Operazione tintarella: qualche consiglio per abbronzarsi in modo corretto

Introduzione

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Io mi proteggo dal sole!

Le vacanze tante agognate stanno arrivando e finalmente potremo spogliarci e crogiolarci al sole.

A tutti noi piace l’abbronzatura: ci fa sembrare più belli, più sani e camuffa le imperfezioni. Gli effetti benefici del sole sono innumerevoli. E non solo quello arcinoto della vitamina D sulla salute delle ossa.

Gli riassumo brevemente.

  • Il sole attiva la vit D la quale, in realtà, non è nemmeno una vitamina nel senso stretto del termine, ma è un potentissimo ormone steroide che viene prodotto quando la nostra pelle viene colpita da una quantità adeguata di luce solare ultravioletta e che rafforza le ossa fissando il calcio. Il 90% della vitamina D nell’organismo viene prodotta esponendo la pelle ai raggi ultravioletti, per questo è chiamata la “vitamina del sole”. La vitamina D favorisce l’assorbimento intestinale del calcio e del fosforo, minerali fondamentali per rendere le ossa robuste, combattere l’osteoporosi e contribuisce indirettamente a proteggere il cuore e a normalizzare la coagulazione del sangue.
  • La carenza di Vit. D aumenta il rischio di demenza. I ricercatori della Rutgers University firmano un articolo pubblicato su Jama Neurology in cui affermano che gli adulti con bassi livelli di vit.D corrono il rischio di andare incontro ad un declino cognitivo più rapido rispetto a quelli che presentano livelli di Vit. D adeguati.
  • E’ un antitumorale. Studi recenti dimostrano che la carenza di vitamina D è collegata ad una maggiore incidenza di cancro (soprattutto seno, polmone, colon e prostata) e che i tassi di incidenza di cancro sono maggiori nelle aree meno soleggiate oltre al fatto che  i pazienti di cancro sopravvivono più a lungo se diagnosticati nei mesi estivi. La Vitamina D accelera la guarigione dei tessuti, ed avendo un effetto antiproliferativo riduce il rischio di degenerazione neoplastica. E l’unico modo per produrre vit D naturale è l’esposizione alla luce solare. Oggi siamo sempre meno esposti al sole, e non solo in inverno, periodo in cui, alle nostre latitudini, da novembre a marzo, i raggi UV non sono in grado di produrre la vitamina, ma anche in estate la nostra vita scorre quasi tutta in luoghi chiusi (case, uffici, negozi, automobili). Tanto è vero che la Canadian Cancer Society ha raccomandato che ogni Canadese integri la propria dieta con 1000 IU di vitamina D nei mesi invernali a seguito del numero crescente di dati scientifici che collegano il cancro a bassi livelli di vitamina D.
    Negli Stati Uniti si è visto che l’integrazione di 1000 UI al giorno di vitamina D riduce la mortalità per cancro nel 9% delle donne e nel 7% degli uomini. E, se tutti avessero abbastanza Vit. D, si potrebbero evitare ogni anno circa 50mila morti per tumore.
  • La luce solare stimola la produzione di sostanze antibatteriche antisettiche, antimicotiche: non a caso prima dell’arrivo degli antibiotici a chi aveva infezioni croniche come la tubercolosi si prescrivevano “bagni di sole”. La luce solare è composta da raggi ultravioletti e infrarossi, che hanno potere disinfettante. Ecco perché il sole fa bene a chi soffre di malattie come psoriasi, eczema e vitiligine.
  • I raggi solari svolgono un’azione anti seborroica e normalizzano le pelle grassa, mantenendola sana. Per chi soffre di acne, invece, è importante esporsi con moderazione e usando creme specifiche.
  • E’ un antidepressivo naturale. Migliora l’umore e l’energia attraverso il rilascio di endorfine e aumenta le prestazioni mentali,
  • Regola la melatonina, stimolata dal buio, attraverso i fotorecettori della ghiandola pineale e migliora il sonno.
    La ghiandola pineale, per regolare i meccanismi adattativi nei confronti dei cambiamenti esterni e interni, produce alcune sostanze in base all’alternarsi della luce/buio. In presenza della luce secerne la serotonina che migliora l’umore, regola l’appetito e il piacere. Questi principi stanno alla base della fototerapia , la cura con la luce. Inoltre una corretta produzione di melatonina, ad esempio, sembra correlata a minor probabilità di tumori al seno e all’intestino.
  • Aumenta le difese immunitarie.
  • Migliora e accelera il metabolismo.
  • Allevia i dolori artritici.

Insomma rappresenta un vero toccasana per la nostra salute.

Detto ciò resta il veto alla tintarella selvaggia, perché è vero che il sole stimola e rinvigorisce, ma se si esagera e non proteggiamo la nostra pelle in modo corretto, potremmo correre il rischio di subire gravi danni e non solo dal punto di vista estetico. Del resto, per garantirsi alcuni dei vantaggi del sole, non servirebbe neppure abbronzarsi: basterebbe passare più di tempo all’aria aperta (sarebbero sufficienti un’ora o due all’esterno ogni giorno), magari in movimento per innescare la produzione di sostanze che migliorano il nostro benessere.
Invece, soprattutto in Italia, in molti affermano che non rinuncerebbero mai alla tintarella e sono ancora molti quelli che, nonostante le tante campagne di sensibilizzazione, non si proteggono nel modo corretto.

Non capiscono che proteggersi non significa rinunciare all’abbronzatura, ma significa abbronzarsi meglio, in modo graduale, senza scottature e con il risultato di un’abbronzatura più duratura.

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