelle e  normalmente non evidenziano le rughe;
  • fondotinta cremosi  in flacone o in vasetto: sono più ricchi di principi attivi, più corposi, adatti a pelli mature o che necessitano di maggiore nutrimento. Sono considerati modulabili perché garantiscono una copertura da media a più importante a seconda della quantità impiegata;
  • fondotinta in mousse: hanno una texture più impalpabile, donano un effetto seconda pelle ed un finish satinato-matt. Perfetti per  le pelli miste e per chi ama un make  up leggero;
  • fondotinta compatti in crema e in stick: si presentano con una texture più cipriata, garantiscono un ottima copertura anche se devono essere lavorati molto bene per apparire naturali. Sono adatti per le pelli miste e indispensabili per ritocchi facili e veloci;
  • fondotinta compatti in polvere: sono quelli meno coprenti, utilissimi per opacizzare e ritoccare il trucco, indispensabili  per le pelli tendenzialmente più oleose.

Come deve essere applicato il fondotinta per ottenere un’effetto più naturale possibile? 

A parte i fondotinta compatti in crema e in polvere che si applicano esclusivamente con un apposita spugnetta in lattice o in vellutino in dotazione al prodotto, tutti gli altri fondotinta si possono stendere con le mani, la  spugnetta o il pennello.

Vediamo i pro e i contro delle differenti modalità:

  • le mani: la stesura con le mani e’ sicuramente la più semplice e veloce, ma non garantisce mai una copertura ed una compattezza ideale;
  • la spugnetta: l’applicazione con la spugnetta, se da una parte permette una buona copertura, dall’altra disperde  e spreca molto prodotto;
  • il pennello: la stesura con pennello impedisce al fondotinta di stratificarsi  e inoltre riesce ad arrivare in alcune punti come l’attaccatura dei capelli,  le narici e le mascelle che vengono spesso trascurate se applichiamo il prodotto con i polpastrelli o con le spugnette. E’ indubbiamente lo strumento più idoneo per ottenere una base luminosa, trasparente e tridimensionale.

Una volta individuati i 5 punti strategici  del volto (centro della fronte, punta del naso, zigomi e mento) dove appoggiare le gocce  di fondotinta, e’ sufficiente stendere il fondotinta con il pennello partendo dal centro del viso verso l’esterno .

Come deve essere scelto il colore del fondotinta?

Vale la pena ricordare che la tonalità del fondotinta andrebbe scelta osservando attentamente il colore della propria pelle .

Per questo motivo bisognerebbe evitare di testare il colore sul dorso della mano o sull’avambraccio; meglio provare il fondotinta all’attaccatura della mascella e sfumarlo sul collo.

Se il colore del fondo scompare, fondendosi con quello della propria pelle, avete sicuramente trovato quello giusto .

È sempre bene non esagerare con il trucco a qualunque età, ma questo è ancora più vero man mano che si “diventa grandi”. Le rughe aumentano e il trucco sembra accentuarle. Che basi suggerisci in questo caso?

Per ottenere una base più naturale possibile, consiglio di scegliere sempre un fondotinta che sia idoneo al proprio tipo di pelle, di abbinarlo ad una perfetta crema di trattamento e di utilizzare una quantità minima di prodotto.

Come dico sempre: e’ la dose che fa il veleno!

Con il passare degli anni  consiglio di ridurre la quantità di fondotinta e soprattutto di scegliere quelli che garantiscono una copertura leggera che non vada ad appesantire i segni sulla fronte e nel contorno  delle labbra .

Con l’età, e’ corretto diminuire la quantità di prodotto, ma dovrebbe aumentare l’intensità del colore.

Mi spiego meglio:

  • le sopracciglia devono essere più definite e di un colore leggermente più scuro dei capelli;
  • l’ombretto non può più essere chiaro e perlato ma piuttosto di un colore intermedio e sempre opaco;
  • il rossetto non potrà essere nude o glossato ma di un colore vivace e tendenzialmente satinato-opaco .

IL CORRETTORE

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Che cosa é il correttore e a cosa serve?

Il correttore  nasconde le piccole imperfezioni della pelle (discromie, occhiaie, rossori) con l’intento di renderla il più uniforme possibile.

Che tipo di correttore consigli? 

I correttori possono essere:

  • fluidi o in crema: sono di più facile applicazione. Oltre a correggere, hanno anche una azione illuminante soprattutto se utilizzati nel contorno occhi, sull’apice dello zigomo e sul ponte del naso;
  • in stick: sono i più coprenti in assoluto, ma potrebbero appesantire, creando uno strato troppo spesso sulla pelle soprattutto in alcune zone come il contorno occhi, dove la pelle è molto sottile.

Come deve essere applicato il correttore?

La regola da ricordare sempre e’ quella che :

  • se si applica  dopo il fondotinta, picchiettandolo con i polpastrelli, la base apparirà più trasparente e luminosa;
  • se si applica prima del fondotinta, si può ottenere una buona correzione ma si può rischiare di stratificare i prodotti e di appesantire il trucco soprattutto nel contorno occhi dove la pelle e’ notevolmente più sottile rispetto al resto del viso.

Quando deve essere applicato il correttore?

Personalmente preferisco applicare il correttore sempre dopo il fondotinta, salvo nel caso di un fondotinta in polvere che dev’essere obbligatoriamente steso dopo la scelta del correttore.

Come deve essere scelto il colore del correttore?

La scelta del colore del correttore e’ fondamentale per realizzare un make up professionale.

E’ sicuramente la parte più difficile del make up perché molto spesso non e’ sufficiente un solo correttore .

Tuttavia e’ sufficiente conoscere alcune semplici basi della colorimetria:

  • un’occhiaia o delle discromie intensamente rosate si correggono sempre con dei correttori a base verde;
  • un’occhiaia e un incarnato olivastro-giallastro si attenuano invece con dei correttori a base rosa o più spesso di color violetto;
  • un’occhiaia molto profonda, scura e bluastra, si alleggerisce infine con un correttore a base aranciata .

In questi tre casi  che ho citato, dove la problematica e’ molto visibile, sarebbe più opportuno prima lavorare sulla correzione e solo successivamente tamponare con il fondotinta .

Tuttavia, per facilitare il lavoro della correzione, consiglio di procurarsi anche un correttore beige il più vicino possibile al tono della propria pelle e cercare di miscelare il prodotto con i correttori colorati ad uso professionale che ho citato precedentemente .

Che tipo di correttore consigli di utilizzare in presenza di acne, macchie, cicatrici ed ematomi?

La scelta del colore del vostro correttore non cambia se si vogliono correggere discromie più gravi come  ematomi, couperose, acne, vitiliggine, tatuaggi ecc. Valgono le stessae regole citate in precedenza.

L’ILLUMINANTE

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Zone in cui applicare l’illuminante

Cosa è l’illuminante? Lo consideri indispensabile?

Mi piace raccontare questo prodotto con una simpatica provocazione :

Se avete il soggiorno della vostra casa non perfettamente in ordine e state aspettando degli ospiti  ritenete più opportuno accendere il grande lampadario al centro della sala o piuttosto accendere solo delle abat-jour negli angoli della stanza ?

Ecco … vi siete risposte da sole.

L’illuminante che sia fluido o in polvere, se usato scorrettamente, mette in luce i pregi  ma soprattutto i difetti.

Si applica normalmente nella zona a T (centro della fronte, tempie, zigomi e ponte del naso)

Ma attenzione !

Il volto dovrebbe essere ben levigato ed il naso regolare .

Dove suggerisci di applicarlo?

Suggerisco di applicare l’illuminante solamente in quelle parti  facili da valorizzare senza problemi:

  • la palpebra fissa quella cioè sotto la sopracciglia,
  • l’apice dello zigomo quello più lontano dal contorno occhi,
  • il centro delle labbra .

Come deve essere scelto il colore dell’illuminante?

Anche la scelta del colore dell’illuminante non e’ trascurabile:

  • se l’incarnato e’ molto chiaro sono preferibili  gli illuminanti a base rosata-platino;
  • se la pelle e’ leggermente dorata o abbronzata sono più indicati gli illuminanti a base aranciata-dorati.

LA CIPRIA

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A cosa serve la cipria ? Ne consigli l’utilizzo?

Per i professionisti e’ un prodotto indispensabile, per la donna comune può essere un prodotto rischioso se non ne conosce bene il suo utilizzo.

Innanzitutto la cipria, sia in polvere libera che compatta,  serve a fissare il trucco  e ad opacizzare alcune aree del volto che spesso risultano più lucide come la fronte, i lati del naso ed il mento.

Quando deve essere applicata?

Dovrebbe essere sempre applicata dopo aver terminato la stesura del fondotinta, perché impedisce alla terra o al fard, che verranno applicati successivamente, di risultare a chiazze di colore. Due accorgimenti:

  • se la pelle è particolarmente  secca  e segnata meglio  tamponare il fondotinta con una velina e fissare il trucco alla fine con un acqua termale spray;
  • se la pelle è mista e tende a rigettare il trucco e’ importantissimo opacizzare la base con una cipria.

Che tipo di cipria ci consigli?

La cipria in polvere libera si usa normalmente al mattino quando realizziamo il trucco per la prima volta, la cipria compatta, al contrario, e’ necessaria per i ritocchi ed e’ importante averne sempre una di scorta in borsetta .

Come deve essere applicata la cipria?

Sia la cipria compatta che quella libera, per ottenere un make up leggero e più luminoso, andrebbero applicate con un apposito pennello, che dovrà sempre essere scaricato dall’eccesso di prodotto per evitare di “infarinare” il viso. Due consigli in più:

  • il pennello non dovrà essere lo stesso con cui si applica il fard o la terra;
  • il pennello cipria deve essere sempre  perfettamente  pulito .

Da tempo esistono sul mercato ciprie minerali, molto sottili e leggere, e al tatto estremamente “setose”, che potranno essere apprezzate anche dalle consumatrici più esigenti.

IL FARD

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Cosa è il fard e a che cosa serve?

Il fard o il blush (termine inglese) non rientra tra le basi del trucco. Solitamente ne parlo insieme al “colore” quando tratto l’argomento “rossetto”. Ne dò solamente un accenno.

Trovo che innanzitutto sia importante distinguere tra terra e fard:

  • la terra serve a scaldare l’incarnato e a scolpire l’ovale del volto;
  • il fard  si usa per colorare gli zigomi e conferire un “tocco di salute”.

Che tipo di fard consigli? Crema o polvere?

La   scelta della texture  dipende molto dai trend moda e  dalle stagioni:

  • in inverno suggerisco di optare per textures in polvere, satinate e opache;
  • in estate sono più indicate le textures  cremose o fluide molto  più luminose .

Inoltre, ritengo che nella scelta del fard svolga un ruolo fondamentale la valutazione del tipo di pelle di ognuno: 

  • se la pelle è secca, preferisco applicare  un fard  illuminante in crema;
  • se la è pelle mista o tendenzialmente grassa, sono più indicati i fard in polvere o in mousse più opacizzanti.

La scelta del colore del fard è sempre molto difficile. Quali consigli puoi darci? 

La scelta del colore del fard e’ strettamente legata al colorito della pelle: 

  • nel caso di  pelle abbronzata o con un colorito dorato preferisco utilizzare i colori più caldi a base arancio;
  • per pelli chiarissime o olivastre, scelgo tonalità più fresche a base rosata.

A questo punto che ne dici di farci vedere qualche esempio di  make up?

Certamente! Mi ci vogliono delle “modelle” con inestetismi diversi e che desiderano tipologie di trucco differenti……

Ma per questo vi aspettiamo al  prossimo articolo…..

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