LA BIOSTIMOLAZIONE CON SKIN COLIN

L’autunno è una stagione adatta per nutrire l’epidermide dopo lo stress estivo: prolungata esposizione ai raggi solari, vita all’aperto, sale marino, vento, hanno disidratato la pelle rendendola più secca, meno luminosa, meno tonica. Un ciclo di biostimolazione può essere un ottimo metodo per ripristinare tutte le sue funzioni e renderla di nuovo splendente e pronta ad affrontare il freddo invernale.

I prodotti che la medicina estetica ci mette a disposizione sono innumerevoli. La scelta dipende essenzialmente dal livello di invecchiamento della pelle, dall’inestetismo che vogliamo correggere  e dal risultato che desideriamo raggiungere.   Negli articoli Curare la pelle con i trattamenti di medicina estetica e La Biorivitalizzazione con Skin R ho già indicato quali sono le caratteristiche che deve avere un Biorivitalizzazione. Le ricordo.

In linea generale un biorivitalizzante deve:

  • svolgere un’azione ristrutturante e intensamente idratante
  • stimolare i fibroblasti a produrre collagene, elastina e ulteriore acido ialuronico endogeno
  • proteggere i fibroblasti dall’azione dannosa dei radicali liberi che si formano continuamente, in particolare durante l’esposizione solare.

Per quanto riguarda la capacità di un prodotto biorivitalizzante di stimolare la produzione di collagene è necessario distinguere tra:

  • quelli che per la loro composizione sono in grado di stimolare la produzione di collagene reticolare (quello “buono” giovanile di tipo 3) e di conseguenza migliorare le funzioni biologiche della cute attraverso una stimolazione non solo riparativa, ma soprattutto rigenerativa (rigenerazione dermica). In questo caso non si mira esclusivamente al miglioramento della pelle dal punto di vista estetico, ma alla sua rigenerazione, a cui poi in seconda battuta, seguirà anche un miglioramento estetico. In questo caso sarebbe meglio utilizzare il termine biostimolazione. Per attivare la rigenerazione dermica vengono utilizzate alcune sostanze che agiscono stimolando “i recettori del fibroblasto (cellula del derma), detti CD44, a produrre in senso rigenerativo collagene reticolare, acido ialuronico ed elastina” (dott. Pietro Martinelli). Un esempio eccellente di questo tipo di biostimolazione è quella autologa con PRP, oppure tra i prodotti di sintesi possiamo ricordare Skin B (per pelli giovani), Skin Colin e Skin Ox. Per chi volesse approfondire consiglio il sito www.martinellimedicinaestetica.it;
  • quelli che per la loro composizione stimolano la produzione di collagene cicatriziale fibrotico (di tipo 1), tipo Skin R. In questo caso si avrà solamente un effetto di tipo estetico e non rigenerativo. Questo tipo di trattamento si effettua su soggetti con pelli mature ed ipotoniche in cui si ha già una presenza notevole di collagene fibrotico e nei quali diventa praticamente impossibile riuscire a stimolare la produzione di quello giovanile (di tipo 1).

Ecco perché sarebbe bene iniziare ad effettuare questo tipo di trattamenti in una età in cui la pelle ha ancora una buona capacità di risposta alla biostimolazione rigenerativa (quella da preferire).

COSA E’ SKIN COLIN

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È un biostimolante che stimola la produzione di collagene reticolare. E’ indicato per le pelli ipotoniche e foto danneggiate. Oltre ad un effetto anti-photoaging, con l’ utilizzo di Skin Colin, è possibile attuare un trattamento definito dall’ideatore di questo prodotto, il Prof Maurizio Ceccarelli, www.aephymed.org,  Face Toning. Il trattamento ha lo scopo di potenziare il tono muscolare: attraverso  la distensione dei muscoli sottocutanei si otterrà, conseguentemente, una distensione della cute corrispondente.

COSA CONTIENE SKIN COLIN

  • Frammenti di acido jaluronico (molto fluido), capaci di attivare i CD44 del fibroblasto (rigenerazione dermica);
  • Aminoacidi precursori del collagene, dell’elastina e dei glicosaminoglicani (svolgono funzioni di sostegno e protezione della maggior parte dei tessuti) di cui ne stimolano la produzione;
  • Sistema tampone a base di fosfati, capace di mantenere un ph fisiologico della cute ed evitare la formazione di collagene fibrotico;
  • Colina,  precursore dell’acetilcolina cutanea.

COSA E’ LA COLINA?

Il tono muscolare  si ottiene con il rilascio continuo di acetilcolina. Invecchiando i livelli di acetilcolina scendono e causano la riduzione del tono muscolare. L’acetilcolina deriva, nella sua formazione dalla colina. La somministrazione di questo precursore a livello muscolare consente di aumentare la concentrazione di acetilcolina e di conseguenza migliorare il tono dei tessuti.

ZONE IN CUI PUO’ ESSERE EFFETTUATO IL TRATTAMENTO

La biostimolazione con Skin Colin può essere effettuata su viso, collo, decolleté e mani.

E’ necessario sottolineare che le zone del volto nelle quali il miglioramento del tono muscolare è maggiormente  evidente sono:

  • la zona palpebrale,
  • il collo (stimolazione del muscolo platisma),
  • la zona mandibolare,
  • la zona zigomatica.

 

COME VIENE EFFETTUATO IL TRATTAMENTO

Il prodotto viene infiltrato, a tappeto (in modo tale da coprire tutta l’area interessata dall’inestetismo)  con un ago molto sottile e corto (32G), superficialmente, con la tecnica a microponfi (la stessa utilizzata nella biorivitalizzazione con Skin R). Con tale tecnica  (un esempio potete osservarlo nel video) si effettuano numerose microiniezioni, molto superficiali, distanziate di un centimetro, nella zona che si è deciso di trattare. I ponfi rimangono evidenti per circa un paio d’ore, dopo di che la sostanza si distribuisce uniformemente nel derma superficiale richiamando acqua ed aumentando visibilmente l’idratazione e il turgore cutaneo (vedi  La Biorivitalizzazione con Skin R).  Solo nella zona zigomatica il prodotto viene iniettato più in profondità.

Come già detto nell’articolo La Biorivitalizzazione con Skin R, è importante ricordare che, oltre alla sostanza utilizzata anche il traumatismo causato dalle iniezioni multiple, risulta utile ad attivare la formazione di collagene, a cui consegue una distensione dei tessuti.

FREQUENZA DEL TRATTAMENTO

Si consiglia una seduta ogni 15 giorni, da ripetere almeno per 4 volte. Il numero delle sedute dipende dal grado di invecchiamento della pelle e dal livello di miglioramento che desideriamo raggiungere.

COSTI

Una seduta di biostimolazione con Skin Colin ha un costo di 150 euro circa.

SKIN R O SKIN COLIN?

Le differenze fondamentali tra i due prodotti sono così riassumibili:

  • con Skin R si effettua una stimolazione che comporta  la produzione di collagene cicatriziale fibrotico, mentre con Skin Colin la stimolazione induce la produzione di collagene reticolare (biostimolazione rigenerativa, quella da preferire);
  • Skin R è un prodotto utilizzabile sia sul viso che sul corpo, mentre Skin Colin è consigliato solo per il viso;
  • Skin R quando viene iniettato brucia (vedi articolo La Biorivitalizzazione con Skin R).  Skin Colin brucia, ma  molto meno;
  • il numero di sedute da effettuare con Skin R è maggiore rispetto a quelle consigliate con Skin Colin.

Gli effetti conseguibili sono simili con entrambi i prodotti

  • pelle più tonica soda e compatta (viso e corpo)
  • ovale più definito

Quindi la scelta dipende essenzialmente dal tipo di stimolazione che vogliamo dare alla nostra pelle e al distretto del corpo in cui vogliamo effettuare il trattamento.

Per capire il miglior trattamento da effettuare, è sempre bene affidarsi ad un medico esperto, competente e capace che saprà, in base alle vostre aspettative e all’inestetismo da correggere, guidarvi al meglio nella scelta.

LA MIA ESPERIENZA

Quando vi ho raccontato la mia esperienza con Skin R mi sono riferita principalmente al corpo. Ho accennato solo al fatto che avevo iniziato il ciclo anche sul viso. Ebbene a ciclo concluso, con eccellenti risultati,  la dottoressa che mi segue mi ha proposto di iniziare un ciclo di biostimolazione con Skin Colin. Mie care amiche, se  con Skin R ero rimasta impressionata dai risultati con Skin Colin ho avuto fin da subito la percezione di un trattamento straordinario. Il motivo è essenzialmente dovuto al fatto che con questo biostimolante gli effetti sono visibili immediatamente, fin dalla prima seduta. Si consolidano con le successive.

Quindi ho deciso di:

  • utilizzare il trattamento con Skin R per il corpo (cosce con relative onde  e  interno  braccia);
  • utilizzare  Skin Colin per il viso almeno per quattro sedute.

Il video si riferisce ad una seduta di biostimolazione con Skin Colin effettuata presso lo studio della dottoressa Lia Lavagno di Milano www.lialavagno.com

COSA HO OTTENUTO CON SKIN COLIN

Viso e soprattutto collo più tonici. Il collo è  una zona molto difficile da trattare. La pelle è  molto sottile e può presentare  un rugosità spesso marcata (effetto prugna secca), a volte maggiore di quella del viso (come nel mio caso). Con Skin Colin ho notato un netto miglioramento di questa zona che appare subito molto più distesa.

Ovale più definito. Con l’invecchiamento i tessuti tendono a scivolare verso il basso e la pelle ad “accartocciarsi” su se stessa. Utilizzando Skin Colin si ha proprio un effetto di trazione dei tessuti verso l’alto e un netto miglioramento del contorno del viso che risulta più definito.

La biorivitalizzazione  e la biostimolazione sono tra i miei trattamenti preferiti . Utilizzando prodotti validi, danno ottimi risultati senza alterare  la fisionomia del volto (non gonfiano), aspetto che più mi piace. Sottolineo, come sempre, che si tratta di metodiche che, se eseguite correttamente e con costanza, consentono miglioramenti, non miracoli . Purtroppo non si può pretendere di riportare indietro il tempo, né di fermarlo. E nessuno, almeno che non sia un folle, credo ritenga una cosa del genere possibile (vi ricordate il film “La morte ti fa bella”? ma noi non siamo così! e quello era un film!). Si tratta solo di mantenersi in forma, con trattamenti che ci donino un’aria più riposata e meno affranta, per evitare, una bella mattina, di guardarsi allo specchio e non riconoscersi più.

Join the discussion 17 Comments

  • Arianna ha detto:

    Ciao Michela , ho visto che della stessa casa esistono anche altri due prodotti : lo Skin B e lo Skin Ox.
    Li hai mai provati ? Sapresti la differenza che esiste tra loro ?
    Grazie

  • Faceboost ha detto:

    Ciao Arianna. Conosco entrambi, ma ho provato solo Skin B, che è un biostimolante per pelli giovani, insomma per me acqua fresca. Non so quanti anni tu abbia. Diciamo che si tratta di un valido prodotto, ma solo se non si sono superati i 35/40 anni. Skin Ox è Anch’esso un ottimo biostimolante che contiene oltre ad acido ialuronico ed amminoacidi anche antiossidanti. L’ideatore di questo prodotto, il prof. Maurizio Ceccarelli, consiglia un ciclo di almeno 4 sedute, una ogni 15/30 giorni, solamente con Skin Ox. Oppure un ciclo, con lo stesso numero di sedute, in cui vengono mescolate una fiala di Skin Ox con una di Skin Colin. Questa biostimolazione viene da lui definita Skin Improve. Non ti nego che finito il ciclo con Skin Colin ho pensato di provare anche Skin Ox. Spero di esserti stata di aiuto. A presto. Michela.

    • arianna ha detto:

      Grazie Michela,
      ho 40 anni e sto proprio iniziando adesso a pensare a questi trattamenti.
      Mi sei stata d’aiuto per chiarirmi le idee prima di rivolgermi ad uno specialista.
      Sono felice di aver conosciuto il tuo blog !
      Buona giornata.

    • Faceboost ha detto:

      Hai l’età giusta per iniziare a prenderti cura della tua pelle. Prima si comincia meglio è. Brava! Continua pure a scrivermi se hai bisogno. Il motivo per cui è nato questo blog è la condivisione di esperienze e la possibilità, nel mio piccolo, di poter fornire qualche utile consiglio. Grazie. Buona giornata. Michela

  • […] bene ricordare (articoli La Biorivitalizzazione con Skin R, LA BIOSTIMOLAZIONE CON SKIN COLIN ) che tra i prodotti biorivitalizzanti possiamo distinguere […]

  • Laura ha detto:

    Ciao Michela e grazie per le preziose esperienze che comunichi con il tuo blog. Avrei bisogno di un chiarimento: dove assumi l’informazione che skin colin favorisca il collagene di tipo III? Martinelli sul suo sito dice che il prodotto stimola collagene di tipo fibrotico quindi tipo I…sono un po’ confusa. Grazie, Laura.

    • Faceboost ha detto:

      Cara Laura, hai ragione l’avevo notato anch’io. Non vorrei sembrare presuntuosa, ma secondo me nel sito del dott.Martinelli, c’è un errore. Lui voleva dire Skin R invece di Skin colin. Confronta con quanto dice il prof. Ceccarelli sullo Skin lift.

    • Faceboost ha detto:

      Scusa il messaggio è stato inviato, ma non era finito. Dicevo se vai sul sito del prof Ceccarelli http://www.aephymed.org vedrai che è così. Devi seguire aephymed/pubblicazioni /The medical letter dal 2010 in poi /aggiornamento sui trattamenti di miglioramento estetico del volto. In ogni caso in linea generale quando nei prodotti biorivitalizzante si trova : Sistema tampone a base di fosfati che ” mantiene lo stato di sol della soluzione colloidale facilitando gli scambi metabolici” si tratta di biostimolanti che stimolano la produzione di collagene di tipo 3. Anche il dott Martinelli nel suo sito quando parla di biostimolazione dice che un prodotto per essere biostimolante deve “mantenere lo stato colloidale di sol della matrice (la gelificazione per acidificazione od indurimento fibrotico impedisce i normali scambi biologici)”. E Skin colin rispetta questo requisito. Spero di essere stata chiara. A presto. Michela

    • Faceboost ha detto:

      Un’ultima cosa che forse ti può rendere tutto ancora più chiaro. Il sistema tampone serve proprio ad evitare la formazione di collagene fibrotico.. Michela

  • Laura ha detto:

    Chiarissima e gentilissima, ti ringrazio molto e continuerò a leggerti con interesse, sei appassionante!

  • Anonimo ha detto:

    Ciao Michela, molto interessante tutto quello che scrivi.
    Un consiglio, vorrei cominciare a fare qualcosa di ‘serio’ per il mio viso e avrei pensato di partire dalla bio stimolazione. È una procedura che si può eseguire senza anestesia? Guardando il tuo video non sembrerebbe dolorosa ma, secondo racconti di amiche, sarebbe piuttosto dolorosa e fastidiosa, soprattutto in alcune aree del viso. Che ne pensi?

    • Faceboost ha detto:

      Ciao carissima. Benissimo la scelta di partire dalla biostimolazione. Io non la trovo dolorosa per niente. Il dolore può talvolta essere determinato dal prodotto utilizzato, che può bruciare. Se però tu avessi problemi a sopportare le punturine puoi chiedere al medico di applicare una crema anestetica. E voila’, il gioco è fatto. In bocca al lupo. A presto. Michela

  • Anonimo ha detto:

    Grazie del consiglio: lo seguirò! Finora sono riuscita a restare in forma grazie ad una vita molto regolare (sport, dieta bilanciata, giusto riposo). Per esperienza personale posso solo aggiungere a tutte le cose interessanti e corrette che hai scritto che, per una donna, è fondamentale mantenere un giusto equilibrio ormonale. Io da anni assumo ormoni (53 anni e in menopausa da 4), seguendo un protocollo particolare e ti posso garantire che I risultati si vedono. Peccato che in Italia la supplementazione ormonale sia ancora un grande tabu’…!

    • Faceboost ha detto:

      Sono perfettamente d’accordo con te. Leggi l’intervista che ho fatto sulla menopausa alla dott.ssa Giuntini. Io per ora non ho ancora il problema, ma appena entrerò in questa fase, non ho dubbi: assumerò la terapia ormonale sostitutiva. Ho l’esempio di mia madre. 73 anni, terapia ormonale sostitutiva da più di vent’anni. Risultato: sembra una ragazzina.

  • Sonya ha detto:

    Buonasera Michela, stamattina ho fatto per la prima volta lo Skin Colin, ma la mia dottoressa non ha voluto farmi tutti quei microponfi, ma me lo ha iniettato in maggior quantità nei classici punti dell’agopuntura, come lo Skin B x capirci. Mi ha detto che è la stessa cosa. E’ vero, posso fidarmi secondo te?

  • Faceboost ha detto:

    Ciao Sonya. Solitamente nella biorivitalizzazione le sostanze vengono iniettate nel derma superficialmente. 
Lo scopo è infatti quello di idratare la pelle e stimolarla a produrre nuovo acido ialuronico ed elastina. Quindi l’importante è che il prodotto venga iniettato superficialmente e non in profondità (in questo caso il prodotto si disperderebbe nel derma profondo e non svolgerebbe più la sua azione). La visibilità del ponfo assicura che la tecnica utilizzata sia quella corretta. Con Skin colin però si può andare un po’ più in profondità perché in realtà si vuole andare a stimolare la muscolatura. Non so dove ti sia stato iniettato il prodotto. Se la tua dottoressa ha utilizzato Skin Colin nel collo o nell’area zigomatica e fosse andata piu in profondità non avrebbe sbagliato. Quindi stai tranquilla. A presto Michela.