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15 minuti così per evitare l’ictus saranno sufficienti?

Prendere troppo sole fa male ma evitarlo del tutto, pensando di scongiurare il rischio che compaia il melanoma, potrebbe essere peggio. L’assenza di esposizione provoca infatti una netta riduzione della produzione di vitamina D fino a raddoppiare il rischio di mortalità. Lo sostengono i medici del Karolinska University Hospital e del Lund University Hospital in una indagine, pubblicata sul Journal of Internal Medicine, condotta su circa 30.000 donne svedesi, fra i 25 e i 64 anni di età e con pelle molto chiara, seguite dal 1990.

“Abbiamo scoperto che la mortalità per tutte le cause è risultata inversamente correlata alle abitudini di prendere il sole – spiegano gli autori – “Il tasso di mortalità tra le donne che evitavano del tutto il sole è risultata circa due volte superiore rispetto al gruppo che invece vi si esponeva. Quindi consigliare di evitare i raggi solari, soprattutto nei paesi in cui l’intensità è bassa, potrebbe essere dannoso per la salute delle donne”. La riduzione della mortalità è legata essenzialmente alla minore incidenza di ictus ed infarto. Da questo si deduce che il sole riduce sensibilmente il rischio di malattie cardiovascolari soprattutto nelle donne.

Si evince inoltre che il sole sembrerebbe “baciare” più le donne che gli uomini.

Agli specialisti svedesi ribattono i dermatologi americani di posizione opposta: “E’ noto che esporsi al sole aumenta il rischio che si sviluppino tumori cutanei ed è responsabile del fotodanneggiamento. E ‘fondamentale evitare i raggi, proteggersi con i filtri e stare il più possibile all’ombra – scrivono gli specialisti in una nota – “Il rischio di carenza di vitamina D può essere facilmente compensato con fonti alimentari, alimenti fortificati o integratori che la contengono”.
In realtà per ottenere benefici, come già spiegato, nell’articolo “Operazione Tintarella”, e stimolare la produzione di Vit.D, è sufficiente esporsi al sole per un periodo di 15 minuti al giorno, senza protezione, e non necessariamente nelle ore più calde.

Resta comunque valida la regola: sole sì, ma con moderazione.
In questo modo si riesce a salvaguardare sia la salute della pelle che quella legata ad altri tipi di malattie in special modo quelle cardiovascolari.

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