La scelta del medico: alcuni consigli

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Fai la scelta giusta!

Con questo articolo vorrei cercare di dare qualche utile suggerimento a chiunque voglia avvicinarsi alla medicina estetica, in modo da potersi orientare con maggiore consapevolezza nella giungla che è ormai diventata questo settore. I medici capaci e professionali ci sono e sono tanti, ma come fare a sapere chi sono? Perché il problema non è trovare dei nomi, quello è facile, ma trovare i nomi giusti.

Vediamo quali sono le fonti da cui trarre informazioni per la scelta dei nomi e quali limiti rappresentano.

Amici e conoscenti: di solito la maggior parte di noi sceglie di rivolgersi ad un medico sulla base di consigli ricevuti da conoscenti che hanno già sperimentato la sua professionalità.
Sicuramente una buona esperienza capitata a persone di cui ci fidiamo e che hanno avuto un rapporto diretto e personale con il medico è già un buon criterio di scelta, ma ve ne sono anche altri che possono aiutarci nella decisione di affidarci ad un medico piuttosto che ad un altro. Io personalmente seguo questo criterio, ma lo faccio solo se ritengo  la persona a cui chiedo consiglio molto esperta in questo campo, oppure noto degli evidenti miglioramenti che mi inducono a pensare che la persona a cui si rivolge sia capace.   Tuttavia a volte mi è capitato di ricevere giudizi positivi su medici che poi “a pelle” non mi sono piaciuti o che ho giudicato poco professionali. (Quante volte si sentono dare giudizi contrastanti su un determinato medico?)

Sociale network/forum: ormai non è difficile trovare notizie su un determinato professionista, ma questa fonte non si basa su un rapporto diretto e personale. Dietro alle persone con cui interagiamo potrebbe esserci chiunque (spesso utilizzano uno pseudonimo) e possono essere fornite volutamente informazioni fuorvianti. Possono solo rappresentare un riferimento, ma non sempre le fonti sono attendibili.
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Riviste/ web magazine : possono a volte fornire informazioni parziali e non corrette. Per fare clamore, alla ricerca della notizia sensazionale, mettono in risalto, in assenza di contraddittorio, aspetti scandalistici e allarmistici, che nulla hanno a che vedere con una valutazione medico-scientifica. Non sempre è così. Si possono trovare anche articoli ben scritti e che danno informazioni corrette.

Siti dei medici: La pubblicità sanitaria dovrebbe essere controllata dall’ordine dei medici di competenza che dovrebbe evitare informazioni false per cui sono da considerarsi un buon riferimento.

Siti ufficiali delle società scientifiche: sono una fonte d’informazione affidabile in quanto sono frutto di una discussione ed analisi avvenuta tra medici competenti e vagliata dai soci appartenenti alla società scientifica.

Una volta scelto il nome del medico che avete valutato essere il più idoneo per voi, è sempre meglio prenotare una prima visita che rappresenta sicuramente la fonte di informazione principale.
La prima visita dovrebbe essere fatta solo come consulto (spesso nella mia esperienza gratuita), per avere il maggior numero possibile di dettagli e per capire se il medico vi ispira fiducia. Fidatevi delle vostre sensazioni, sono quelle che vi guideranno sicuramente nella scelta migliore.

Vi elenco i criteri di selezione che seguo io.

Generalmente io prediligo il medico donna. Semplicemente perché in generale, almeno nella mia esperienza, le donne hanno maggiore capacità di ascolto, osservano di più, sono più pignole e hanno maggior senso estetico, fondamentale in questo campo e secondo me importante alla stessa stregua della capacità e dell’esperienza. I medici uomini generalmente seguono dei canoni di bellezza  spesso standardizzati, tendendo a fare visi stereotipati senza seguire la fisionomia nella persona.

Fare domande e pretendere risposte chiare e precise: non temiate di fare troppe domande è un nostro diritto farle, è un dovere del medico dare risposte accurate. In questo modo si può valutare la disponibilità del medico a dedicare del tempo a noi pazienti.

Queste le domande più importanti:

  • chiedere sempre le marche dei prodotti  usate e le tecniche di utilizzo;
  •  chiedere quali trattamenti effettua e quali potrebbero essere utili al caso vostro e perché;
  • far capire bene al medico quali sono gli inestetismi che volete migliorare e quali sono le vostre aspettative rispetto ad una determinato trattamento, facendovi illustrare bene i risultati che potete ottenere in modo tale da non incorrere in delusioni;
  • chiedere sempre quali potrebbero essere le eventuali complicanze o controindicazioni. Un medico preparato saprà fornirvi le risposte adeguate. Diffidate comunque di chi, rispetto ad un determinato trattamento riferisce solo risultati positivi o solo negativi. Mi è capitato di medici che sconsigliano un determinato trattamento, demonizzandolo, semplicemente perché loro non lo fanno o perché hanno interesse a farne un altro magari per loro più redditizio.

La prima volta sarebbe meglio non provare nessun tipo di trattamento o al limite uno tra quelli che non possono causare “danni” come ad esempio una biorivitalizzazione, non skinbooster che richiede una maggiore esperienza, giusto per “testare” la manualità del medico. In quel caso chiedere che prodotto sta utilizzando e il motivo della scelta. Ricordatevi sempre che la fiala deve essere aperta davanti a voi e che a fine trattamento vi deve essere rilasciato il tagliando applicato sopra la scatola. In caso di allergie o problemi che potrebbero capitarvi successivamente al trattamento, dovete sempre essere a conoscenza di quello che vi hanno iniettato. Privilegiate chi ha un atteggiamento cauto, chi procede per gradi e non vuole farvi tutto e subito, chi non forza mai, ma vi lascia il tempo di decidere con calma, dopo avervi fornito tutte le spiegazioni necessarie, se affrontare un determinato tipo di trattamento oppure no.

Diffidate di chi promette miracoli! Non esistono, tanto meno in medicina estetica.

Ricordatevi comunque che un buon medico deve anche saper dire di no ad un trattamento che ritiene inefficace o inutile. Per questo dobbiamo rivolgerci a persone di fiducia perché non sorga mai il dubbio: mi dice di no perché non lo fa o perché non è efficace? Non si può andare da un medico con un’idea precisa (la medicina estetica non è un supermercato!) Può darsi che il medico non ritenga opportuno ed efficace proprio quel tipo di trattamento che noi vorremmo fare e ci consigli un’alternativa più efficace e valida. A me capita, talvolta, che la dottoressa da cui vado non ritenga opportuno intervenire  e  mi dica:  “non c’è n’è bisogno”. Segno di correttezza professionale e non sete di guadagno.

Se vi parlano di tecniche innovative, chiedere se si tratta di tecniche già sperimentate e che vi dimostrino che sono affidabili e già utilizzate su altri pazienti. Chiedete di vedere delle foto. Anche se a me è capitata una cosa sconcertante. Sono andata da una dottoressa che faceva vedere foto prima e dopo i trattamenti con fillers, di alcune “sue” pazienti (le spacciava come tali) . Tempo dopo andando in un altro studio medico ho trovato le stesse foto. Era il libro che distribuisce la RESTYLANE come forma di pubblicità!

Un’altro criterio che seguo è quello di osservare l’aspetto del medico, se è una donna. Se troppo ritoccata (aspetto a rifattona) la elimino. Significa che non abbiamo gli stessi gusti, quindi non ci può essere sintonia. Penso: se è riuscita a stravolgersi in quel modo (la maggior parte di questi medici si “autopuntura”), cosa può mai combinare su di me?

Anche guardare le altre pazienti in sala d’attesa può essere di aiuto. Stesso motivo. Se troppo ritoccate non sono nel posto giusto.

Fate attenzione all’ambiente in cui venite ricevuti. Diffidate di chi riceve in luoghi occasionali e non professionali, di ambienti troppo grandi e caotici, di attese estremamente lunghe che identificano una disattenzione nei confronti del paziente.

Se non conoscete direttamente il medico e non avete avuto risposte esaurienti dalle varie fonti sul suo conto, chiedetegli quali sono le sue specializzazioni. Un buon medico sarà felice di mostrare i propri titoli frutto del proprio lavoro, passione ed impegno. A me è capitato di incontrare un medico che si spacciava per chirurgo plastico con tanto di targa fuori dalla porta e biglietti da visita, ma non lo era. Purtroppo, come già spiegato nell’articolo I trattamenti laser , in Italia non esiste una normativa che indichi quali sono gli specialisti che possono fare trattamenti di medicina estetica. Una laurea in medicina è sufficiente, e chiunque, dal ginecologo al dentista, può intraprendere questa attività molto remunerativa. Non nego che a volte l’esperienza possa essere più importante di un titolo, ma il medico corretto deve mettere in condizione il paziente di poter scegliere consapevolmente, fornendo tutte le informazioni su di se, in modo veritiero. (Vengo da te, nonostante tu non sia medico estetico o chirurgo plastico, ma ti scelgo perché sei bravo)

Chiedere sempre i prezzi di ogni singolo trattamento e diffidare di prezzi troppo bassi o eccessivamente alti. In ogni caso chiederne conto. È vero che in questa “giungla” ognuno pratica i prezzi che vuole, ma esistono dei prezzi medi di riferimento di cui ho parlato in tutti gli articoli precedenti. Cercate medici che più o meno si attengono a quelli.

Diffidate di chi vi dice di saper fare tutto. Molto difficile. Anzi, negli anni, mi sono resa conto che, nella maggior parte dei casi i medici si impratichiscono di più in determinate tecniche o trattamenti semplicemente perché sono quelle che gli vengono maggiormente richieste. Chi è più capace nei trattamenti per il corpo chi nel botulino chi nei fillers e così via.
Il mio obiettivo è sempre stato quello di trovare un’unica persona di riferimento, da cui poter fare un programma il più completo possibile che comprendesse sia lo skincare sia i vari trattamenti necessari per il corpo e per il viso. È stata la cosa più difficile. Per questo motivo ho cambiato spesso. Infatti, nonostante in alcuni periodi abbia incontrato medici capaci, sono stata spinta al cambiamento per la curiosità di provare tecniche nuove o diverse, che il medico a cui mi rivolgevo in quel momento, non utilizzava.

Qui di seguito riporto solo i nomi di quei medici che, secondo la mia esperienza diretta come loro paziente, sono tutti degli ottimi professionisti. Tutti svolgono la loro attività seguendo i principi che vi ho appena elencato e per me fondamentali. Alcuni di essi fanno uso solo di alcuni dei trattamenti descritti negli articoli precedenti, ma in quello che fanno sono molto capaci e hanno tutti grande esperienza.
Devo farvi presente che io, per carattere, tendo a privilegiare, medici che, se pur chiari e precisi, sono molto diretti, concreti e schietti e che, senza giri di parole, vanno dritti al punto (non mi piacciono quelli che “se la raccontano e che te la raccontano”). In questa lista, redatta in ordine alfabetico, troverete solo medici che rispecchiano queste caratteristiche.

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E se, in futuro, dovessi provare qualcuno di nuovo per testare trattamenti diversi e più innovativi, vi terrò aggiornate.

Join the discussion 2 Comments

  • Federica ha detto:

    Questo articolo è molto utile e centrato, una vera guida per la scelta giusta! Comunque è assurdo che un medico possa autoconferirsi delle specializzazioni che non ha! È molto pericoloso! Ma non dovrebbero esserci più controlli?

  • Michela Taccola ha detto:

    Cara Federica, purtroppo i controlli credo che ci siano solo su segnalazione. E comunque la legge è dalla parte dei medici consentendo loro di poter effettuare determinati trattamenti semplicemente con una laurea in medicina. Ad esempio mi diceva mio cognato che è dermatologo negli USA che da loro solo i chirurghi plastici e i dermatologi possono utilizzare tutti gli strumenti che la medicina estetica mette a disposizione (a parte l’intervento chirurgico appannaggio solo del chirurgo plastico). Quindi si tratta di correttezza professionale da parte del medico: informare il paziente su se stesso per metterlo in condizione di scegliere consapevolmente. Mi dicevano alcune conoscenti che ci sono alcuni medici di base che hanno iniziato a fare le “punturine”. Benissimo. La legge glielo consente, tu vai, ma consapevole di chi sono. Diverso è far credere ciò che non è. Michela

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