Notizie dall’altro capo del mondo: Kybella

Il doppio mento rappresenta, per milioni di persone, un problema non solo estetico. Secondo una recente indagine condotta dall’American Society for Dermatologic Surgery, la Società americana di chirurgia dermatologica, per il 68% degli intervistati il grasso che si deposita sotto il mento e la conseguente lassità cutanea che si determina, rappresentano un inestetismo addirittura invalidante dal punto di vista psicologico. Sino ad oggi l’unica soluzione per correggere il doppio mento era la chirurgia estetica.

Ma, amiche mie, udite udite…. (anzi leggete leggete…) è in arrivo dagli Stati Uniti un farmaco iniettabile che promette di rivoluzionare il trattamento di questo inestetismo.

Si chiama Kybella, è prodotto dalla casa farmaceutica Kythera, una delle più innovative aziende biofarmaceutiche americane, ed è stato approvato dalla FDA (Food and Drug Adminstration) a maggio del 2015. A breve dovrebbe essere disponibile anche in Italia.

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Cosa è Kybella

E’ un farmaco sintetico che mima l’acido desossicolico, una sostanza naturale prodotta dal nostro organismo, capace di degradare il grasso che ingeriamo. La distruzione mirata del grasso induce  una risposta del tessuto che determina la formazione di nuovo collagene nella zona trattata, con conseguente effetto di ricompattamento della pelle del collo e del mento.

In pratica il suo compito è quello di sciogliere il grasso, lasciando la pelle più tesa e il sottomento più definito.

Secondo vari studi clinici , 19 per l’esattezza che hanno coinvolto più di 2.600 pazienti, sono sufficienti 4-6 sedute a distanza di un mese per eliminare gradualmente ma in modo definitivo il grasso dall’area trattata. I risultati sono visibili già dopo poche settimane e si consolidano nell’arco di qualche mese. È  bene sottolineare che, in caso di grave lassità cutanea, la chirurgia rimane l’unico trattamento efficace.

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Se Kybella manterrà le promesse, e dai dati che arrivano da oltreoceano sembrerebbe proprio di sì, sarà una novità rivoluzionaria nel campo della medicina estetica, così come fu a suo tempo la scoperta della tossina botulinica.

Considerata la sua capacità di “uccidere” il grasso, vi starete sicuramente domandando in quali e quante altri parti del corpo questo prodotto potrebbe essere utilizzato. In realtà, dopo rigide valutazioni da parte della FDA, l’approvazione vale ad oggi solo per il grasso sottomentoniero, ma è  probabile che il via libera  per altre zone del corpo possa essere concesso entro breve tempo.

Come avviene il trattamento

Kybella viene iniettato nella zona da trattare con un ago sottilissimo (qualche semplice punturina  e il grasso non c’è più!)  simile a quelli utilizzati per la tossina botulinica, non richiede anestesia e viene eseguito ambulatorialmente in pochi minuti.

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Nella nota di autorizzazione dell’Fda, viene specificato che “Kybella viene somministrato mediante iniezione nel tessuto adiposo nella zona sottomentoniera. I pazienti possono ricevere fino a 50 iniezioni in un singolo trattamento, con un massimo di sei trattamenti singoli somministrati a non meno di un mese di distanza. Kybella viene fornito in singoli flaconi e non deve essere diluito o miscelato con altri composti. La sicurezza e l’efficacia di Kybella per il trattamento di grasso sottomentoniero sono state stabilite in due studi clinici che hanno arruolato 1.022 partecipanti adulti con presenza di grasso locale moderata o grave. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Kybella o un placebo per un massimo di sei trattamenti. I risultati hanno mostrato che la riduzione del grasso sottomentoniero è stata osservata più frequentemente nei partecipanti che hanno ricevuto Kybella rispetto al placebo”.

Come prevedibile, questo farmaco promette di diventare il primo trattamento non chirurgico del grasso sottomentoniero, rivoluzionando la medicina estetica, in quanto mininvasivo, veloce e indolore, con risultati garantiti e definitivi.

Controindicazioni

L’Fda non tralascia l’elenco di quelli che potrebbero essere gli effetti indesiderati conseguenti all’utilizzo  di Kybella: “può causare gravi effetti collaterali, tra cui lesioni nervose nella mandibola tali da provocare un sorriso irregolare, debolezza muscolare, e difficoltà a deglutire. Gli effetti indesiderati più comuni di Kybella comprendono gonfiore, bruciore, dolore, intorpidimento, rossore e indurimento della pelle nella zona di trattamento”.

Fondamentale è, come sempre, rivolgersi a specialisti esperti che sappiano utilizzare il prodotto in modo corretto. Usato da mani esperte  Kybella non ha  mostrato alcuna controindicazione, a parte qualche arrossamento e un leggero bruciore localizzato e temporaneo. Viene sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.

Non ci resta quindi che aspettare i risultati del farmaco in uso in America: capiremo così i veri vantaggi ed eventuali svantaggi, ma soprattutto l’effettiva efficacia e sicurezza clinica. In questo caso arrivare secondi è un vantaggio. Anche il dott. Antonino Di Pietro, direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Milano spiega «I risultati ad oggi sono incoraggianti. Tra gli effetti collaterali più frequenti, gonfiore, bruciore, dolore e eritema, tuttavia transitori».

Costi

Non è ancora possibile  conoscere i costi ai quali sarà possibile effettuare il trattamento in Italia. Negli USA  sembra che il costo sia intorno ai 200 dollari per ogni singola applicazione.

Consiglio

Da quello che leggo mi sembra che il trattamento prometta meraviglie. A tutti coloro i quali fossero orientati ad eliminare questo inestetismo e  magari avessero pensato ad un intervento chirurgico suggerisco, quindi, di pazientare ancora qualche mese (forse anche meno). Kybella potrebbe diventare la soluzione non invasiva al problema.

Non ho questo inestetismo (ci mancava pure il doppio mento!) quindi nel momento in cui il prodotto sarà disponibile in Italia, non potrò testarlo per darvi una mia opinione. Vi prometto però un’intervista non appena uno dei medici, tra quelli che io ritengo maggiormente competenti ed esperti, lo inserirà tra i suoi trattamenti.

Commento di mio marito a questa notizia: “Mamma mia che fortuna!  Questo problema del doppio mento (per ora, aggiungo io) non ti riguarda …..almeno questo trattamento ce lo siamo risparmiato….”

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