TRATTAMENTI DI MEDICINA ESTETICA: DA DOVE INIZIARE? COME COMBINARLI?

Una delle domande più frequenti che mi sento rivolgere è: “Da quale trattamento hai iniziato? Come fai a combinarli?”

Il consiglio che mi sento di dare a tutte le amiche che hanno deciso di fare qualcosa per migliorare il proprio aspetto è quello, innanzitutto, di decidere da dove cominciare. Viso o corpo? La seconda domanda che dovete fare a voi stesse è quale inestetismo volete migliorare.  Cosa è che più vi infastidisce?

Per quanto mi riguarda ho iniziato dal viso. Era la cosa che vedevo più bisognosa di cure. Come vi ho già raccontato, ho sempre fatto molto sport e ho sempre avuto un’alimentazione corretta, mi sembrava che non ci fosse bisogno d’altro (invece un bel giorno, anche lì….).  Tanto è vero che, guardandomi allo specchio mi dicevo sempre : il fisico per ora regge… peccato per il viso, dovrei essere decapitata! 

La prima regola da tenere sempre a mente è quella della costanza. È inutile iniziare un trattamento senza seguirlo come prescritto, oppure abbandonare prima di concludere un ciclo completo.  Non  serve assolutamente a niente. Meglio non iniziare. Sprechereste solo tempo e denaro. Inoltre la delusione si impadronirà di voi perché non riuscirete a vedere nessun risultato. Come ho già detto in altri articoli si parla di trattamenti estetici, non di miracoli! Potrete notare gli effetti solo se seguirete questa regola.

Detto questo,  supponiamo che vogliate iniziare dal viso. Inizialmente è meglio concentrarsi su un unico trattamento e aggiungere gli altri pian piano in relazione agli obbiettivi e ai risultati che volete raggiungere o che via via avrete raggiunto. Gestire i trattamenti per il viso è abbastanza  facile in quanto, di solito, per la maggior parte, non richiedono una cadenza troppo ravvicinata, ma soprattutto non si protraggono così a lungo nel tempo come quelli per il corpo.

FREQUENZA DEI TRATTAMENTI PER IL VISO

Peeling

Il mio consiglio è quello di partire da un peeling, (di cui ho parlato nell’articolo Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica), in modo tale da rinnovare la pelle attraverso un processo di esfoliazione più o meno marcato. Siamo in autunno. La pelle, soprattutto dopo l’estate ha bisogno di essere stimolata a rigenerarsi. Con il peeling  viene eliminato l’ispessimento (strato corneo) della pelle che si è creato con l’abbronzatura che, oltre a  conferire un colorito spento, riduce l’efficacia dei vari trattamenti  (“penetrano” con maggiore difficoltà). Il risultato  sarà una pelle più fresca e più luminosa oltre ad una riduzione della pigmentazione superficiale. La frequenza dipende dal tipo di peeling che verrà effettuato, la cui scelta è in relazione al grado di invecchiamento della pelle, all’inestetismo che desiderate migliorare e all’obiettivo che vi siete poste.

Dopo un peeling, che potrebbe esaurirsi anche in un’unica seduta, potreste introdurre un  ciclo di biostimolazione o biorivitalizzazione.

Biorivitalizzazione e biostimolazione

Ho già spiegato ampiamente nell’articolo Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica, cosa vuol dire effettuare un ciclo di biorivitalizzazione o biostimolazione che può essere:

  • con PRP (autologa). Si effettua generalmente una seduta al mese per tre volte. Poi un richiamo ogni tre mesi o ogni 6 (dipende dal livello di invecchiamento della pelle);
  • con medical device di vario tipo (Skin R, Skin B, Skin Colin, Rugantil, Juvederm Hydrating, Skin co, Jalupro, ecc). Si effettua generalmente una seduta alla settimana o ogni 15 giorni per 4 volte e poi una seduta di mantenimento mensile per un periodo che può variare in relazione ai risultati raggiunti. Nella biorivitalizzazione con Skin R il protocollo è un pò più lungo. Si consiglia una seduta ogni due settimane per quattro volte, poi un mese di interruzione, terminato il quale, si ripete il ciclo per 2/3 volte. Il numero dei cicli  dipende essenzialmente dal grado d’invecchiamento della pelle e dall’inestetismo che desideriamo migliorare.

Skinbooster

Se oltre ad idratare il vostro obiettivo fosse quello di dare un po’ di volume al viso, se pur in modo molto blando, potreste optare invece per un ciclo di Skinbooster di cui ho parlato nell’articolo Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica. Si consiglia una seduta ogni tre/ quattro settimane per tre volte. 

Tossina Botulinica (Botox)

Della tossina botulinica vi ho raccontato nell’articolo La Tossina Botulinica (Botox). Si consiglia di effettuare il trattamento una volta ogni 4/6 mesi.

Fillers a base di acido ialuronico

Si tratta di un trattamento di cui ho parlato nell’articolo I fillers. Può essere sufficiente una seduta ogni 12/15 mesi.

Altri trattamenti che trovo molto validi, se pur molto lunghi in quanto necessitano di molte sedute affinché si possano consolidare i risultati, sono:

  • LPG viso (articolo ENDERMOLOGIE LPG): consigliato a tutte quelle amiche che non amano essere sforacchiate.  La cadenza delle sedute, in fase di attacco, deve essere di due a settimana per il primo mese. Successivamente è  indispensabile una seduta settimanale almeno per il mese successivo, poi quindicinale, in ultimo mensile di mantenimento.
  • Carbossiterapia viso (articolo La carbossiterapia): è consigliabile seguire un ciclo di 10 sedute da effettuare 1 volta la settimana.  Si consiglia una seduta di mantenimento una volta ogni 15 giorni o una volta al mese.

 

IL MIO PROGRAMMA DI MANTENIMENTO/MIGLIORAMENTO VISO

Per quanto mi riguarda, durante l’estate, ho effettuato un ciclo di biostimolazione con PRP, con risultati eccellenti. Pelle tonica, luminosa, idratata. Ho preso poco sole (sempre protezione 50!) e questo non ha danneggiato il lavoro di “restauro” portato avanti durante l’inverno. Ma non ci si deve mai fermare. Il lavoro di mantenimento/miglioramento deve essere costante e continuo. Lo dico sempre alle mie amiche: non dovete aspettare troppo tempo tra un trattamento e l’altro, perché tutte le volte è come ricominciare daccapo.

Inizio quindi l’autunno con un mio personale programma di mantenimento viso che consiste in:

  • Biorivitalizzazione con Skin Colin (a breve un articolo su questo ottimo prodotto): una seduta ogni 15 giorni da ripetere almeno quattro volte. Obiettivo viso più tonico.
  • LPG viso: essendo  già nella fase di mantenimento, effettuo una sola seduta ogni 15 giorni, tra una seduta di Skin Colin e quella successiva. In pratica alterno i due trattamenti. Continuo con l’LPG per tutto l’inverno.
  • Botox: quando l’ho fatto l’ultima volta era Aprile. Ho aspettato fin troppo, l’effetto è completamente svanito.
  • Peeling Tri Step di Obagi (a breve intervista con la dott.ssa Lia Lavagno su questo peeling): obiettivo rigenerare la  pelle, renderla più  luminosa e  ridurre le discromie. Nonostante vi abbia consigliato il peeling come primo trattamento da effettuare, potete osservare dal mio promemoria, come io lo abbia introdotto nel programma successivamente all’inizio del ciclo di biorivitalizzazione. Il motivo è dovuto al fatto che la mia pelle deve perdere ancora la leggera abbronzatura che l’estate mi ha regalato.

Per ora non ho necessità di trattamenti a base di acido ialuronico. Vedremo in seguito.

FREQUENZA DEI TRATTAMENTI PER IL CORPO

Per quanto riguarda il corpo la programmazione diventa più complessa soprattutto per chi come me voglia abbinare più trattamenti.

Come per il viso, inizialmente consiglio di concentrarsi su un unica metodica. Un volta completato il ciclo, ed arrivate alla fase di mantenimento, potrete inserire altri tipi di trattamenti.

I trattamenti che io ho trovato più efficaci sono:

  • Fanghi Guam (articolo Fanghi d’alga Guam): il foglietto illustrativo prevede un programma così suddiviso: quattro applicazioni la prima e la seconda settimana, due  applicazioni la seconda e  la terza, una di mantenimento per 6 mesi.
  • LPG (articolo ENDERMOLOGIE LPG): la frequenza dei trattamenti è identica a quella consigliata per il viso.
  • Carbossiterapia (articolo La carbossiterapia): la frequenza dei trattamenti è identica a quella consigliata per il viso.
  • Biorivitalizzazione con Skin R (articolo La Biorivitalizzazione con Skin R): il protocollo è uguale a quello per il viso. Una seduta ogni 15 giorni per quattro volte. Un mese di sospensione e poi si riprende il ciclo due 2/3 volte.

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IL MIO PROGRAMMA DI MANTENIMENTO/MIGLIORAMENTO PER IL CORPO

Avendo io ormai raggiunto la fase di mantenimento in tutti i trattamenti citati, posso combinarli nel modo che ritengo più efficace.

La cadenza delle sedute è settimanale.

Fanghi d’alga Guam. Si tratta di un trattamento domiciliare, quindi fattibile in qualsiasi momento della giornata.  Nel foglietto illustrativo si consiglia un unica seduta di mantenimento per 6 mesi. A me sembrano troppo poche, quindi attuo il “programma Michela”: due sedute di mantenimento alla settimana fino ai primi di Agosto, mese in cui sospendo.

LPG: una volta ogni quindici giorni, insieme ad LPG viso.

Carbossiterapia: una volta ogni quindici giorni.

In pratica questi due trattamenti, nel mio programma vengono alternati. Li protraggo per tutto l’inverno.

Biorivitalizzazione con Skin R:  deve essere effettuata quindicinalmente. Come inserirla? La dottoressa Lavagno, mi ha consigliato di abbinarla all’LPG. C’è quindi un giorno in cui effettuo due trattamenti insieme: prima LPG e in successione biorivitalizzazione con Skin R.

Nella foto il mio promemoria, attaccato al frigorifero di casa, in cui sono annotati gli appuntamenti già fissati.

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Per non dimenticare!

 

Impegnativo? Ma no! Del resto come potete vedere dal mio promemoria si tratta di un solo pomeriggio alla settimana che dedico a me stessa. Come in tutte le cose ci vuole determinazione. E quella non mi manca davvero….. Voi non ci crederete, ma quel pomeriggio mi fa sentire subito più bella! Quindi oltre ad essere efficace dal punto di vista estetico, lo è anche dal punto di vista psicologico (che poi  é la cosa più importante!). Perchè sentirsi più belle, è il primo passo per esserlo davvero.

8 pensieri su “TRATTAMENTI DI MEDICINA ESTETICA: DA DOVE INIZIARE? COME COMBINARLI?”

    1. Ciao Wilma. Allora alcuni trattamenti costano meno, altri di più. Ma ognuno di noi può scegliere in base alle proprie disponibilità e magari si concentra su ciò che meno gli piace di se stesso. Ci sono ormai tanti medici che stabiliscono un programma da seguire in un certo periodo, in relazione al tempo che una persona ha a disposizione e al denaro che uno può spendere. Viene stabilito un budget e, sulla base di quello, si decide il trattamento più idoneo. Spesso alcuni dilazionano anche il pagamento. Credimi ce n’è per tutti i gusti…… e per tutte le tasche! A presto. Michela

  1. Ciao, ho letto con atttenzione i tuoi articoli davvero chiari e dettagliati per cui, da neofita, approfitto per chiederti un parere visto che sei molto preparata. 3 giorni fa ho fatto una prima seduta di bio con restyline vital. Risultati: il
    Giorni stesso gran prurito, a seguire gongiore asimmetrico, dolenzia e percepisco la sostanza al tatto. Terapia: massaggi con arnica e controllo ad una settimana. Vorrei chiederti dunque se secondo te questi effetti sono normali ed entro quanto si normalizzerà. Avrei dovuto fare un ciclo così articolato: 1 seduta ogni 15 gg per 3 volte ma chiaramente non proseguirò. Secondo te quanto tempo occorre prima che il prodotto si dissolva visto che ho fatto una sola seduta? Ci sono dei trattamenti per eliminare il prodotto più in fretta possibile? Hai un buon medico da consigliarmi?
    Grazie mille!!!
    Una lettrice in ansia!

    1. Ciao Claudia. Allora il restylane vital è un ottimo prodotto riviralizzante, ma crosslinkato. Quindi è come un filler, va iniettato alla profondità giusta. Di solito i biorivitalizzanti devono essere iniettati superficialmente perchè devono stimolare il derma superficiale. Il caso del vital light è diverso. E’ un prodotto “duro” Se viene iniettato troppo superficialmente lascia il ponfo. Anche a me è capitato. E mi ci è voluto molto tempo perchè si dissolvesse:più di un anno e mezzo. E su alcuni ponfetti è stata utilizzata la ialuronidasi. Per il rossore e il prurito non saprei. Forse un pò di allergia? avevi mai iniettato ialuronico prima? Per consigliarti qualcuno devo sapere dove abiti. A presto. Michela

    2. Ciao Michela, innanzitutto grazie per la risposta. Abito a milano. Non pensavo si potesse fare la ialuronidasi anche sulla biorivitalizzazione! Ho trattato le nasolabiali più di 2 anni fa con ialuronico (non ricordo il tipo e comunque da un altro medico al quale non mi sono più rivolta perché quando mi ha fatto le infiltrazioni mi ha effettuato, senza chiedere il consenso, il rinofiller salvo poi non farmelo pagare) ma, a parte il prurito per circa 13 ore non avevo avuto altri problemi.
      il mio attuale medico sostiene che il vital è una cosa abbastanza blanda per cui, se la situazione è stabile, devo aspettare qualche giorno che inizierà a dimezzarsi…ma vedo più probabile che i ponfi staranno li come è successo anche a te! Non sono una grande esperta ma secondo me è stato iniettato male e adesso ha infiammato i tessuti. secondo te cosa posso usare per ridurre l’edema e fare un po’ drenare la zona?
      Grazie!

    3. Ciao Claudia. Dunque il vital è vero che è un prodotto blando, ma come ti dicevo essendo un cross-linkato molto denso, richiede determinate precauzioni per essere iniettato. Se l’infiltrazione è troppo superficiale rimane il ponfo. Essendo ialuronico si può usare la ialuronidasi, anche se è uno skinbooster. L’unica cosa che puoi fare è prendere ananase per bocca, 3/4 volte al giorno e massaggiare il più possibile. Se vuoi un consulto puoi contattare la dottoressa beltrami presso lo studio image. Resta aperto fino all’11 agosto. Fammi sapere. A presto. Michela

    4. Grazie Michela, prenderò ananase e contatterò la dottoressa. Pensa che il medico sostiene che non possono residuare ponfi ed eccessi di prodotto perché dopo 4 giorni dall’infiltrazione il prodotto ha già iniziato a scomparire in quanto ha infiltrato una quantità minima!!!
      Neanche fosse acqua fresca!
      ti rinnovo i complimenti per il tuo sito, per la tua chiarezza e per gli splendidi risultati per nulla artefatti che sfoggi con grande eleganza. Incarni quello che per me rappresenta la medicina estetica ovvero la freschezza e non l’esagerazione.
      Grazie e a presto!
      Claudia

    5. Ciao Claudia. I medici tendono sempre ad addossare la responsabilità alla “reazione inaspettata della pelle”. Che ci sta, per carità! In questo caso però, poiché è capitato anche a me e proprio con lo stesso prodotto, credo cane dipenda dal fatto che è stato infiltrato troppo superficialmente. Speriamo che comunque sparisca tutto, dai. Incrociamo le dita. Ti ringrazio per i complimenti. A volte penso di interrompere questa mia avventura, ma commenti come il tuo mi danno la spinta a continuare. Grazie mille. Fammi sapere

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